Notizie dalla Cina

di Monica Dematté
“Non tamponi ma cibo, non lockdown ma libertà, non menzogne ma dignità, non [un’altra] rivoluzione culturale ma riforme, non capi ma votazioni; non schiavi ma [finalmente] cittadini.”
Sono le parole scritte in grande su uno dei due striscioni appesi il 13 ottobre 2022 sul ponte di Sitong nel quartiere nordoccidentale Haidian a Beijing (Pechino). Sullo striscione di destra c’è addirittura un’accusa diretta al ‘leader maximo’: Sciopero a scuola e sul lavoro, rimuoviamo Xi Jingping, dittatore e traditore del paese! Solleviamoci se non vogliamo essere schiavi! Opponiamoci alla dittatura, all’autoritarismo! Salviamo la Cina con votazioni presidenziali aperte a ogni cittadino!
Il tutto accompagnato da un gran fumo nero emanato da un falò di copertoni e da slogan dello stesso tenore diffusi da altoparlanti. Un’azione compiuta da una persona vestita con un gilet fosforescente da operaio, che si intravede portato via su una delle auto della polizia accorse sul luogo. Il video dell’accaduto si diffonde a macchia d’olio via WeChat per tutta la Cina e all’estero, poi viene cancellato. Peng Zaizhou (pseudonimo della persona in questione, che sembra si chiami Peng Lifa, diventa l’eroe di milioni di persone, che pur ammirandolo e invidiandone il coraggio, sono ormai abituate a limitare l’ambito delle proprie azioni a un clic sugli insidiosi mezzi tecnologici…

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Prove Tecniche di Sorveglianza Universale

di Saura Plesio (Nessie)
Pochi siti e quasi nessun giornalone hanno dato spazio alla notizia che Klaus Schwab era presente al G20 di Bali. Che ci faceva là costui? E a che titolo? Chi gli dà tanto potere di fare affermazioni tanto gravi circa la “nuova normalità” postpandemica?
A noi interessa soprattutto quello che ha detto al B20 (Business20), organismo anch’esso presente a Bali. E alla fine, questi simposi ridondanti che si svolgono tra aperitivi, sorrisi, strette di mano e riunioni, si rivelano per quello che sono: futili passerelle in costumi sgargianti ad uso telecamere che servono a ratificare decisioni già prese “altrove”. Pertanto, gli atti conclusivi del convegno  di Bali hanno ancora una volta dimostrato che l’incubo del Grande Reset è tutt’altro che scongiurato.
Nessuno lo ha votato, ma di fatto Klaus Schwab è uno degli uomini più influenti del mondo. E nemmeno era l’unico “pezzo da novanta”  presente a Bali, imbucato lì, non si sa bene a che titolo, dato che ci saranno stati pure gli emissari di Bill Gates. Alcuni degli intervenuti al G20, come Justin Trudeau o Jacinda Ardern (i premier, rispettivamente del Canada e della Nuova Zelanda), si sono addirittura formati politicamente alla Young Global Leaders, una vera e propria scuola di formazione globalista ed elitaria, emanazione diretta del World Economic Forum (WEF) di Davos…

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Quando Pensare diventa una Cosa sconcia

di Vincenzo Costa
Il pericolo per il mondo non sono i cattivi.
Questi alla fine sono razionali, conoscono il senso del limite, sono guidati dal loro tornaconto. E dunque sono prevedibili, sono agenti razionali. Si può negoziare con loro. A un certo punto si fermano, sai che si fermeranno, perché non è più vantaggioso per loro.
Ad essere pericolosi sono gli stupidi, quelli dei “buoni sentimenti”.
Da una parte generalmente rappresentano gli utili idioti che servono ai cattivi per perseguire i loro scopi. Mascherano interessi inconfessabili, permettono di chiamare lo schiavismo “emancipazione”, la guerra pace. Dall’altro sono così stupidi che, per amore dei valori di umanità e per restare umani, sarebbero disposti a distruggere il pianeta…

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La Prima Intelligenza Artificiale a sostituire un CEO. Si Salvi chi può…

di Eugenio Miccoli
Il 26 agosto scorso, l’azienda cinese di giochi online e applicazioni NetDragon Websoft ha nominato amministratore delegato, CEO, la signora Tang Yu. Nulla di particolare fin qui, se non fosse per il fatto che Tang Yu è un robot umanoide virtuale supportato dall’intelligenza artificiale.
La notizia ha fatto il giro di diversi quotidiani importanti all’estero, tra cui il francese Le Figarò. In Italia è stata divulgata solo da testate minori e da pochi canali di informazione alternativa, come quello di Francesco Neri ad esempio.
Noi di MePiù, attraverso una piccola ricerca, abbiamo però scoperto che la creazione di questo robot non è altro che l’ultimo capitolo di un percorso distopico della NetDragon intrapreso ormai da tempo.
L’Annuncio: un CEO Artificiale
La NetDragon Websoft è lieta di annunciare che la signora Tang Yu, un robot umanoide virtuale dotato di intelligenza artificiale, è stata nominata CEO a rotazione della sua filiale di punta, Fujian Websoft“…

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La Guerra del Silicio: perché Taiwan?

di Franco Maloberti
È ormai evidente che non c’è solo una guerra per l’energia ma anche un conflitto, fino ad ora silente ma altrettanto violento, sul controllo dei circuiti integrati (chiamati amichevolmente chip).
Queste tesserine minuscole sono il cuore di quasi tutti gli apparati e sistemi moderni e la loro disponibilità fa la differenza tra dominio e dipendenza tecnologica. È sorprendente sapere che Taiwan detiene una quota del 64% del mercato globale delle fonderie di silicio. Il secondo produttore è la Corea del Sud con il 18%, poi la Cina con il 9%, e infine gli USA con un misero 6%.
Come si è arrivati a una tale situazione? La risposta la si trova lontano nel tempo, poco dopo gli anni 1980. Allora, gli Usa si resero conto, un po’ in ritardo, che la concorrenza giapponese aveva preso il sopravvento nella produzione di semiconduttori e in particolare delle memorie ad accesso dinamico (DRAM). La contromossa fu la creazione ad Austin nel 1987 di SEMATECH, un consorzio tra 14 industrie Usa e il governo americano…

