Ti Senti Come un Pesce Fuori d’Acqua Nella Terza Dimensione?

di Caroline Mary Moore

Lo scopo principale del risveglio spirituale è di raggiungere quell’attesa paradossale tra navigare sull’oceano della vita mondana governata dal tempo, mentre sì allinea con la saggezza della scintilla divina che ci guida nel viaggio senza tempo; dalla più alta conoscenza alla più profonda chiamata della propria anima.

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Uno dei grandi impedimenti che ostacola quest’equilibrio, è l’attaccamento che l’ego ha nei confronti degli insegnamenti spirituali, che oramai, appartengono al vecchio paradigma, e che servivano per risvegliarsi e liberarsi dalle catene illusorie delle nostre menti inferiori; perché una cosa è essere svegli in una realtà 3D, ma è tutt’altro cosa trascenderlo è continuare a svegliarsi mentre si vive una realtà o dimensione superiore, come per esempio nella Quinta dimensione della coscienza di unità.

Credo che questo passaggio sia una fonte di frustrazione per molti di noi, ossia: vivere nella Terza dimensione da un prospettiva della Quinta, sentendosi completamente fuori fase!

Per molti ricercatori della verità, la vita non sembra insopportabile, lo è diventata, ma non tutti i mali vengono per nuocere, ogni uno di noi sta ricevendo un invito di assumere una maggiore responsabilità personale e andare oltre, ossia, di  entrare nella profondità del nostro infinito potenziale; che richiede più silenzio, meno interesse negli affari degli altri e soprattutto, il distacco dal giudizio.

Questo passaggio può essere vissuto solo nel cuore, e da non confondere con un atteggiamento da altruisti, da buoni o spirituali. È la dimensione dell’autenticità, degli incontri irragionevoli che mette tutti in accordo (unità e connessione) anche nell’essere in disaccordo (ego individuale). In questa terra di mezzo, il tempo scorre sulla superficie della vita umana mentre è sentito e vissuto privo di giudizio del testimone senza tempo. Per approfondire LEGGI QUI.

È una porta, che energeticamente, è sempre più raggiungibile per chi è pronto a varcare la soglia e andare verso la Quinta dimensione, un “concetto” difficile da immaginare perché troppo spesso è dipinto come una realtà separata, surreale e utopica, specialmente se guardiamo il telegiornale che ci dimostra un mondo in caos; perciò, com’è possibile raggiungerla in modo pratico usando parole chiare e semplici?

La Quinta dimensione non è un luogo o una realtà da raggiungere nel futuro, perché è già qui, ma, è percepibile solo a chi ha raggiunto una tale consapevolezza che gli permette di vibrare in risonanza, perché emana una frequenza più alta e meno rozza (leggerezza del cuore).

La frequenza si innalza  naturalmente nel momento in cui siamo in grado di comprendere e accogliere gli altri come un mezzo per comprendere e accogliere noi stessi; in altre parole è l’assenza totale del giudizio (dualità della terza dimensione), il passo successivo dello specchio che riflette la nostra ombra (dolori) proiettato, e poi, giudicato negli altri.

Ora, siamo chiamati ad allineare l’attenzione sulla potenzialità della Quinta dimensione, che si raggiunge passando dal nucleo del cuore, un ponte o corridoio paradossale che ci insegna che ogni momento nel tempo (presente) è creato per condurci fuori dai confini del tempo.

Questo non significa che le percezioni della realtà che appaiono nel tempo non contano più, che dobbiamo evitarli, ignorarli o allontanarli. Anzi, nel profondo del cuore, c’è spazio per tutto e tutti. Creando spazio intorno ai nostri dolori e scomodità, rallentiamo la pressione e disagio che spesso viviamo mentre sperimentiamo la realtà della terza dimensione.

Grazie allo spazio tra noi e i nostri dolori, i giudizi diminuiscono e il distacco, insieme alla pace, all’unità e all’armonia fioriscono mentre siamo nel flusso del tempo, in modo da cavalcare l’onda d’urto senza essere rovesciati o spostati, perché siamo radicati nel presente (senza tempo).

