Svizzera Connection: il coinvolgimento della Svizzera nella frode elettorale americana

di Cesare Sacchetti

Neal Sutz è un cittadino svizzero e americano. Con ogni probabilità, non avrebbe mai immaginato di diventare famoso, ma il destino lo ha messo al centro di un intrigo internazionale. In pratica, Sutz ha avuto un ruolo decisivo nel denunciare il coinvolgimento della Svizzera nella frode elettorale americana.

Fino ad ora la pista svizzera ha ricevuto molta poca attenzione, ma questo piccolo Paese nel cuore delle Alpi potrebbe essere il pezzo mancante del puzzle che ha dato vita al colpo di Stato internazionale contro Trump.

Le macchine elettroniche di Dominion, il server legato a Soros e Clinton, che ha spostato migliaia di voti da Trump a Biden sono direttamente legate a Scytl, un software il cui codice sorgente è stato comprato dalle poste svizzere, di proprietà dello Stato elvetico.

La Svizzera non ha informato Trump e la sua amministrazione dei difetti di Scytl, che erano già ampiamente noti al governo.

Sutz dichiara di avere le prove inconfutabili di questa frode, ovvero il codice sorgente che adesso è nelle mani della squadra legale di Trump. Il fratello del generale Flynn, che è uomo molto vicino a Trump, Joseph, ha pubblicamente ringraziato Sutz su Twitter rassicurandolo che le prove adesso sono in “buone mani”.

I media internazionali hanno completamente ignorato la denuncia di Sutz. Solo alcuni media non legati al mainstream lo hanno intervistato fino ad ora.

Dopo la consegna delle prove, alcune persone a Sutz sono state aggredite e minacciate.

La cabala mondialista sta cercando di mettere a tacere coloro che hanno esposto la frode, ma Sutz ha avuto il coraggio di denunciare tutto e di mostrare le prove del golpe internazionale contro Trump.

C’è molto di più in ballo che il risultato di una elezione. Questa è una battaglia tra bene e male e il destino dell’umanità è la posta in palio.

Neal Sutz ha già fatto la sua scelta. Qui c’è la sua storia e la verità del golpe internazionale pianificato dal mondialismo per rovesciare Trump.

d) Sutz, lei è recentemente emerso all’attenzione dell’opinione pubblica per la sua denuncia della frode elettorale riportata nel suo sito web, mettendo soprattutto in luce i legami della società coinvolta nel broglio, Scytl, e le poste svizzere di proprietà del governo elvetico. Potrebbe dire di più sulla sua storia e perché si è fatto avanti?

r) La mia storia è alquanto diversa. Sono un cittadino svizzero e americano, nato a New York nel 1970. Sono un autore, un regista, un consulente d’affari e un attivista per la verità. Ho deciso di farmi avanti per la semplice ragione che le informazioni che ho ricevuto hanno stimolato la mia curiosità, ed ero determinato a comprendere la situazione per intero.

Quando ho scoperto che la Svizzera, in particolare le poste, di proprietà del governo, hanno non solo sviluppato il software di Scytl, che ha sede a Barcellona, ma ha comprato i diritt esclusivi del codice sorgente di Scytl quando questa era in bancarotta, ho deciso di approfondire la mia indagine.

d) Può spiegare come la Svizzera è coinvolta nella frode e che ruolo Scytl ha avuto nelle elezioni americane?

r) La Svizzera è chiaramente coinvolta in molti aspetti delle elezioni USA, anche a partire dal fatto che è uno dei finanziatori principali di CITCO, una società vicina a Smartmatics, legata a sua volta a Dominion che è al centro della frode elettorale. Questi finanziamenti provengono dalla Sandoz Family Foundation. C’è un coinvolgimento anche di Novartis, una casa farmaceutica svizzera molto interessata alla situazione relativa al Covid.

La Svizzera è legata sotto numerosi aspetti finanziari alle elezioni anche per un altro elemento importante. Società cinesi possiedono il 75% della banca svizzera UBS che ha finanziato con 400 milioni di dollari Dominion, la società appunto che ha un ruolo chiavo nei brogli elettronici. Questo piccolo Paese, ma immensamente potente che è la Svizzera, ha un ruolo enorme in questa vicenda.

