Torta salata con cavolfiore

Vi piacciono le torte salate? Allora dovrete provare la mia Torta salata con cavolfiore  spinaci ,  cipolle e curry

torta salata facile e veloce

Il cavolfiore non è una verdura saporita, ma condito con un pochino di  curry diventa buonissimo!!

Questa torta salata si fa in un attimo, è veramente una ricetta molto veloce e gustosa.

Volendo potete anche cambiare gli ingredienti e trasformarla in una torta svuota frigo.

VIDEO RICETTA QUA SOTTO

L’impasto è soffice  e umido, una vera bontà !

Essendo io una grandissima amante della cipolla, ho esagerato un pochino, ma se voi non amate la cipolla

potete toglierla senza problemi dalla ricetta.

torta salata cavolfiore ricette

Per cuocere la Torta salata al Cavolfiore ho usato una tortiera rotonda con 22 cm di diametro e la torta mi è venuta

non tanto alta ma sofficissima!

Se volete una torta più alta usate uno stampo più piccolo oppure raddoppiate le dosi.

ricetta cavolfiore spinaci cipollevi servono delle idee in più per il ripieno?

Secondo me viene deliziosa anche con:

  • Cavolfiore, prosciutto cotto e provola
  • funghi champignon trifolati,  pomodori secchi e cavolfiore
  • pisellini, peperoni arrosto, tonno sott’olio  e cavolfiore

uhhh…insomma, aprite il frigo e lasciatevi ispirare ragazzi!

Sopra alla torta,  al posto delle cipolle, vedo bene anche una spolverata generosa di sesamo oppure dei chicchi di finocchietto che secondo me stanno bene con il cavolfiore.

Scusatemi per l’orario, ma pubblico quando ho tempo.

Oggi sono stata  quasi tutto il giorno a cucinare e poi avevo altre cose da fare.

Abituatevi a passare sempre,  la sera e la mattina da queste parti, cosi trovate sempre una ricetta nuova

un bacio!!

a presto

Gabri

Torta salata con cavolfiore:

Autore: Ricette di Gabri
Ingredienti
  • 50 gr d olio d’oliva
  • 1 cucchiaino raso di curry
  • 5 uova
  • 100 gr di farina 00
  • 50 gr di parmigiano
  • mezza bustina di lievito per dolci
  • non vanigliato (8 gr)
  • Teglia: 22 cm di diametro o più piccola
Procedimento
  1. Cuocere le verdure in padella con un filo d olio , un goccio d’acqua e il coperchio. mettere da parte
  2. All interno di una ciotola rompere le uova e sbattere aggiungendo a filo l’olio.
  3. aggiungere tutti gli altri ingredienti e mescolare bene
  4. per ultimo mettere le verdure all interno dell impasto
  5. versare l’impasto all interno della teglia e infornare
  6. Fare la prova dello stecchino per vedere quando è cotta

Fonte: inspirata a questa, della mia amica Leia

Fonte: https://www.ricettedigabri.it/torta-salata-al-cavolfiore/

GLI SPECCHI ESSENI
Il codice per interpretare la mappa della tua vita
di Giovanna Garbuio

Gli Specchi Esseni

Il codice per interpretare la mappa della tua vita

di Giovanna Garbuio

Giovanna Garbuio ci offre quattordici potenti strumenti di conoscenza, conosciuti come gli "specchi esseni": un interessante schema di indagine che ci può venire in aiuto per interpretare la realtà, grazie a quello che riflettiamo negli altri, permettendoci di riscoprire chi siamo e perché accade ciò che accade.  

Secondo la teoria degli specchi esseni la realtà, che viviamo come qualcosa di altro da noi stessi, reagisce a come siamo. Il mondo che percepiamo all'esterno è solo una proiezione di come siamo al nostro interno e quello che osserviamo in un altro individuo è solo il riflesso di ciò che proviamo per primi nei confronti di noi stessi.

Dato che tutto ciò che ci accade nella vita è solo una proiezione della nostra interiorità, risulta molto efficace utilizzare ogni situazione, ogni accadimento esterno come un'indicazione per comprendere meglio noi stessi.

La realtà fuori di noi infatti serve semplicemente per indicarci quei lati del nostro carattere, quelle angolazioni della nostra personalità e quegli aspetti del nostro inconscio che ci ostiniamo a non voler vedere, continuando a non riconoscerli come nostri.

L'autrice dimostra che il mondo che percepiamo lì fuori è solo una proiezione di come siamo "dentro".

Quello che osserviamo in un altro individuo è il riflesso di ciò che proviamo per primi nei confronti di noi stessi. Pertanto l'incontro con l'altro, percepito come qualcosa di diverso da sé, rappresenta in realtà un incontro con se stessi, perché l'altro non è che il riflesso di ciò che di noi stessi a livello oggettivo non riusciamo a percepire.

In base a come siamo ed eventualmente a come cambiamo, la realtà è costretta ad adeguarsi.

Il problema è che finché non sappiamo chi siamo, quel che ci accade nella vita è completamente fuori controllo, al punto da far sembrare che il meccanismo alla base dell'evoluzione della realtà sia esattamente l'opposto di ciò che è.

"Non è necessario che tu cambi niente di te, non devi diventare qualcuno di diverso da quello che sei e soprattutto non è necessario che impari nulla di più di quello che già sai".

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