Viralità globale

Una delle conseguenze della maledetta globalizzazione, che sta avvelenando la vita a gran parte dell’umanità, è l’agevole diffusione nell’intero pianeta di qualsivoglia problematica si possa sviluppare in un singolo lontano paese.

Illustrazione dell’articolo: “Virus” – olio su tela 70 x 90 by Sergio Figuccia ©2009

Fenomeni come quello attuale del coronavirus cinese o della solita influenza annuale sono conseguenze della globalizzazione, che impone enormi movimenti di merci così come continui e massicci spostamenti di viaggiatori da e per tutte le destinazioni mondiali. Al riguardo, ed è notizia delle ultime ore, è stato comunicato che oggi è atterrato a Roma un aereo, con 202 passeggeri, proveniente proprio da Wuhan che è la città della Cina risultata focolaio del pericoloso coronavirus.

I soliti bastian contrari, che si ostinano per partito preso ad assumere inutili atteggiamenti opposti a quelli dell’opinione pubblica, magari solo per farsi notare, sosterranno certamente che la globalizzazione però è civiltà e progresso; a chi crede ciecamente a questo concetto chiedo però di riflettere un attimo su questa domanda: a chi giova maggiormente la globalizzazione?
Commercio, economia, multinazionali, di certo non alla nostra salute.

 Fonte: http://www.striscialaprotesta.it/2020/01/23/viralita-globale/

APANDEMIA
Dalla Falsa Scienza alla più Grande Truffa della Storia
di Stefano Scoglio

Apandemia

Dalla Falsa Scienza alla più Grande Truffa della Storia

di Stefano Scoglio

Quante volte abbiamo sentito affermare che la libertà è importante, ma finisce quando essa impatta sulla salute altrui.

Se crediamo nella teoria del contagio virale, diventa difficile negare che il nostro solo esistere, essendo potenzialmente foriero di contagio, sia una minaccia per l’altro. In questo modo vengono recise le radici esistenziali della libertà, perché è la nostra stessa esistenza minacciosa per gli altri a non consentirci di essere liberi.

Questo folle omicidio della libertà si fonda su una verità, il nostro essere esistenzialmente interdipendenti, distogliendola per fini che nulla hanno a che fare con la salute.

La storia della pseudopandemia del 2020, che ha investito il mondo a livello globale, si fonda su una costante e sistematica distorsione della realtà.

L’autore, attraverso un’analisi assieme scientifica, epidemiologica e politico-economica, demolisce la narrativa pandemica, individuando le distorsioni della realtà operate dalla narrativa ufficiale, a partire da ciò che è veramente accaduto in Cina alla fine del 2019/ inizi del 2020.

Un excursus che va

  • dal non isolamento del virus all’assoluta fallacia dei tamponi e test;
  • dai numeri della pandemia farlocchi all’allineamento politico di tali numeri;
  • dal ridicolo delle varianti all’enorme minaccia degli pseudo-vaccini anti-Covid;

Il libro traccia chiaramente la storia di una A-pandemia, una tragica farsa mediatica e diagnostica, volta solo a produrre una radicale caduta in una permanente dittatura in stile Cinese.

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