Cos’è la Libertà? I 3 Principi che Ti Renderanno un Individuo Migliore

“La libertà è quel bene che ti fa godere di ogni altro bene.” (Montesquieu)

Cos’è la libertà? Te lo sei mai chiesto? Hai mai interrotto il tran-tran della routine quotidiana per porti domande esistenziali sul senso della vita? Perché la verità è che il concetto d’indipendenza e di autodeterminazione ci accomuna tutti. E ci accomuna persino la sofferenza fisica e mentale che patiamo dentro di noi, all’altezza dello stomaco, quando le cosiddette “cause di forza maggiore” – finte pandemie e guerre in primis – ci impediscono di esercitare il nostro libero arbitrio.

In questo articolo voglio provare a fornirti qualche spunto di riflessione per trovare risposta a una domanda che, oggi più che mai, dev’essere formulata con coraggio: cos’è la libertà? E perché è così importante nella scala di valori soggettivi che conduce alla felicità?

Che Cos’è la Libertà Soggettiva? – Un Viaggio Dentro di Noi alla Ricerca della Felicità

Sì, tutti noi ammettiamo di voler essere liberi: liberi di scegliere, liberi di portare a termine gli obiettivi che ci siamo prefissati, liberi dalle preoccupazioni della routine, liberi da quel senso d’incertezza finanziaria che ci accompagna in ogni momento. Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi sarebbe sufficiente riconoscere il fatto di essere già liberi a sufficienza.

Come ricorda Elbert Hubbard: “La libertà non può essere concessa, deve essere conquistata”.  E allora, prima ancora di rispondere alla domanda “cos’è la libertà?” dovremmo imparare a sgattaiolare fuori dalla prigione che abbiamo costruito per noi stessi, mattone dopo mattone. In altri termini, dovremmo smettere di auto-sabotarci con parole aspre e giudicanti, praticando un po’ di self-compassion per amarci giorno per giorno.

E in effetti la libertà è un susseguirsi di momenti, ovvero di scorci di vita quotidiana in cui percepiamo emozioni, pensieri e sensazioni in maniera amplificata. La libertà è una questione d’intensità!

Che Cos’è la Libertà Collettiva? – Una Riflessione sulla Società e sui suoi Sviluppi Futuri

Ma che cos’è la libertà nel momento in cui ci relazioniamo agli altri? In che modo possiamo sentirci autonomi e indipendenti in un mondo sorretto da regole e norme comportamentali, in un sistema di relazioni in cui spesso proliferano invidia e rabbia repressa? Anche in questo caso, il concetto di libertà non può essere ridotto al fatto di vestirci come vogliamo, di svegliarci tardi, di viaggiare in ogni Paese del mondo, di lavorare soltanto quando siamo dotati di motivazione intrinseca o di dire tutto quel che ci passa per la testa.

La libertà è, ancora una volta, uno stato mentale che ci connette in maniera empatica alla persone che incontriamo nel corso della meravigliosa, e al contempo temibile, esperienza della Vita.
Per riuscire nell’intento:

  • Prova a sospendere il giudizio per non farti toccare dalle opinioni degli altri – soprattutto in mancanza di critiche costruttive. Nel suo Tieni duro!  Austin Kleon suggerisce di essere verbi, non sostantivi. I primi sono dinamici e in costante mutamento, i secondi sono passivi e statici. Concentrati sulle azioni che ti permettono di prenderti cura di te stesso e coltiva il tuo dialogo interiore. Metti da parte, invece, le etichette e le definizioni.
  • Impara a porre domande – La vita è una costante scoperta. Il modo migliore per capire cos’è la libertà consiste nel vestire i panni di piccoli Indiana Jones alla ricerca di una strada che renda felici, autonomi e indipendenti.
  • Fai sempre del tuo meglio, ma senza aspirare alla perfezione. Non cadere vittima della Sindrome dell’Impostore secondo cui non saresti abbastanza bello/bravo/intelligente/sveglio per raggiungere i grandi traguardi della tua vita. Riconosci i tuoi talenti e i tuoi limiti, abbraccia le imperfezioni e ricorda: non sarai la migliore versione di te stesso ogni giorno, ma ogni giorno puoi provare a essere la migliore versione di te stesso.

Qualche Consiglio Utile…

Di conseguenza, per capire cos’è la libertà è necessario intavolare una chiacchierata a quattr’occhi con noi stessi e con le persone che ci circondano. Avrai bisogno di curiosità, umiltà, pazienza e voglia di metterti in gioco per scoprire quali sono le azioni, gli hobby e le passioni che ti rendono realmente felice. Tuttavia, per quanto il viaggio alla scoperta della libertà possa sembrare all’apparenza lungo e tortuoso, non c’è destinazione più dolce e desiderabile di quella che conduce alla conquista non di obiettivi esterni, ma di traguardi interni.

Fonte: https://sodinonsapere.com/spirito/cose-la-liberta-i-3-principi-che-ti-renderanno-un-individuo-migliore/

V-19
di Massimo Citro

V-19

di Massimo Citro

Siamo vittime di un'abile strategia di linguaggio.

La verità sul CoViD-19 in un dialogo veloce, essenziale e d'immediata comprensione, nel quale l'autore Massimo Citro replica a tutte quelle domande a cui non è mai stato possibile rispondere nei salotti massmediatici.

Una denuncia per crimini contro l'umanità, strage, omicidio, lesioni personali, omissione di soccorso, epidemia dolosa, truffa e violenza privata.

Un'accusa verso chi ha costruito il SARS-CoV-2 e lo ha sparso, al fine di creare un'epidemia mondiale, la cui isterica drammatizzazione giustificasse la violenza, le violazioni del diritto, le discriminazioni, la necessità di un vaccino che non lo era.

Un biasimo colposo, per aver abbandonato gli infettati lasciandoli morire, quando le cure esistevano ed erano in letteratura medica da diciassette anni. Un j'accuse per aver spacciato come "vaccini" quelli che in realtà sono farmaci sperimentali, il cui antigene non è stato attenuato né reso incapace di nuocere.

Per questo non sono classificabili come vaccini ma armi biologiche: non-vaccini e, quindi, no-vax. Così come si dovrebbe parlare di "Malattia da Spike" (Spike Disease o SPID), la cui forma acuta è stata la CoViD-19 e la cronica sono le long e post-covid virali e "vaccinali" e i danni da "vaccini".

I responsabili e i loro fiancheggiatori dovranno rendere conto di questi crimini in tribunale e all'umanità intera.

Sei milioni di morti e centinaia di milioni di danneggiati dal virus, ai quali si aggiungono le vittime della tossina spacciata per vaccino, reclamano l'undici marzo (dichiarazione della "pandemia") come Giorno della Memoria del Secondo Olocausto.

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