Le onde sonore possono manipolare gli oggetti senza contatto fisico

I ricercatori della Tokyo Metropolitan University hanno sviluppato una nuova tecnologia che consente la manipolazione senza contatto di piccoli oggetti utilizzando le onde sonore.

Hanno utilizzato una serie emisferica di trasduttori a ultrasuoni per generare campi acustici 3D che hanno intrappolato e sollevato stabilmente una piccola palla di polistirene da una superficie riflettente.

Sebbene la loro tecnica utilizzi un metodo simile all’intrappolamento laser in biologia, questa è adattabile a una gamma più ampia di particelle di dimensioni e materiali differenti.

La capacità di spostare gli oggetti senza toccarli potrebbe sembrare magica, ma nel mondo della biologia e della chimica, la tecnologia nota come intrappolamento ottico ha aiutato gli scienziati a usare la luce per spostare oggetti microscopici per molti anni.

In effetti, metà del Premio Nobel per la Fisica 2018, assegnato ad Arthur Ashkin (1922-2020), è stato un riconoscimento per i notevoli risultati ottenuti da questa tecnologia. Ma l’uso della luce laser non è privo di difetti, in particolare i limiti posti alle proprietà degli oggetti che possono essere spostati.

Le onde sonore, invece, possono essere applicate a una gamma più ampia di oggetti di dimensioni e materiali differenti, tanto che è possibile una manipolazione di successo per particelle di dimensioni millimetriche.

Sebbene non siano in circolazione da tanto tempo come le loro controparti ottiche, la levitazione e la manipolazione acustiche mostrano promesse eccezionali sia per le impostazioni di laboratorio che oltre.

Ma le sfide tecniche che devono essere superate sono grandi. In particolare, non è facile controllare individualmente e con precisione vasti array di trasduttori ad ultrasuoni in tempo reale e ottenere i giusti campi sonori per sollevare oggetti lontani dai trasduttori stessi, in particolare vicino a superfici che riflettono il suono.

Ad oggi, il ricercatore Shota Kondo e il professore associato Kan Okubo della Tokyo Metropolitan University hanno escogitato un nuovo approccio per sollevare oggetti di dimensioni millimetriche da una superficie riflettente utilizzando una serie emisferica di trasduttori.

Il loro metodo di pilotaggio dell’array non comporta l’indirizzamento complesso dei singoli elementi. Invece, dividono l’array in blocchi gestibili e usano un filtro inverso che trova la fase e l’ampiezza migliori per spingerli a realizzare un’unica trappola a una certa distanza dai trasduttori stessi.

Regolando il modo in cui guidano i blocchi nel tempo, possono cambiare la posizione del loro campo bersaglio e spostare la particella che hanno intrappolato. Le loro scoperte sono supportate da simulazioni dei campi acustici 3D creati dagli array e, naturalmente, dai loro esperimenti con una palla di polistirene, che parlano da soli.

Sebbene le sfide rimangano nel mantenere le particelle intrappolate e stabili, questa nuova entusiasmante tecnologia promette grandi progressi verso la trasformazione dell’intrappolamento acustico da una curiosità scientifica a uno strumento pratico in laboratorio e nell’industria.

Fonte: Aurekalert

Fonte: https://www.reccom.org/le-onde-sonore-possono-manipolare-gli-oggetti/

VACCINI E AUTOIMMUNITà —
La più importante (e sconosciuta) ricerca scientifica sui vaccini
di Yehuda Shoenfeld, Nancy Agmon-Levin, Lucija Tomljenovic

Vaccini e Autoimmunità —

La più importante (e sconosciuta) ricerca scientifica sui vaccini

di Yehuda Shoenfeld, Nancy Agmon-Levin, Lucija Tomljenovic

Le malattie autoimmuni si manifestano quando il sistema immunitario va in tilt e inizia ad attaccare per errore cellule sane del nostro corpo.

Le patologie autoimmuni sono oggi in continuo aumento: basti pensare che solo le malattie autoimmuni di carattere reumatico – tra cui, solo per citare le principali, il lupus eritematoso, l’artrite reumatoide, l’artrite psorisiaca, le spondiloartriti – colpiscono, in Italia, oltre due milioni di persone.

Ma come si sviluppano le malattie autoimmuni e perché ci troviamo di fronte a una vera e propria epidemia di patologie autoimmuni?

Oggi 37 ricerche compiute da 77 scienziati di tutto il mondo – tra cui autorevoli ricercatori delle più prestigiose università italiane – documentano il legame tra i vaccini e alcune tra le più conosciute malattie autoimmuni e gravi disturbi neurologici come: lupus eritematoso, vasculiti, artrite reumatoide, alopecia areata, diabete di tipo 1, celiachia, fibromialgia, stanchezza cronica, polimialgia reumatica, malattie indifferenziate del tessuto connettivo e tante altre.

