Come guarire l’anemia con la dieta vegana

In questo articolo stai per scoprire che uno dei miti più conosciuti sulla dieta vegana è completamente infondato: la carenza di ferro o anemia, infatti, è pressochè sconosciuta da chi segue una dieta vegan equilibrata e, al contrario di quello che è il pensar comune, molte persone sono riuscite a guarire l’anemia in modo definitivo proprio adottando uno stile di vita vegano, nutrendosi completamente a base vegetale!!

Se anche tu, come la maggior parte delle persone, pensi di non poter seguire una dieta vegana a causa del rischio di vedere i livelli di ferro del sangue scendere ai minimi storici, o se sei già sulla strada del veganismo, ma ancora questo vecchio mito ti perseguita, allora le informazioni che stai per leggere ti saranno molto utili, e potresti scoprire anche che la vera causa dell’anemia sta nel modo in cui le persone vivono la propria vita in modo malsano…

Il mito dei vegetariani carenti di ferro

Il mito che i vegetariani sono carenti di ferro e che una nutrizione senza carne e derivati provoca anemia e tutti i problemi correlati come stanchezza cronica, pesantezza, scarsa forza muscolare e “nebbia mentale” è ancora molto forte nel credere collettivo e molte persone che vorrebbero diventare vegani, essendosi informati sugli straordinari benefici della dieta vegan, rimangono spesso titubanti per diverso tempo spaventati da queste credenze…

Ma sarà proprio vero che smettere di mangiare carne, pesce, latte e uova riduca il tuo corpo in questo stato anemico permanente?

Studi neanche troppo recenti hanno dimostrato in realtà che chi segue una dieta vegetariana non è affatto più carente di ferro rispetto ad un onnivoro e che, anzi, i vegani sono ancora meno soggetti a carenze di ferro nel sangue!

Questo mito, che andremo a sfatare in questo articolo, si basa principalmente su 2 fatti importanti:

  1. il ferro eme, presente principalmente nelle carni è facilmente assorbibile dall’organismo;
  2. il ferro non eme, cioè la forma di ferro presente nei vegetali, è più arduo da assorbire…

A dispetto di questo fatto, l’anemia è un problema presente e persistente soprattutto nelle persone onnivore, alle quali viene consigliata una “terapia” a base di carni al sangue e di cavallo e pastiglioni di ferro chimicamente estratto ed inorganico.

Ci si concentra sul punto di vista sbagliato

La domanda fondamentale da porsi sull’argomento dieta vegana e anemia è: è un problema di carenza di ferro nella dieta oppure un problema di assorbimento dell’organismo?

Il punto focale di chi soffre di anemia e di chi si approccia ad una dieta vegana è proprio capire che il problema non sta tanto nella quantità di ferro che si assume con la dieta, ma nella ridotta capacità del proprio corpo di assorbire l’elemento ferro.

Se in una stessa famiglia, in cui si consumano indicativamente gli stessi alimenti, una persona è anemica e l’altra no, il problema non è forse da ricercare sul modo che ha la prima di assorbire i nutrienti? noi pensiamo di sì e i fatti ce lo dimostrano in pieno: i fatti ci dicono che la dieta onnivora, ricca di proteine e grassi animali e farine raffinate, è in grado di creare una vera e propria patina di feci e muco induriti attorno alle pareti dell’intestino.

I villi intestinali vengono ricoperti di sostanze viscose, putride e maleodoranti e vengono quindi messi nelle peggiori condizioni di fare il loro lavoro, che è quello di assorbire i nutrienti nel modo più corretto ed efficiente possibile

Si può guarire con una dieta vegana

Quello che può stupire è come si possa guarire o migliorare considerevolmente l’anemia con una dieta vegana prettamente crudista, ben equilibrata e sana!

Le storie di persone passate ad una nutrizione completamente a base vegetale e guarite da problemi di anemia non sono poche e stanno diventando anzi all’ordine della normalità!

La nostra stessa esperienza, mano mano che passano gli anni e veniamo sempre di più a contatto con persone sul percorso vegan, ci dimostra che davvero tante persone hanno visto scomparire problemi di stanchezza cronica, di malassorbimento, di sonnolenza tramite l’adottare uno stile di vita vegan-alcalino.

