Resistenza dello stato di comfort

Resistenza dello stato di comfort e il suo significato in Ho’oponopono

Resistenza dello stato di comfort

Istinto di sopravvivenza e resistenza dello stato di comfort
Tra le nostre varie conoscenze c’è il fatto che nell’uomo sono presenti l’istinto di sopravvivenza e l’istinto di conservazione della specie.

Sicuramente è proprio così, ma  ci si dimentica di citare l’altrettanto forte istinto umano di mantenere invariato il proprio stato di comfort!

In parole povere abbiamo tutti una fottutissima paura del cambiamento. “mai lasciare la strada vecchia per la nuova“!

E questo si chiama resistenza dello stato di comfort.

Gli Hawaiani sanno che la nostra razionalità (Lono/Uhane) ha il potere di creare l’illusione di sembrare superiore, di presentarsi come diversa da tutti e spesso ineguagliabile.

Autosabotaggi
Per raggiungere questi risultati utilizza gli strumenti della critica e del giudizio con lo scopo di mettere gli altri in cattiva luce e in questo modo per confronto elevare se stesso.

Per esempio se decido di meditare, potrebbe farmi passare la voglia, facendomi venire in mente che ho altre cose “più importanti” da fare. Durante la meditazione mi fa provare irrequietezza, incapacità di stare fermo, di tenere gli occhi chiusi ecc… La razionalità si intrufola dappertutto anche nella meditazione stessa, dicendomi che se affronto anche la meditazione razionalmente “capirò” meglio ecc…

Insomma sabotaggi, perchè l’ego sa che quella via mi sta portando a ridimensionare il suo potere (tra cui la capacità di stimolarmi ansia, paura, timore ecc…) !

Abitudini

Questo meccanismo in occidente è spesso  noto come resistenza dello stato di comfort, infatti tendenzialmente Lono/Uhane ostacola ogni intenzione di cambiamento. Le abitudini sono la sua forza.

Resistenza dello stato di comfort

Ne consegue inevitabilmente che l’adagiarsi sulle proprie abitudini acquisite si rivela uno dei più grossi ostacoli al miglioramento!

Abbiamo paura di soffrire e per questo continuiamo inesorabilmente a soffrire.

E proprio quelli che non hanno risultati, quelli che

  • si ritrovano demotivati, disperati,
  • si convincono che siano tutte cose troppo complicate,
  • pensano che siano percorsi per iniziati o per fanatici o per persone con doti speciali,

sono i primi ad alimentare gli stessi timori negli altri, diffondendo (in chi si lascia condizionare) una gran paura del misterioso percorso che seguirà se si decideranno di uscire dalla propria cara zona di comfort.

La routine quotidiana alimenta la resistenza dello stato di comfort

Preferiamo nasconderci nella routine quotidiana, piuttosto che soddisfare anche delle nostre necessità, se queste rischiano di portarci fuori dai binari!

Perché il nostro bisogno istintivo principale è quello di sentirci sicuri e a nostro agio. D’altra parte cosa esiste di meglio di ciò che conosciamo ormai così bene? Anche se è una situazione che non ci permette di stare bene o non ce lo permette del tutto?

Percorrere la strada conosciuta, che sappiamo non ci porterà mai dove vorremmo, ma ci fa sentire protetti e ci eviterà di correre alcun rischio imprevisto, ci pare a volte l’unica alternativa sensata!

L’assenza di rischi evidenti

L’assenza di rischi ci procura la tranquillità, che però spesso finisce per  trasformarsi in apatia!

Questo però è un senso di sicurezza subdolo che frena qualunque ambizione di miglioramento.

equilibrio

Il dolore diventa la molla contro la resistenza dello stato di comfort

Solo quando la catena delle abitudini acquisite ci provoca dolore siamo stimolati veramente a modificarle! E’ triste però pensare che per migliorare dobbiamo arrivare a livelli insopportabili di dolore e frustrazione. Triste e stupido!

Infatti abbiamo ormai capito che se siamo convinti di non essere in grado di raggiungere un obiettivo è assolutamente inutile provarci! Il fallimento è garantito. Convalidando e rafforzando così la nostra convinzione di non potercela fare e rafforzando la resistenza dello stato di comfort.

La strada efficace

Perciò qual è la strad efficace all’interno di questo innegabile meccanismo?

Intanto smettere di provarci e invece “FARLO – DO IT”!

È tutta questione di prospettiva e di atteggiamento mentale!

Siamo passati tutti in quell’onda di “marasma” dove sembra che da qualche parte (spesso dall’interno di noi stessi) ci vogliano fare capire che non è la nostra strada…migliorare!

Tanti malesseri che viviamo non sono altro che una reazione psicosomatica al cambiamento (resistenza dello stato di comfort). Il nostro ego, nella veste che gli viene così bene di sabotatore, fa di tutto perchè molliamo la presa, poichè lui ne farebbe le spese più grosse.

resistenza dello stato di comfort

Spesso cominciando a praticare ho’oponopono (o qualunque altro percorso efficace) ci accorgiamo adirittura che le cose peggiorano…

Questo può essere dovuto semplicemente al processo che si è messo in moto e che quindi sta eliminando le scorie (e per eliminarle ce le mostra), ma spesso può essere dovuto anche alla resistenza dello stato di comfort.

