L’eccesso di sale favorisce l’insorgenza della demenza

Un eccessivo consumo di sale può favorire l’insorgere della demenza poiché influenza la proteina tau, collegata all’Alzheimer. A mettere in guardia, indagando i motivi del meccanismo, è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature.

A condurre la ricerca un team della Weill Cornell Medicine di New York che, in uno studio precedentemente pubblicato su Nature Neuroscience, aveva dimostrato come il mangiare cibi troppo salati sia collegato a un aumento di declino cognitivo nei topi.

A esser chiarito nel nuovo lavoro è il reale motivo alla base di questa associazione. I ricercatori avevano infatti ipotizzato che il motivo fosse collegato all’irrigidimento delle pareti vascolari causato dal sale, che poteva influenza l’apporto di sangue alle cellule cerebrali. Ma gli autori si sono resi conto che la riduzione del flusso ematico non era di entità tale da impedire il normale funzionamento del cervello. Studiando i topi, sono riusciti a dimostrare che la ridotta produzione di nitrossido da parte dei vasi sanguigni, causata dal troppo sale, influenza la stabilità della proteina tau nei neuroni.

“Quando la proteina tau diventa instabile e fuoriesce dal citoscheletro provoca dei problemi” poiché si accumula nel cervello, spiega Costantino Iadecola, professore di neurologia alla Weill Cornell Medicine. Per verificarlo, i ricercatori hanno somministrato ai topi una dieta ricca di sale ma anche un anticorpo che promuove la stabilità della proteina tau, notando come questo li proteggeva dallo sviluppo di demenza. “Questo ci ha convinto che la cosa è determinante per la comparsa di Alzheimer è la formazione dei depositi di tau e non la riduzione del flusso ematico al cervello”, sottolinea Uadecola.

Fonte: https://www.ilmessaggero.it/salute/ricerca/depressione_cura_palestra_esercizio_fisico_30_aprile_2018-3702093.html

I VACCINI CONTRO IL COVID-19 DA UN PUNTO DI VISTA SPIRITUALE
Effetti su anima e spirito e sulla vita dopo la morte
di Thomas Mayer

I Vaccini Contro il Covid-19 da un Punto di Vista Spirituale

Effetti su anima e spirito e sulla vita dopo la morte

di Thomas Mayer

Come agiscono i vaccini anti Covid-19 su anima e spirito e sulla vita dopo la morte? A questa domanda hanno risposto oltre 50 autori e le loro opinioni sono state raccolte in questo volume.

È emerso che non si tratta di una «innocua punturina», bensì di un forte intervento sull’insieme sottile di corpo, anima e spirito, che influisce anche sul percorso postmortem dell’anima.

L’umanità è a un bivio, e malgrado ciò possa fare paura, gli autori e le autrici che prendono parola nel libro hanno l’intento di fornire chiarimenti in merito in modo sobrio e oggettivo per scegliere in modo consapevole di vaccinarsi o di non farlo.

Dalla quarta di copertina

La vaccinazione è un tema che da tempo divide le opinioni. Oggi, in considerazione del Covid19, il dibattito è diventato sempre più polarizzato.

Illustrato con immagini a colori, "Vaccini anti-Covid da un punto di vista spirituale" si occupa di fatti scientifici, ma anche di ricerche che richiedono metodi scientifico-spirituali.

Edito dall'autore principale e attivista Thomas Mayer, il volume raccoglie i resoconti, le esperienze e i commenti di oltre cinquanta persone dotate di abilità chiaroveggenti e psichiche.

In base alle loro osservazioni, si sostiene che i vaccini anti-Covid non sono delle "innocue punturine", bensì interventi potenzialmente violenti nelle strutture sottili del corpo, dell'anima e dello spirito umano.

I vaccini hanno persino implicazioni sulla vita dell'individuo oltre la morte. Invece di evolversi nell'aldilà, l'anima potrebbe rimanere vincolata alla terra e soffrire profondamente.

Sebbene le conclusioni di questo libro possano apparire allarmanti, non è intenzione dell'autore suscitare paura. Egli cerca solo di fornire informazioni utili e chiarimenti, dimostrando come le persone vaccinate e non vaccinate possano affrontare questo argomento in modo consapevole, coraggioso e con speranza per il futuro.

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