Molto spesso anche solo consigliando l’inserimento nella dieta di una buona quantità di verdure a foglia verde scuro tramite frullati, succhi e polveri essiccate naturali, ci sono stati riferiti incredibili effetti benefici sull’anemia, confermati poi anche dagli esami del sangue!!

Questi effetti sorprendenti di una dieta vegan crudista sono da attribuire non tanto alla dieta in sè, ma all’effetto ripulente che i vegetali hanno sull’apparato digerente, permettendo in breve tempo una migliore digestione e di conseguenza una migliore assimilazione dei micronutrienti tutti, tra cui anche il ferro.

Molto importante sottolineare che il ferro, per essere assorbito nel modo corretto, servono tracce di rame che sta nelle albicocche, servono vitamine A, B e C ( molto ricche ed assunte in abbondanza in una nutrizione vegan, in livelli doppi o anche tripli rispetti agli onnivori) e serve la vitamina F che si trova nel germe di grano, nell’avena, nella segale, nel miglio e nel sesamo.

Non distruggere il tuo ferro!

Un aspetto molto importante da non sottovalutare in termini di ferro carenza è il fatto che, oltre ad assicurarsi di consumare abbastanza ferro nella dieta, è quello di non distruggere il ferro assunto o di ostacolarne l’assorbimento evitando il più possibile sostanze dannose e acidificanti che renderebbero vani gli sforzi di migliorare il nostro stato di salute.

Fattori inibenti o limitanti l’assorbimento del ferro:

  • i tannini presenti in the, caffè e cioccolata;
  • i fitati presenti nella crusca dei cereali e negli spinaci;
  • calcio, un apporto eccessivo di calcio proveniente da un’alimentazione molto ricca di latte e latticini o da supplementi di calcio possono limitare l’assorbimento del ferro;
  • le fibre dietetiche lavorate;
  • polifenoli presenti nel vino rosso.

Questi sono quelli che noi chiamiamo i “distruttori del ferro“… Ma non dimentichiamo che anche lo stress è uno dei più micidiali nemici della buona digestione e del corretto assorbimento dei micro nutrienti.

Tabelle nutrizionali a confronto carne vegetali

Per un confronto più specifico che può aiutare a capire come impostare una nutrizione vegana sana ed equilibrata, qui sotto trovi la quantità di ferro presente in alcuni alimenti vegetali che costituiscono la nutrizione secondo come la consigliamo qui su Nutrizione Superiore:
Qui di seguito abbiamo messo in colonna un confronto tra fonti di ferro eme derivante da prodotti animali e ferro non eme derivante da prodotti vegetali:

Confronto tra diverse fonti di ferro:
CIBO FERRO (mg/100 calorie)

Spinaci, cotti 5.4
Cavoli, cotti 3.1
Lenticchie, cotte 2.9
Broccoli, cotti 2.1
Ceci, cotti 1.7
Lombata di manzo, scelta,
alla griglia 1.6
Fichi, sechi 0.8
Hamburger, magro,
alla griglia 0.8
Pollo, arrosto, senza pelle 0.6
Passera, cotta al forno 0.3
Braciola di maiale 0.2
Lette, scremato 0.1

Confrontando i dati, ci sono alcune importnait considerazioni da fare:

  • le fonti vegetali sono maggiormante ricche di ferro rispetto a quelle vegetali;
  • il ferro non eme presente nei vegetali è più difficile da assorbire, di solito viene assimiliato il 30 – 40 % in meno, ma essendo più abbondante questo non costituisce un problema;
  • insieme al ferro eme delle carni, dobbiamo digerire una notevole quantità di grassi insaturi e tossine, mettendo a rischio il nostro apparato digerente;
  • consumare una grande quantità di verdure per soddisfare la quantità calorica necessaria permette di fornire in abbondanza tutti i macro e micro nutrienti necessari, compreso il ferro e ripulisce il nostro intestino favorendo il proliferare di flora batterica aerobica sana.