Non funziona vedi che le cose vanno addirittura peggio… lascia perdere

ci dice Lono/Uhane…

Che sa che se perseveriamo su quella strada lui stesso verrà enormemente ridimensionato.

Ridimensionamento dell’ego

Il nostro miglioramento includerebbe  infatti anche una ridimensionata a quel nostro io che si è abituato alla vita comoda, inconsapevole, quella che si riconosce nell’ineluttabilità del destino, che non vuole accettare la responsabilità al 100%. Furbetto!!

L’atteggiamento migliore che possiamo adottare dunque  è “il distacco”. Guardarci da fuori e ridere di quei mezzucci che la parte “spaventata” di  noi (piuttosto inconscia) ci procura guai, figuracce, inadeguatezze, ritardi, dimenticanze e pasticci.

Guardiamola come faremmo con un cucciolo che ancora “non sa”, ma poi andiamo avanti.

Ho'oponopono e accettazione

Questi momenti sono strani, sono un’intercapedine tra due stati, un passo avanti e due indietro, ma lasciamo fluire, non diamo peso e corpo a quegli episodi, pensieri e “mali di pancia”, nel modo che “loro” vorrebbero. Stacciamoci, guardiamoci e guardiamo il tutto dall’alto e inviamo Amore, una bella dose massiccia di Amore senza aspettative, ma paziente e colma della saggezza che ormai abbiamo.

Conta tutto questo percorso, le memorie che si formeranno diverranno parte di noi, della nostra tenacia, perseveranza, sostanza e forza. Questo diventerà il nostro valore e la nostra autostima, e si trasformerà nella responsabilità al 100% voluta, cavalcata, condotta dove vorremo noi perchè finalmente in alleanza con la nostra guida interiore avremo allineato i nostri desideri al nostro miglior bene… momento magico in cui ci accorgeremo di come facilmente i nostri desiseri si materializzano.

Resistenza dello stato di comfort in ogni ambito

Amore e abbondanza
Fai questo interessante quiz per capire qual è il tuo principale blocco (se c’è) a godere di tutta l’abbondanza di cui abbiamo diritto! Cosa ce lo impedisce? Perchè non riusciamo ancora a manifestarla? Credo sia un passo importante da fare per sciogliere gli ostacoli che ci manifestiamo!
Clicca QUI fai il quiz…

Alla fine un video ti darà delle indicazioni per come gestire il tuo specifico blocco!

Fonte: https://www.giovannagarbuio.com/resistenza-dello-stato-di-comfort/

IL TEST KINESIOLOGICO QUANTISTICO TKQ
di Francesco Oliviero, Corrado Barba

Il Test Kinesiologico Quantistico TKQ

di Francesco Oliviero, Corrado Barba

Il Test Kinesiologico Quantistico è una tecnica di indagine interiore che origina da teorie molto antiche e si rivela prettamente pratica.

Esso va a scandagliare le memorie del nostro passato, recente e remoto, quindi si espande in un campo di Coscienza con molte sfaccettature, che vanno dal rivivere il ricordo fino allo scoprire qualcosa di totalmente nuovo ed inaspettato.

Quando siamo nel campo della memoria, siamo già nel “mare magnum” dell’inconscio, con tutto quel suo fascino e quel senso di nascosto che genera curiosità e meraviglia.

In considerazione di tali evidenze, sarebbe utile, prima di intraprendere un viaggio di questo tipo, informarsi attraverso la lettura di questo libro sulle enormi potenzialità del TQK, per poterlo effettuare in piena consapevolezza e coerenza e, solo successivamente, partecipare ad uno dei corsi che vengono organizzati in tutta Italia.

L’esperienza del TKQ smuoverà emozioni che sono la nostra prima forma di interazione con l’ambiente esterno e con la nostra capacità introspettiva.

Essere consapevoli di cosa ci sta accadendo è l’unico modo per non farci assalire dalle paure collegate con la vita e per continuare il nostro percorso verso le profondità della nostra anima.

In copertina il simbolo ZAKTI, una struttura geometrica multidimensionale tra le più complesse mai realizzate e genera onde torsionali collegate con la geometria aurea. Porta armonia in emozioni e pensieri, stimola un aumento delle capacità extrasensoriali ed attua un’immediata centratura del sistema energetico della persona.

Estratto dal libro

Questo particolare momento storico che stiamo vivendo, nel quale il tempo è diventato accelerato, ci spinge sempre di più alla comprensione di noi stessi ed alla pulizia energetica del nostro personale vissuto, al fine di evolvere e di dare un contributo essenziale al senso della nostra incarnazione presente come Anime.

A tale proposito, il TQK si pone come uno dei migliori strumenti utili al cambiamento ed alla trasformazione delle nostre vite, con la consapevolezza che le memorie che ci bloccano si manifestano più concretamente nelle nostre vite per aiutarci a liberarcene definitivamente.

Nel momento in cui liberiamo noi stessi da quelle memorie pesanti, quasi magicamente liberiamo anche le altre persone coinvolte, permettendo a tutti di riprendere le basi essenziali della propria vita, in un valzer di gioia e di felicità.

...

I commenti sono chiusi.