La morte sospetta di James le Mesurier e i segreti dei Caschi Bianchi – I media alla guerra

Bombardamenti con gas a Douma e Khan Sheikhun. Ricordate? Tutti i media mainstream, nonostante le evidenti incongruenze delle “prove” prodotte dai White Helmets (certosinamente analizzate nel video sotto questo articolo), si rifugiarono nel Rapporto dell’OPAC (l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche delle Nazioni Unite, già Premio Nobel per la Pace) per additare come responsabili l’aviazione di Assad e di Putin.

La morte sospetta di James le Mesurier e i segreti dei Caschi Bianchi

Oggi, finalmente, un funzionario dell’OPAC rivela che quel “Rapporto” si basava esclusivamente su “prove” (false) consegnate dai White Helmets e su vere e proprie manipolazioni. Ce lo racconta, addirittura Repubblica, oggi con l’imminente della fine della guerra, folgorata sulla strada per Damasco.Certo, sarebbe stato interessante sapere dai White Helmets perché consegnarono ai funzionari dell’OPAC quelle prove false. Inutile rivolgersi, comunque, a James le Mesurier, fondatore e capo dei White Helmets provvidenzialmente morto proprio in questi giorni in Turchia. Così come sono stati uccisi, oltre ad al Baghdadi, decine di altri capi dell’ISIS in davvero inconsueti raid USA.

Pulizie di fine stagione?

Fonte: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-la_morte_sospetta_di_james_le_mesurier_e_i_segreti_dei_caschi_bianchi/6119_31661/

CANAPA - UNA STORIA INCREDIBILE
di Matteo Gracis

Canapa - Una Storia Incredibile

di Matteo Gracis

Una storia, un viaggio dentro il mondo della marijuana nel nostro stato raccontata da un uomo che c'è vissuto dentro da sempre.

Una pianta che da migliaia di anni fa parte della vita degli umani, ma che da circa novant’anni è diventata oggetto delle attenzioni di quasi tutte le forze di polizia del mondo, un’icona del male nell’immaginario collettivo.

Un ragazzo che incontra quella pianta, e suoi prodotti, quando sono avvolti di quell’aura illecita che attrae e respinge, ma che non, sempre fa riflettere.

Due storie che si intrecciano, perché mentre il ragazzo cresce e cresce la sua consapevolezza, insieme si sviluppa anche la curiosità sul perché di quei divieti, sul motivo per cui quella pianta è bandita dall’agricoltura, dall’industria, dalla farmacopea; luoghi in cui aveva dimorato per secoli.

Così l’autore, parallelamente al suo percorso che lo ha portato prima a fondare un sito con l’obbiettivo di stimolare la discussione verso politiche di liberalizzazione della pianta, e poi a creare e dirigere Dolce Vita, la più importante rivista italiana nel settore degli “stili di vita alternativi”, ci racconta la tormentata vicenda del più controverso vegetale nella storia della nostra civiltà, cercando nuove domande e ottenendo alcune significative risposte.

Due storie davvero incredibili; quella di Matteo che dai banchi abbandonati in fretta dell’Università si è inventato imprenditore di successo nel settore della comunicazione, e quella della Canapa che, con estrema fatica ma altrettanta forza, sta riemergendo dal limbo dell’illegalità in molte parti del mondo e da ultimo, almeno in versione “light”, anche nel nostro paese.

Una “rivoluzione verde” che ha un solido retroterra culturale, ben oltre il cosiddetto uso ludico, narrata con sobrietà e leggerezza da uno dei suoi protagonisti.

...

I commenti sono chiusi.