Ma dove sono finiti i giovani?

Vi racconto un frammento della mia storia. Nel 1984/85 frequentavo la prima liceo a Torino. Una mattina di novembre arrivo davanti a scuola e alcuni ragazzi più grandi mi dicono: “Oggi non si entra. C’è il picchetto. E se il preside non ci ascolta da domani inizia l’occupazione! Tu che fai ragazzino? Sei un primino vero?”

Che ero un “primino” ce l’avevo scritto in faccia. Ho sempre dimostrato molto meno della mia età. Se a cinquant’anni può anche fare piacere, vi assicuro che quando hai quattordici anni è una tragedia! Non che avessi particolari problemi, ero semplicemente piccolo… e se avessi deciso di iniziare a farmi la doccia tutti i giorni avrei anche potuto tentare l’accoppiamento con esponenti dell’altro sesso. Ma non successe.

Le scuole superiori sono un posto…

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Facci: non siamo sudditi, disobbedire può essere un dovere

Primum vivere, secundis disobbedire. Perché la disobbedienza non è né giusta né sbagliata: la disobbedienza è un fatto acclarato, accettato, interpretato ogni giorno dalla totalità della popolazione italiana. No, non si parla del fisco o dei limiti di velocità, ma della sopravvivenza italiana al tempo del Covid. Un paese dove il governo (figurati questo) non è il maestro e il cittadino non è lo scolaro: non quello a cui insegnare le cose per come dovrebbero funzionare in un paese normale, talvolta europeo, un paese dove le regole si rispettino e quindi sia normale obbedirvi. La nostra realtà è un’altra: questo governo fa schifo come nessuno mai, il cittadino medio è civilmente acerbo e avvezzo ad arrangiarsi, e soprattutto da lassù – da qualche palazzo occupato da parvenu…

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Indottrinare (i bimbi sui profughi), indottrinare, qualcosa resterà!

di Giuseppe Sangregorio
Indottrinare, indottrinare, qualcosa resterà.
Dapprima nelle scuole erano episodi singoli: abolizione del presepe, dei canti natalizi nelle scuole, eliminazione del crocifisso dalle pareti delle aule per non offendere i profughi seguaci dell’islam, la loro cultura; ora oltre al mondo della politica che intende concedere il diritto di cittadinanza ai migranti nati in Italia, cominciano a scendere in campo in modo più articolato, diretto e organico sul piano culturale anche l’editoria scolastica e la maggior agenzia educativa statale, la scuola, con libri di testo adottati dagli insegnanti sull’accoglienza dei migranti, fiancheggianti le linee ufficiali governative. È il caso della scuola elementare Ernesto Solvay di Rosignano in provincia di Livorno. Nella…

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La grande lezione di Ermanno Olmi: «Il denaro o è mutuo soccorso o è dannazione»

Il regista scomparso oggi all’età di 86 anni era socio onorario della BCC di Treviglio. Ma era soprattutto un profondo conoscitore della storia e dei meriti delle casse rurali. Una sua fondamentale lezione sul buon uso del denaro, del credito e sulla necessità del mutualismo in questa sua intervista

Uomo di profonda cultura, artista rinomano. Ma da sempre fedele al territorio. Ermanno Olmi nel 2011 rilasciò una bellissima intervista alla rivista delle Bcc, Credito Cooperativo. Pochi sanno che questo bergamasco, “figlio di un ferroviere e di una contadina”, scomparso oggi all’età di 86 anni, era socio onorario della Bcc della città di Treviglio. Non solo. Olmi era un profondo conoscitore della storia e delle dinamiche delle Casse Rurali. Ecco stralci di quella splendida…

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Libri di testo “razzisti e sessisti”, bambini costretti a riscriverli. Salvini: “Lavaggio del cervello” – Il Populista

In una scuola romana ai bimbi viene imposto un esercizio di “autocorrezione dei testi scolastici”, ultima frontiera del politicamente corretto in salsa boldriniana. Il cruccio di certe femministe: “Nei problemi di aritmetica solo la mamma va a fare la spesa, mai il papà”

Siamo circondati. Razzismo e sessismo ovunque. Anche nei libri di testo, quindi occorre modificarli. Anzi a farlo devono essere i bambini, a cui viene di fatto imposto un esercizio di “autocorrezione dei testi scolastici”. Fantascienza, realtà futuribile nei sogni di certi pasdaran “boldriniani”? No, pratica effettivamente vigente nelle scuole italiane del 2017 e raccontata sul Fatto Quotidiano.

Del resto, come avevamo fatto a non pensarci prima: “I libri di testo, strumento didattico fondamentale nelle scuole…

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