Questi sono fatti incontestabili. Non rappresentano in nessun modo le mie teorie.

d) La Svizzera ha risposto ufficialmente sui difetti di Scytl e sulle ragioni per le quali non è stato informato il governo americano riguardo al malfunzionamento del programma?

r) La Svizzera ha risposto 24 ore dopo con un tweet. Ha riconosciuto di aver acquistato i diritti esclusivi di Scytl, ma nessun rappresentante governativo, né svizzero né americano, ha cercato in alcun modo di mettere in dubbio gli interrogativi o le prove che ho presentato.

È certamente fuori discussione che il codice sorgente del software di Scytl è una sorta di meccanismo di sicurezza legato a Dominion e che la Svizzera ha un ruolo fondamentale nelle elezione americane.

Posso pensare che la Svizzera non abbia informato gli USA perché c’è un tentativo in corso di trasformare di rovesciare Donald Trump che vuole mantenere libera e indipendente l’America.

d) Recentemente, lei ha detto che ha preso dei rischi enormi per denunciare i legami tra la Svizzera e Scytl consegnando prove incontrovertibili della frode nelle mani dell’amministrazione Trump. Si riferiva al codice sorgente? Può spiegare in questo caso perché il codice sorgente è così importante?

r) Ciò che sono stato in grado di consegnare con successo alla squadra legale di Trump è effettivamente il codice sorgente. Il codice sorgente è fondamentale perché dirige ogni tipo di programma, a prescindere dal suo scopo o funzione.

Chiunque da ogni parte del mondo che abbia il codice sorgente di un programma, in questo caso si parla di un programma che conta i voti di una elezione, può controllare e manipolare il suo funzionamento.

d) In uno dei suo tweet, ha dichiarato di aver ricevuto conferma scritta che le prove sono state consegnate ad un rappresentante del gruppo di legali di Trump. Può dire di più al riguardo?

r) L’intero dossier che ho preparato e raccolto per la squadra legale del presidente Trump è stato ricevuto e mi è stata data conferma attraverso messaggi di testo e poi dopo anche pubblicamente.

Ho anche informato l’amministrazione Trump della situazione che riguarda i miei due figli, cittadini americani, che sono stati presi in custodia illegalmente dai servizi sociali svizzeri. I miei figli sono stati vittime di abusi e torture da parte del governo e questa storia è strettamente legata alla frode elettorale in America perché vede coinvolti soggetti quali i leader dei mormoni e vari politici che hanno avuto un ruolo sia nell’allontanamento dei miei figli sia nei brogli.

d) Il fratello del generale Flynn, Joseph Flynn, l’ha pubblicamente ringraziata e rassicurata che ora le prove sono in buone mani. Trump ha quindi la prova definitiva della frode?

r) Ci sono molte prove per smascherare la frode e l’intreccio Scytl-Svizzera è sicuramente una di quelle. Mi è stato detto dal team legale di Trump che ci sono decisive e uniche informazioni che io ho messo a disposizione, e che saranno usate da Trump per provare la frode nelle numerose cause in corso.

Ciò che ho dato rafforza ulteriormente il quadro probatorio che gli uomini di Trump avevano già in mano.

d) Il governo svizzero sa cosa ha fatto? La stanno cercando in qualche modo?

r) Il governo sa perfettamente cosa ho fatto. Ho ricevuto visite da ogni parte del mondo sul mio sito, incluse Ginevra e Zurigo. Sono stato fermato dalla polizia innumerevoli volte, prima e dopo il mio ruolo nelle denuncia della frode elettorale che vede coinvolta la Svizzera. I servizi sociali non mi fanno parlare con i miei figli, e ci sono stati numerosi attacchi nei confronti di persone che mi sono vicine.

d) Qualche partito svizzero ha mostrato interesse nel suo caso? Il governo sta usando la vicenda dei suoi figli come ritorsione contro di lei?

r) Un partito conservatore mi ha contattato e mi ha chiesto più informazioni sul sistema di voto elettronico in Svizzera. Non c’è dubbio che il governo stia usando il caso dei miei figli come ritorsione contro di me per aver denunciato il ruolo della Svizzera nella frode.

d) In un tweet recente, ha scritto che persone vicine a lei sono state attaccate e aggredite. Crede che il governo svizzero sia coinvolto?

r) Una mia cara amica in Arizona è stata aggredita fisicamente tre settimane fa circa. L’ufficio elettorale di Josh Barnett, il candidato al Congresso per l’Arizona che ha chiesto il rilascio immediato e incondizionato dei miei figli al presidente svizzero Simonetta Sommaruga, è stato messo a soqquadro e trafugato.