Conclusioni e consigli per una vita sana e priva di carenze

Riassumiamo i punti più importanti che abbiamo trattato in questo articolo:

  • La carenza di ferro è presente in percentuale maggiore in chi segue una dieta onnivora rispetto ai vegani;
  • Il problema di anemia è un problema, nella maggioranza dei casi, di cattivo assorbimento più che di carenza di ferro nella dieta;
  • I vegetali contengono più ferro rispetto alle carni, quindi anhe se il ferro non eme è più difficile da assorbire, non ci sono carenze;
  • Una dieta vegana principalmente crudista è in grado di guarire il problema di ferro carenze e malassorbimento

Quindi, se stai pensando di passare ad una dieta vegana, grazie a queste informazioni hai un quadro più completo di come stiano effettivamente le cose e sai che adottare uno stile di vita naturale, alcalino ( trovi maggiori informazioni QUI ) ed evitando i distruttori del ferro, hai la possibilità di vivere con energia e senza carenze tutta la tua vita…

Bibliografia

1. Anderson BM, Gibson RS, Sabry JH: The iron and zinc status of long-term vegetarian women. Am J Clin Nutr 1981; 34: 1042-1048.

2. Latta D and Liebman M: Iron and zinc status of vegetarian and non-vegetarian males. Nutr Rep Int 1984; 30: 141-149.

3. Helman AD and Darnton-Hill I: Vitamin and iron status in new vegetarians. Am J Clin Nutr 1987; 45: 785-789.

4. Hallberg L: Bioavailability of dietary iron in man. Ann Rev Nutr 1981; 1: 123-147.

5. Food and Nutrition Board, National Research Council: Recommended Dietary Allowances, 10th ed. Washington, DC: National Academy Press, 1989.

6. Gleerup A, Rossander Hulthen L, Gramatkovski E, et al. Iron absorption from the whole diet: comparison of the effect of two different distributions of daily calcium intake. Am J Clin Nutr 1995; 61: 97-104.

Anemia e dieta vegana

Spesso la patologia riconosciuta come anemiafonda le sue origini nel modello nutrizionale scelto, pe questo, apportare soltanto qualche modifica nella propria dieta potrebbero essere fautore di un significativo miglioramento di tutto il quadro patologico dei soggetti che sono affetti da anemia.

Quali sono dunque le cause e quali i sintomi dell’ anemia ?

Un’alterazione dei valori ematici (Hb) che va ad intaccare il quadro clinico della persona colpita da questa patologia, ecco come si presenta l’ anemia ; i valori per l’Hb per l’anemia sono racchiusi in questa pagina .

Dieta per anemia

La patologia che trattiamo oggi, le sue cause, sono a forte propensione nutrizionale. Una dieta per curare l’ anemia dunque può essere una dieta ricca di alimenti che contengono ferro.  Cibi ricchi di ferro dunque, possono prevenire l’ anemia, della quale ne esistono varie forme , proprio causate da una dieta scorretta.

Tra l’altro, non è noto a tutti l’esistenza di molti alimenti vegetali ricchi di ferro.

I problemi che derivano dall’uso scorretto dell’ alimentazione sono :

  • l’anemia sideropenia (da carenza di ferro [Fe])
  • l’anemia perniciosa (da carenza di acido folico e/o B12)

Oltre alle carenze di dieta, spesso l’ anemia si presenta con una diminuzione della capacità di assorbimento dell’ intestino. Tra le altre patologie ricordiamo:

  • celiachia
  • neoplasie
  • resezioni chirurgiche
  • steatorrea
  • diarrea cronica
  • retto colite ulcerosa
  • morbo di Crohn

Altre cause dell’ anemia possono essere :

  1. Mancanza di vitamina C , che contiene l’ acido ascorbico che favorisce l’ assorbimento del ferro da parte dell’ organismo
  2. Abuso di determinati tipi di farmaci, come ad esempio l’ aspirina ( famoso antiinfiammatorio)
  3. Insufficienza Renale
  4. Emolisi , che è la rapida distruzione dei globuli rossi
  5. Emorragie come ad esempio nelle donne il ciclo mestruale

Sintomi dell’ anemia

I sintomi dell’anemia sono stanchezza ,mancanza di concentrazione, mal di testa e vertigini . Sono tantissimi i sintomi che possono farci presagire l’ incombenza di questa patologia, ci siamo limitati ad elencarne solo alcuni.