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Info sui Vaccini: Pfizer Paga Repubblica!

di Elisabetta Barbadoro
Qual è il confine tra propaganda e informazione? La domanda andrebbe rivolta a Repubblica, la testata del gruppo Gedi che ha inaugurato una pagina sul sito dedicata ai vaccini.
Il nome dell’azienda che sponsorizza questa nuova sezione web è scritta nero su bianco: “Con il contributo non condizionato di Pfizer”. La multinazionale del farmaco produttrice dei sieri anti-Covid19 a mRna finanzia uno dei quotidiani più diffusi in Italia, proprio per la pagina che raccoglie le informazioni sui vaccini. È chiaro che con queste premesse l’imparzialità passa facilmente in secondo piano, benché si prometta che il contributo non sia condizionato.
Pagina inaugurata previa Censura della Vera Notizia
La sezione è stata inaugurata il 12 ottobre sul sito di Repubblica, proprio mentre diventava virale la risposta della manager di Pfizer, Janine Small, all’eurodeputato Rob Ross: “Mi chiede se sapevamo se il vaccino interrompesse o no la trasmissione, prima di immetterlo sul mercato? Ma no! – ha ammesso ridendo – Sa, dovevamo muoverci alla velocità della scienza”

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Nei Panni degli Altri

di Marina Innorta
Negli ultimi tempi ho letto diversi di libri di tipo autobiografico. Mi piacciono particolarmente i memoir, che sono racconti ben focalizzati su un tema o su un arco temporale circoscritto (spesso entrambe le cose).
Nei memoir, a differenza di quello che accade nelle autobiografiche classiche, a essere in primo piano è soprattutto la verità emotiva di chi racconta. Non sono tanto importanti i riscontri fattuali, gli eventi, il chi, come, dove e quando, ma il vissuto personale, la memoria, ciò che chi scrive ha imparato dalla sua esperienza.
Mi piace leggere questo genere di libri perché mi consentono di avvicinarmi a esperienze molto distanti dalle mie. A volte mi capita di sentire l’espressione può capire solo chi ci è passato e ogni volta penso: sì, è vero, ma è valido per ogni cosa, per ogni esperienza: la capisci appieno solo quando la vivi anche tu. Però l’essere umano è dotato di una capacità che prende il nome di empatia, che ci permette di immaginare e comprendere le emozioni e le esperienze degli altri anche senza averle provate direttamente sulla nostra pelle. Ecco i memoir secondo me sono uno strumento fondamentale per accrescere la quota complessiva di empatia circolante nel mondo…

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Suadente e Crudele. La Dittatura Sanitaria anticipata da un Racconto di Dino Buzzati

di Matteo Donadoni
“Benché avesse soltanto una leggerissima forma incipiente”, il signor Giuseppe Corte era ricoverato in un “celebre sanatorio, dove non si curava che quell’unica malattia”.
Si tratta di un racconto di Dino Buzzati intitolato “Sette piani”, una specie di finestra (di Overton?) sul presente, aperta nel passato e con tutta l’aria di avere una bella vista sul futuro, almeno psicologicamente parlando. Il paziente, “dopo una sommaria visita medica”, viene messo al settimo piano di un bell’edificio che sembra un albergo, in una “gaia camera”, con vista su uno dei quartieri più belli della città e “tutto era tranquillo, ospitale e rassicurante”.
Dall’infermiera viene a sapere la caratteristica di quell’ospedale: “i malati erano distribuiti piano per piano a seconda della gravità”,”al primo quelli per cui era inutile sperare”. “Questo singolare sistema, oltre a sveltire grandemente il servizio, impediva che un malato leggero potesse venir turbato dalla vicinanza di un collega in agonia, e garantiva in ogni piano un’atmosfera omogenea”

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Regno Unito, altro che Boris Johnson: la Neoministra della Salute col Sigaro!

In rete gira una foto imbarazzante della neoministra della Salute Thérèse Coffey, fedelissima della neo premier Liz Truss che imbarazza la Corona.
Nel Regno Unito i party per i politici sono all’ordine del giorno. Non solo Boris Johnson, costretto a dimettersi da Primo ministro per le sue festicciole durante la pandemia da Covid, ora anche la neo ministra alla Salute Thérèse Coffey mette in imbarazzo la Corona. Di Coffey, come scrive Repubblica, fedelissima della nuova premier Liz Truss e per questo anche sua vice, circola una foto imbarazzante, anche se scattata anni fa.
Nell’immagine si vede la ministra in un party, con un grosso sigaro in bocca, la maglietta sporca (probabilmente con qualche drink rovesciatole addosso) e un bicchiere di prosecco…

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Ambiente, Premio per Andare al Lavoro in Bici o Car pooling

Per ogni tratta certificata con app, 50 centesimi in cashback.
CASTELLO DI GODEGO (TREVISO), 01 SET – I lavoratori che si recheranno in azienda utilizzando la bicicletta o condividendo una stessa automobile potranno certificare le loro scelte “green” attraverso una apposita app e ottenere crediti da utilizzare per l’acquisto di buoni regalo.
È l’iniziativa assunta dal gruppo Breton, di Castello di Godego (Treviso), specializzato nella progettazione e produzione di macchine e impianti industriali per la lavorazione di pietra naturale, ceramica e metalli…

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