Quando siamo svegli nella Terza dimensione, è comune avere giudizi (anche a tema spirituale) e proiettarli sugli schemi della coscienza egoica degli altri. Tuttavia, una mente 5D è consapevole del gioco dell’ego, e mentre s’interagisce con gli altri è in grado di avere compassione e pazienza per chi è:

  • Ancora in modalità combattimento o fuga (paura/sopravvivenza/ radicamento-primo chakra)
  • Impegnati nel percorso impetuoso della guarigione del bambino/a interiore (intelligenza emotiva-secondo chakra).
  • Senza potere con il sistema nervoso in corto circuito (ricalibrare la mente inferiore-terzo chakra)
  • Guidati dagli impulsi (elettromagnetismo/gravità-nei primi 3 chakra)

Trascendendo gli impulsi di questi temi possiamo andare oltre il confine del tempo e la gravità che richiede una certa pesantezza offerta dalla mente inferiore, raggiungendo quel senso di leggerezza nel cuore paragonabile al peso di una piuma. Sciolgliendo le catene della Terza dimensione, siamo liberi di sperimentare la quinta-intesa come livello di coscienza e non come luogo lontano; pertanto, ogni interazione, con chi è in risonanza con la Terza dimensione, è un’opportunità di comprendere noi stessi, perché cerchiamo un incontro personale (distacco dalla realtà 3d) piuttosto che cadere nel giudizio di un confronto (attaccamento alla realtà 3d).

Certo non è facile, ma è un compito assegnato ad ogni uno di noi!

La frustrazione dell’impotenza sentita da molti di noi, è un’illusione. Bisogna arrendersi alla verità che siamo ancora nel giudizio e ammettere che non siamo ancora pronti per il salto, non è una vergogna, è la verità. Se siamo nell’ego, la verità fa sempre male, ma se siamo nel cuore, ci renderà liberi, perché, ciò a cui ci arrendiamo con onestà e umiltà, diventerà la sorgente di crescita e potere.

Articolo di Caroline Mary Moore

Fonte: http://www.dalleclissedellesserealmisterodelvuoto.com/2018/07/03/ti-senti-un-pesce-acqua-nella-terza-dimensione/

I QUATTRO ACCORDI
Guida pratica alla libertà personale
di Don Miguel Ruiz

I Quattro Accordi

Guida pratica alla libertà personale

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Don Miguel Ruiz rivela la fonte delle credenze autolimitanti che ci privano della gioia e creano inutili sofferenze. Basato sull'antica saggezza tolteca, questo libro offre un valido codice di condotta che può trasformare rapidamente la nostra vita in una nuova esperienza di libertà, di vera felicità e di amore.

Gli esseri umani vivono in un perenne stato di sogno. Sognano quando il cervello dorme, ma anche quando è sveglio. Hanno saputo creare un grande sogno esteriore, il "sogno della società", costituito da innumerevoli sogni personali, familiari e di comunità. Questo sogno esteriore possiede una grande quantità di regole che ci sono state inculcate fin dalla nascita. Abbiamo così imparato come comportarci in una data società, cosa credere, cosa è bene e cosa è male, bello o brutto, giusto o sbagliato...

Non abbiamo scelto queste credenze e queste regole; ci siamo nati e le abbiamo apprese secondo un processo di "addomesticamento" in cui le informazioni sono passate dal sogno esteriore a quello interiore, andando a formare il nostro personale sistema di credenze. A questo punto non c'è più bisogno di "istruttori" esterni, giacché diventiamo noi stessi i nostri giudici. Tutto ciò che crediamo su noi stessi e sul mondo rientra in quel sogno interiore, che tuttavia ci è giunto dall'esterno e che ci impedisce di vederci per come siamo veramente. In questo illuminante volume, don Miguel Ruiz ti indica come vivere una vita completamente nuova in cui sei libero di essere chi sei davvero...

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