Non so se il governo svizzero sia coinvolto, ma credo che le persone che vogliono coprire il caso dei miei figli siano le stesse che hanno fatto irruzione nell’ufficio di Barnett. Le persone che ho denunciato sono coinvolte in un giro di pedofilia, pornografia infantile e traffico di bambini. Sono tra i leader dei mormoni.

d) Gli USA hanno messo la Svizzera nella lista dei Paesi manipolatori di valuta. Sa se questa decisione è legata allo scandalo della frode elettorale?

r) Non posso dirlo con certezza, ma se si guarda a quella lista è molto corta. Ci sono solo Cina e Vietnam.

Non credo comunque che tutto questo sia una mera coincidenza.

d) La Corte Suprema ha respinto la causa del Texas contro i quattro stati che hanno violato la costituzione americane per un cavillo giuridico. Crede che l’amministrazione Trump possa vincere ancora la sua battaglia legale e che chi ha pianificato il golpe venga processato?

r) Sì, credo che Trump possa vincere ancora la sua battaglia legale di fronte alla Corte Supreme e ad altre corti statali se queste corti sono disposte a guardare alle prove inconfutabili presentate da Trump. Spero davvero che la verità possa trionfare. Il mondo ha bisogno di un cambiamento per il meglio. Siamo nel mezzo di una battaglia spirituale e sta a noi decidere se siamo disposti o meno ad agire per il bene, perché mi sembra chiaro che coloro che hanno scelto il male non hanno alcuna intenzione di fermarsi.

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Fonte: https://lacrunadellago.net/2020/12/24/svizzera-connection-il-coinvolgimento-della-svizzera-nella-frode-elettorale-americana/

GLI SPECCHI ESSENI
Il codice per interpretare la mappa della tua vita
di Giovanna Garbuio

Gli Specchi Esseni

Il codice per interpretare la mappa della tua vita

di Giovanna Garbuio

Giovanna Garbuio ci offre quattordici potenti strumenti di conoscenza, conosciuti come gli "specchi esseni": un interessante schema di indagine che ci può venire in aiuto per interpretare la realtà, grazie a quello che riflettiamo negli altri, permettendoci di riscoprire chi siamo e perché accade ciò che accade.  

Secondo la teoria degli specchi esseni la realtà, che viviamo come qualcosa di altro da noi stessi, reagisce a come siamo. Il mondo che percepiamo all'esterno è solo una proiezione di come siamo al nostro interno e quello che osserviamo in un altro individuo è solo il riflesso di ciò che proviamo per primi nei confronti di noi stessi.

Dato che tutto ciò che ci accade nella vita è solo una proiezione della nostra interiorità, risulta molto efficace utilizzare ogni situazione, ogni accadimento esterno come un'indicazione per comprendere meglio noi stessi.

La realtà fuori di noi infatti serve semplicemente per indicarci quei lati del nostro carattere, quelle angolazioni della nostra personalità e quegli aspetti del nostro inconscio che ci ostiniamo a non voler vedere, continuando a non riconoscerli come nostri.

L'autrice dimostra che il mondo che percepiamo lì fuori è solo una proiezione di come siamo "dentro".

Quello che osserviamo in un altro individuo è il riflesso di ciò che proviamo per primi nei confronti di noi stessi. Pertanto l'incontro con l'altro, percepito come qualcosa di diverso da sé, rappresenta in realtà un incontro con se stessi, perché l'altro non è che il riflesso di ciò che di noi stessi a livello oggettivo non riusciamo a percepire.

In base a come siamo ed eventualmente a come cambiamo, la realtà è costretta ad adeguarsi.

Il problema è che finché non sappiamo chi siamo, quel che ci accade nella vita è completamente fuori controllo, al punto da far sembrare che il meccanismo alla base dell'evoluzione della realtà sia esattamente l'opposto di ciò che è.

"Non è necessario che tu cambi niente di te, non devi diventare qualcuno di diverso da quello che sei e soprattutto non è necessario che impari nulla di più di quello che già sai".

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