Fonte: https://metodovegalcalino.com/come-guarire-lanemia-con-la-dieta-vegana/

UN CORSO IN MIRACOLI
Edizione unificata e rivista. Prefazione; testo; libro degli esercizi; manuale per gli insegnanti; chiarificazione dei termini; supplementi
di Foundation for Inner Peace

Un Corso in Miracoli

Edizione unificata e rivista. Prefazione; testo; libro degli esercizi; manuale per gli insegnanti; chiarificazione dei termini; supplementi

di Foundation for Inner Peace

Un corso in miracoli è un’opera di straordinario interesse. Una fonte ineguagliabile d’ispirazione per tutti coloro che desiderano cambiare positivamente la propria vita. Focalizzato sulla 'guarigione dei rapporti' il libro di esercizi contiene 365 lezioni dedicate all’allievo.

Edizione rivista e integrata (include i supplementi una volta pubblicati a parte col titolo "Estensione dei principi di Un corso in miracoli")

L'opera contiene:

  • 669 pagine di testo
  • 448 pagine di esercizi per gli studenti (con 365 esercizi, uno per ogni giorno dell'anno)
  • 92 pagine di manuale per gli insegnanti
  • ... e molto altro!

Un corso in miracoli è nato grazie all’improvvisa decisione di due persone di unirsi con uno scopo comune. I loro nomi erano Helen Schucman e William Thetford. Erano tutt’altro che spirituali. La relazione tra di loro era difficile e spesso tesa, e la loro preoccupazione era di essere riconosciuti e accettati personalmente e professionalmente, oltre che sul loro status sociale.

Helen racconta:

«Psicologa, educatrice, di idee tradizionaliste, atea, lavoravo in un ambiente altamente accademico e prestigioso. E poi accadde qualcosa che scatenò una serie di eventi che non avrei mai potuto prevedere. […]

La scrittura vera e propria fu preceduta da tre mesi sorprendenti, durante questo periodo Bill mi suggerí di scrivere i sogni altamente simbolici e le descrizioni delle strane immagini che mi arrivavano. Sebbene mi fossi maggiormente abituata all’inaspettato in quel periodo, fui nondimeno molto sorpresa quando scrissi: “Questo è Un corso in miracoli”. Quello fu il modo in cui la Voce mi si presentò. Non emetteva alcun suono, ma sembrava darmi una specie di rapida dettatura interiore che scrivevo in un blocco per stenografia. La scrittura non era mai automatica, […] rappresentava una impresa collaborativa tra Bill e me, e molto del suo significato, ne sono sicura, si trova in questo»

Studiata per essere un vero e proprio “programma di insegnamento”, quest’opera ha lo scopo di portarci fuori dal mondo della percezione per riconoscere l’unica verità, eterna, immutabile: il mondo che noi vediamo riflette la nostra propria struttura di riferimento interna, le idee, le emozioni e i pensieri. La percezione è una funzione del corpo e pertanto rappresenta un limite alla consapevolezza. La via d’uscita dalla percezione è la visione cristica che riflette unità invece che separazione, amore invece che paura, forza invece che debolezza.

Il volume intende essere una guida spirituale e un manuale di autoapprendimento per la rivalutazione di noi stessi e del mondo. Il testo è stato udito come una sorta di “dettato interiore”, nel corso di un periodo di sette anni, ed è focalizzato sulla “guarigione dei rapporti” in relazione all’esigenza di mutare il modo in cui entriamo in relazione con gli altri.

Questo può essere l'inizio di un miracolo

Questa edizione è la sola traduzione italiana autorizzata dalla Foundation for Inner Peace, detentore originario ed attuale del primo copyright internazionale dell’edizione inglese fornita dalla Dr.ssa Helen Schucman, scriba di Un corso in miracoli.

Frasi tratte dal Libro

“Alcune delle idee presentate nel libro di esercizi ti risulteranno difficili da credere,
altre potranno sembrarti alquanto sbalorditive.
Questo non ha alcuna importanza.

Ti viene semplicemente chiesto di applicare le idee secondo le istruzioni date.
Non ti si chiede di giudicarle.
Ti si chiede solo di usarle.

Usandole acquisiranno per te significato e scoprirai che sono vere”.

"Nulla di ciò che è reale può essere minacciato.
Nulla di irreale esiste.
In questo si trova la pace di Dio".

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