Nel libro Vaccini e autoimmunità Yehuda Shoenfeld – autorità di fama internazionale nel campo delle malattie autoimmuni e docente all’Università di Tel Aviv ­– dopo anni di studi sulle cause dell’autoimmunità, pone oggi un importante tassello nella comprensione dell’insorgenza delle patologie autoimmuni, rivelando come gli adiuvanti presenti nei vaccini possono essere causa di malattie autoimmuni.

Tutto questo ha un nome. Si tratta della Sindrome autoimmune/infiammatoria indotta da adiuvanti (Autoimmune/inflammatory syndrome induced by adjuvants) ovvero A.S.I.A.

Gli adiuvanti sono sostanze aggiunte a un vaccino per potenziare la reazione del sistema immunitario nei confronti della vaccinazione.

L’adiuvante più utilizzato nel caso dei vaccini è l’alluminio che è in grado di penetrare la barriera emato-encefalica – una speciale barriera che ha il compito di tenere lontane dal cervello le sostanze per esso nocive – con possibili gravi conseguenze per il sistema nervoso. 

Il libro Vaccini e autoimmunità è suddiviso in tre parti:

  • la prima parte illustra i meccanismi generali dell’autoimmunità indotta da vaccini e da adiuvanti;
  • nella seconda vengono analizzati i singoli vaccini e quali malattie autoimmuni essi possano scatenare in individui suscettibili;
  • nella terza parte si descrivono le patologie autoimmuni comuni e vengono identificati i vaccini che possono provocarle.

Dicono del libro

“Quando si dà a milioni di persone un principio attivo (e i vaccini sono principi attivi) alcuni potrebbero soffrire di eventi avversi”
Y. Shoenfeld

“Suggerisco di leggere quest’opera a tutti gli operatori della sanità e di inserirla nei libri di testo delle Facoltà di Medicina e in particolare per Pediatria, e per le specializzazioni in malattie infettive e autoimmuni. Sono grato all’editore originale Wiley, uno dei più grandi conosciuti e autorevoli editori di libri scientifici al mondo, per averci offerto l’opportunità di tradurre questo capolavoro della divulgazione scientifica in lingua italiana”.
Giorgio Gustavo Rosso, Editore e fondatore del Gruppo Editoriale Macro

Dalla quarta di copertina

37 ricerche compiute da 77 scienziati di tutto il mondo documentano il legame tra i vaccini e alcune tra le più conosciute malattie autoimmuni e gravi disturbi neurologici.

Tutto questo ha un nome: Sindrome autoimmune/infiammatoria indotta da adiuvanti (Autoimmune/inflammatory syndrome induced by adjuvants) ovvero A.S.I.A.

Vaccini e Autoimmunità parla proprio di questo, mettendo insieme le ricerche medico-scientifiche, coordinate da Yehuda Shoenfeld, autorità di fama internazionale nel campo delle malattie autoimmuni e docente all’Università di Tel Aviv.

I 77 scienziati coinvolti nel libro alzano il velo su una verità che fa molta fatica a passare: gli adiuvanti presenti nei vaccini possono essere causa di malattie autoimmuni.

In particolare, puoi leggere la somma di questi importati fattori:

  • la revisione della letteratura su tutti i vaccini di cui è stata dimostrata la loro azione nell’indurre malattie autoimmuni;
  • una discussione approfondita sulle malattie autoimmuni di cui i vaccini sono noti stimolatori;
  • una fonte eccellente per futuri studi patogenici ed epidemiologici;
  • uno studio e una ricerca di autori che sono leader in tale ambito. 

Il ruolo degli adiuvanti è fondamentale per capire come funzionano i vaccini. Ma cosa sono esattamente? Gli adiuvanti sono sostanze che vengono aggiunte ad un vaccino per suscitare la reazione del sistema immunitario nei confronti di queste sostanze che il sistema immunitario stesso riconosce come estraneo e pericolose.

L’adiuvante più utilizzato nel caso dei vaccini è l’alluminio che è in grado di penetrare la barriera emato-encefalica, con possibili gravi conseguenze per il sistema nervoso. 

Questo tema è qui analizzato molto bene in quanto viene messa in evidenza, per ogni tipo di vaccino, la correlazione tra gli adiuvanti in esso contenuti e l’insorgere di varie malattie autoimmunitarie e per farlo riporta una mole notevole di dati e ricerche scientifiche, di dimostrazioni e casi clinici.

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