Un “cassetto” per i brutti ricordi: così il cervello ci aiuta a dimenticare

Nel nostro cervello c’è una sorta di “cassetto” in cui confinare i ricordi spiacevoli e traumatici.

La scoperta è stata fatta dai ricercatori dell’Università di Cambridge che per la ricerca si sono avvalsi dell’ausilio di risonanze magnetiche. Tuttavia, resta ancora da capire con esattezza come operino i circuiti nervosi del nostro cervello.

È una questione di chimica

L’archiviazione dei brutti ricordi è resa possibile dal neurotrasmettitore Gaba, l’acido γ-amminobutirrico. Questo agisce direttamente sull’ippocampo, che è il magazzino della nostra memoria, e consente di smistare e confinare i ricordi più dolorosi.

Cosa succede se non si archiviano i ricordi

Secondo gli studiosi questa funzione permetterebbe di dimenticare il passato negativo e di guardare avanti. È stato dimostrato, infatti, che quando questo meccanismo non avviene correttamente possono sorgere disturbi di vario tipo, tra i quali anche schizofrenia, ansia e depressione. “Quando questa archiviazione non avviene possono svilupparsi importanti disturbi mentali – ha spiegato Michael Anderson, uno dei ricercatori che ha condotto lo studio -. Questa capacità di dimenticare i fatti spiacevoli è fondamentale per il nostro benessere”.

Fonte: https://rivistanatura.com/il-cervello-ci-aiuta-a-dimenticare/

LA FABIAN SOCIETY E LA PANDEMIA
Come si arriva alla dittatura
di Davide Rossi

La Fabian Society e la Pandemia

Come si arriva alla dittatura

di Davide Rossi

Le grandi svolte della Storia arrivano senza preavviso per la gente comune. Ci si trova di colpo catapultati dentro a cambiamenti inimmaginabili fino al giorno prima. Cambiamenti sconvolgenti come quelli legati all’avvento dell’epidemia da coronavirus.

Eppure queste svolte vengono pianificate con cura e per lungo tempo da alcuni circoli elitari. Società politiche all’interno delle quali la vera classe dirigente studia il futuro e cerca di determinarlo, disegnando tutti i possibili scenari, al riparo dalle piccole “beghe di palazzo” o dalle competizioni elettorali.

Uno di questi circoli, forse il più importante e meno conosciuto in Italia, è l’anglosassone Fabian Society cui sono, in modi diversi, legati Roberto Speranza e diversi altri famosi personaggi politici.

Questo libro ci svela come la realtà che stiamo vivendo è vicinissima, quasi coincidente, a quella progettata dai fondatori della Fabian Society.

Davide Rossi ci illustra il pensiero politico della Fabian Society mostrandoci quali sono gli attuali uomini e donne di potere che ne fanno parte. Ci indica per nome e ci mostra le azioni di quei politici italiani legati alla tradizione fabiana che stanno sconvolgendo le nostre vite.

Infine, denuncia la manipolazione che sta dietro alla narrazione terroristica del Coronavirus, la gravità dei ricatti legati alla campagna vaccinale e le conseguenze sociali ed economiche di quanto sta accadendo, mostrando gli obiettivi di questo governo emergenziale dell’epidemia e quanto questi coincidano, in modo inquietante, con quelli, totalitari e antidemocratici, dei primi pensatori fabiani.

Da Prodi e d'Alema a Draghi e Speranza: perché sono intoccabili?

Da che mondo politico viene Roberto Speranza? È veramente l’uomo sbagliato al posto sbagliato, come qualcuno vuole far credere, o è stato insediato per fare proprio quello che ha fatto e sta facendo? E ancora, qual è il compito di Draghi come presidente del consiglio?

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