Come Smettere Di Preoccuparsi Di Quello Che Pensano Gli Altri

Preoccuparsi troppo di ciò che pensa la gente può causare molto stress. Ma perché tendiamo a preoccuparci così tanto di ciò che dicono o pensano gli altri di noi?

Come Smettere Di Preoccuparsi Di Quello Che Pensano Gli Altri

Nella maggior parte dei casi perché, oggi più che mai, vogliamo piacere a tutti. La verità è che non si può piacere a tutti. Per questo motivo è importante cercare di essere il più possibile se stessi, così da attrarre l’interesse delle persone giuste per sé in modo da condividere con loro i momenti migliori.

Dobbiamo dunque evitare di essere sempre quello che vogliono gli altri e imparare a preoccuparci di meno di ciò che dicono o pensano di noi.

Considera le conseguenze

Se ti preoccupi costantemente di ciò che gli altri pensano di te e agisci in base a questo, finisci per fare cose che non hai la possibilità o la voglia di fare. In sostanza agisci solo per piacere agli altri, senza considerare le conseguenze che poi dovrai affrontare.

Se, per esempio, non hai la possibilità di andare a una festa, non devi accettare l’invito solo per far piacere agli altri per poi subito dopo rimanere con il rimpianto di aver detto di sì e di non poterci andare.

Le altre persone possono persuaderti in tanti modi per spingerti ad accettare o a fare qualcosa, ma ciò che è in gioco è la tua vita e ci sono sempre delle conseguenze da affrontare.

Allo stesso modo, se vuoi fare qualcosa in cui credi davvero, non devi avere paura di ciò che pensa la gente nel momento in cui potresti fallire. In questo modo rimarrai per sempre con il terribile rimpianto di non avere neppure provato. E tutto questo solo per aver temuto il giudizio degli altri.

Ciò che dicono gli altri ti può ferire

Quante volte ti è successo di prendere troppo sul serio qualcosa che la gente dice sul tuo conto? Le parole possono essere un’arma molto pericolosa. Possono ferirti e farti stare male fino a toglierti le energie. Allora perché ascoltare quando la gente vuole farti del male?

Un buon suggerimento su come smettere di preoccuparti di ciò che pensa la gente è quello di capire che la loro opinione su di te non è importante. Più presti attenzione a quello che gli altri pensano di te, più corri il rischio di diventare ansioso.

Non puoi piacere a tutti

Capire che non si può piacere a tutti è fondamentale per smettere di preoccuparsi di ciò che pensano gli altri sul proprio conto. In genere, coloro che vogliono piacere a tutti non sono persone felici. Sono invece insicure sul modo in cui vogliono vivere la loro vita, per cui la vivono in funzione degli altri.

La realtà è che nessuno può piacere a tutti. Per tale motivo è importante concentrarsi su ciò che può fare piacere a se stesso e rendere davvero felici. La vita sarà migliore e molto meno stressante.

Solo tu sai cosa è meglio per te

A volte, qualcuno può cercare di convincerti che è meglio agire in un modo piuttosto che in un altro, dicendoti di conoscerti e di sapere cosa è buono per te. In realtà nessuno può conoscerti meglio di te, quindi nella maggior parte dei casi solo tu sei consapevole di ciò che hai veramente bisogno.

Detto ciò, è importare quello che i nostri amici e familiari ci consigliano, dato che, si presume, lo fanno per il nostro bene. Tuttavia, abbiamo anche bisogno di fare le nostre esperienze e imparare dai nostri errori. Per tale motivo, non dobbiamo lasciare che le altre persone ci neghino la possibilità di avere esperienze solo perché ci “conoscono” bene.

In definitiva, nella maggior parte dei casi solo tu sai davvero cosa è meglio per te. È importante ascoltare i consigli degli altri, ma è altrettanto importante fare le giuste considerazioni in base alle proprie necessità. Non bisogna farsi influenzare fino al punto da lasciare che il volere degli altri stravolga completamente le proprie decisioni.

Sii te stesso e gli altri ti rispetteranno di più

Un altro suggerimento su come smettere di preoccuparsi di ciò che la gente pensa su di te è quello di rendersi conto che le persone giuste per te inizieranno a rispettarti di più se sei onesto e vivi la tua vita per quella che è, senza forzature.

Vai per la tua strada

Alcuni dei tuoi amici, a volte, cercano in qualche modo di ostacolarti o di fermarti quando stai per prendere una decisione importante. Perché? Perché temono che potresti in qualche modo superarli mentre altre volte hanno paura per il cambiamento che ti troverai ad affrontare e non ti ritengono capace di reagire alle nuove sfide. In sostanza, o vogliono tenerti al loro livello oppure sono troppo timorosi per te.

Potresti aver già sentito frasi di questo tipo dette da amici o conoscenti: “Non credo che dovresti farlo, non è per te” oppure “Sembra troppo complicato e probabilmente non ci riuscirai”. In realtà, coloro che usano espressioni di questo tipo spesso stanno pensando a se stessi, stanno proiettando le proprie insicurezze.

