L’eccesso di sale favorisce l’insorgenza della demenza

Un eccessivo consumo di sale può favorire l’insorgere della demenza poiché influenza la proteina tau, collegata all’Alzheimer. A mettere in guardia, indagando i motivi del meccanismo, è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature.

A condurre la ricerca un team della Weill Cornell Medicine di New York che, in uno studio precedentemente pubblicato su Nature Neuroscience, aveva dimostrato come il mangiare cibi troppo salati sia collegato a un aumento di declino cognitivo nei topi.

A esser chiarito nel nuovo lavoro è il reale motivo alla base di questa associazione. I ricercatori avevano infatti ipotizzato che il motivo fosse collegato all’irrigidimento delle pareti vascolari causato dal sale, che poteva influenza l’apporto di sangue alle cellule cerebrali. Ma gli autori si sono resi conto che la riduzione del flusso ematico non era di entità tale da impedire il normale funzionamento del cervello. Studiando i topi, sono riusciti a dimostrare che la ridotta produzione di nitrossido da parte dei vasi sanguigni, causata dal troppo sale, influenza la stabilità della proteina tau nei neuroni.

“Quando la proteina tau diventa instabile e fuoriesce dal citoscheletro provoca dei problemi” poiché si accumula nel cervello, spiega Costantino Iadecola, professore di neurologia alla Weill Cornell Medicine. Per verificarlo, i ricercatori hanno somministrato ai topi una dieta ricca di sale ma anche un anticorpo che promuove la stabilità della proteina tau, notando come questo li proteggeva dallo sviluppo di demenza. “Questo ci ha convinto che la cosa è determinante per la comparsa di Alzheimer è la formazione dei depositi di tau e non la riduzione del flusso ematico al cervello”, sottolinea Uadecola.

Fonte: https://www.ilmessaggero.it/salute/ricerca/depressione_cura_palestra_esercizio_fisico_30_aprile_2018-3702093.html

LA MALATTIA è UN'ALTRA COSA!
Quinta edizione de "Introduzione alla Comprensione delle Cinque Leggi Biologiche Scoperte dal Dr. Ryke Geerd Hamer"
di Marco Pfister, Simona Cella

La Malattia è un'Altra Cosa!

Quinta edizione de "Introduzione alla Comprensione delle Cinque Leggi Biologiche Scoperte dal Dr. Ryke Geerd Hamer"

di Marco Pfister, Simona Cella

"Perché ci si ammala?", "Cos'è la malattia?", sono le domande che l'essere umano si pone dalla notte dei tempi alle quali mai nessuno sinora ha saputo rispondere in maniera esaustiva.

Ora, grazie alle 5 Leggi Biologiche scoperte dal dr. Hamer e da lui denominate "Nuova Medicina Germanica", non solo siamo in grado di sapere il perché (eziologia) e il come (patogenesi) di una "malattia", ma possiamo anche rispondere a una terza domanda: "Perché proprio a me?" Inoltre, la cosa affascinante di questo nuovo modo di comprendere la "malattia" è proprio che ogni singola legge è verificabile da chiunque e per qualsiasi sintomo.

...Troppo bello per essere vero?

Vi invitiamo a leggere queste poche pagine, incitandovi ad approfondire la materia quel tanto che basta per poterla verificare voi stessi. Il bello di queste scoperte è che non ci viene chiesto di "credere" alla loro efficacia, ma bensì di verificarle nella vita quotidiana. E' però chiaro che una verifica di questo genere richiede una profonda attenzione, un po' di conoscenza, ma soprattutto la seria disponibilità alla riflessione.

... e forse ne vale la pena... visto che in gioco c'è la nostra salute, e quella dei nostri cari!

Questo testo vuole essere una breve introduzione utile alle persone che hanno personalmente un problema di salute o che stanno seguendo da vicino un proprio caro che ha ricevuto una diagnosi di "malattia grave".

In particolar modo sarà utile agli operatori nel campo della salute che intendono offrire, con scienza e conoscenza, il proprio sostegno a chi, in seguito ad una diagnosi infausta, si rivolge loro in preda al panico.

E' un'introduzione che spiega, in modo semplice e discorsivo, le scoperte del dr. Hamer e le conseguenze che queste comportano nel comprendere e affrontare un qualsiasi sintomo o diagnosi.

L'intento è quello di portare chiarezza e quindi pace, in relazione a tutti quei processi che chiamiamo "malattia".

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