Non rimanere con molti rimpianti

Immagina se, fra vent’anni o giù di lì, ripensando alla vita che stai avendo adesso, cominci ad avere rimorsi per ciò che avresti potuto fare e non hai fatto a causa dei consigli delle altre persone o di ciò che pensano gli altri di te.

Quindi uno dei suggerimenti migliori per smettere di preoccuparsi di quello che la gente pensa di te è di capire che prendersi troppa pena per l’opinione altrui ti impedisce di fare progressi.

Gli altri non sanno cosa hai passato o stai passando

Ci sono persone che non si stancano mai di dare consigli. Ma non tutti sanno davvero consigliare in modo appropriato. Spesso la gente parla senza sapere, senza conoscere. A meno che qualcuno non abbia vissuto o fatto ciò che hai vissuto o fatto anche tu, il loro parere risulta nella maggior parte dei casi irrilevante.

Non prestare attenzione a chiunque abbia molto da (ri)dire su di te

Se qualcuno ha molto da ridire su di te, è chiaramente una persona a cui piace criticare. Perché sprecare il tuo tempo su qualcuno che, per chissà quale motivo, è più fissato sulla tua vita che sulla propria? Meglio lasciar perdere.

Fonte: https://www.piuvivi.com/relax/smettere-preoccuparsi-quello-pensano-altri-dice-gente.html

AUDACIA E LIBERTà
Trova la tua vera casa nell'universo
di Gangaji

Audacia e Libertà

Trova la tua vera casa nell'universo

di Gangaji

Il libro "Audacia e libertà" di Gangaji è il primo di una serie di testi che Salvatore Brizzi ha deciso di pubblicare con la Antipodi Edizioni, la casa editrice che ha fondato nel 2005Audacia e libertà si inserisce nella collana Antidoto (autori di non-dualità).

Brizzi lo ha selezionato in quanto costituisce un piccolo capolavoro, ancora sconosciuto in Italia, di questa autrice del Texas, allieva diretta di Poonja (Sri Poonjaji), a sua volta allievo del grande Sri Ramana Maharshi.

Gangaji già da decenni è molto nota in America nell'ambiente spirituale, oltre che per la sua simpatia, anche per i suoi satsang (scambi diretti fra maestro e allievo), dove presenta la realizzazione del Sé come qualcosa di semplice e immediato, applicandola ai problemi quotidiani, per cui si ha la sensazione di poter subito toccare con mano ciò che di norma viene presentato come conquistabile solo al termine di un percorso infinito.

In questo libro Gangaji ti sfida a:

  • esaminare la tua vita;
  • scegliere di risvegliarti dalla trance di chi pensi di essere e sperimentare la verità di chi sei veramente;
  • decidere di non ritornare in trance distogliendoti da quell'essenziale esperienza di risveglio;
  • indagare nuovamente e genuinamente come sorgono i pensieri o i sentimenti di separazione.

Non ci vengono date pratiche o rituali da svolgere - a meno che uno non consideri l'indagine stessa una pratica - ma nemmeno ci vengono preclusi.

Fondamentalmente, il libro mette in discussione quello che pensi di essere.

Chi sei non è separato da Dio, dall'Amore, dalla Verità, dalla Libertà, dalla Pace, dal Silenzio o qualunque altro nome gli diamo.

Quindi, non c'è nulla che devi fare per "raggiungerlo".

Non è qualcosa che bisogna meritare. Chi Sei c'è già, c'è sempre stato e sempre sarà.

Questo libro ti invita al semplice risvegliarti a te stesso.

Il libro colpisce al cuore delle strategie di controllo più subdole perpetrate dall'ego.

Attraverso il dono dell'auto-indagine e il desiderio profondo di vivere una vita vera e autentica, Gangaji ti invita a scoprire la semplicità di una risolutezza così totale, che ogni aspetto della vita quotidiana diverrà una naturale occasione di abbandono.

"Rimanete nella vigilanza e vedete. Semplicemente aspettate e vedete. Vedete qual è il destino del corpo. Vedete qual è l'impeto della vita. Degli oggetti passeranno sull'altare della vigilanza. Lasciate che passino come nuvole. Le nuvole non sono un problema, certamente non lo sono dal punto di vista del cielo. Voi siete il cielo. Non siete un'entità che alza lo sguardo verso il cielo. Siete il cielo che guarda l'apparizione di un'entità."

"I libri sacri e i grandi maestri hanno spesso detto che l'essere risvegliato è molto raro. Questo era vero in passato. Se lo sia nel presente e nel futuro dipende da voi. Richiede una determinazione così totale da essere incommensurabile; ma quando la determinazione è audace, totale, è assolutamente facile. [... ... ...] Sin dal primo satsang, ho continuato a ripetere che la determinazione non è casuale. Non è banale. È la pos­sibilità più straordinaria, rara e insolita che si abbia nel corso di una vita. Abbracciandola e arrendendovi a questa straordinaria opportunità, avete il sostegno di ogni essere risvegliato in ogni dimensione del tempo, prima del tempo e anche dopo di esso. Comunque, dipende totalmente da voi. Venite sostenuti, incorag­giati, scossi, persuasi e tuttavia dipende sempre da voi".

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