Strumenti del controllo sociale: la pornografia è una droga che ha effetti su cervello, relazioni personali e società

La pornografia è uno strumento di controllo sociale di cui si avvale il potere. Funziona come una droga: l’aspetto più preoccupante è l’accesso infinitamente più semplice, perché basta un clic. E il potere non fa nulla per impedire che questo clic sia fatto, poco importa se coinvolge sempre più spesso giovani e gionanissimi.

La pornografia è come una droga: la semplice vista della cocaina e della pornografia non sembrano avere molto in comune, ma gli studi hanno dimostrato che l’uso della pornografia fa sì che il cervello liberi prodotti chimici di piacere nello stesso modo in cui lo fanno le droghe. L’aspetto più preoccupante di questa “nuova droga” è che il suo accesso è infinitamente più semplice, perché basta un clic.

La pornografia cambia il cervello: come il tossicodipendente, il consumatore di pornografia alla fine richiederà una dose sempre maggiore per soddisfare i propri desideri di piacere. La pornografia può anche influire sul modo in cui si risolvono in genere i problemi quotidiani, e la cosa più terrificante è che più pornografia consuma una persona, più grave è il danno al suo cervello e più diventa difficile liberarsene.

Ci sono però buone notizie: il fenomeno funziona nei due sensi, ovvero il danno al cervello può essere eliminato quando la persona si allontana da questo tipo di condotte e comportamenti non salutari.

La pornografia crea dipendenza: le sigarette, l’alcool e le droghe hanno più cose in comune di quanto si immagini. Una volta che sono nel corpo, il loro effetto sul cervello è lo stesso. Si attiva una sostanza chiamata dopamina ed è proprio questa a provocare la dipendenza. La pornografia fa esattamente la stessa cosa.

La pornografia influisce sul comportamento: molti consumatori di pornografia cercano modi per eccitarsi attraverso cose che prima probabilmente disdegnavano o aspetti che in precedenza avrebbero considerato poco etici e moralmente scorretti. Una volta che i consumatori iniziano a vedere atti sessuali estremi e pericolosi, con il passare del tempo il cervello inizia a normalizzare quel tipo di atti, ritenendoli comuni e senza importanza a livello morale.

La dipendenza dalla pornografia si intensifica sempre più: a causa della dipendenza e per provare semplicemente una sensazione di normalità, l’individuo tende ad aumentare la dose di pornografia di cui usufruisce. Più tempo passa, quindi, più è difficile raggiungere lo stesso livello di soddisfazione.
Danneggia le relazioni personali

La pornografia uccide l’amore: nella vita reale, l’amore richiede una persona reale. Studi recenti hanno scoperto che dopo essere stati esposti alla pornografia gli individui definiscono se stessi con minore capacità di amare rispetto agli individui che non hanno avuto contatto con la pornografia. Altri studi affermano che gli individui esposti a immagini pornografiche tendono ad essere più critici nei confronti dell’aspetto fisico del partner (cercando un/a uomo/donna perfetto/a).

La pornografia è una menzogna: in quel tipo di materiale tutto è una bugia, dagli sguardi alle presunte ragioni dell’atto sessuale. I consumatori di pornografia sono ossessionati dal fatto di perseguire qualcosa che non è reale.

La pornografia danneggia il/la futuro/a sposo/a: gli studi hanno rivelato che i partner dei consumatori di pornografia spesso riferiscono di perdite del sentimento, dimostrano più sfiducia e ira e mostrano a volte anche sintomi fisici di ansia e depressione.

La pornografia lascia soli: più si fa uso di pornografia, più è difficile per la persona intavolare rapporti reali. Come risultato, molti consumatori iniziano a sentire che qualcosa non va in loro e non sanno come tornare a com’erano prima.
Danneggia la società

Il segreto sporco della pornografia: agli spettatori la pornografia può sembrare un mondo di fantasia, piacere ed emozioni, ma l’esperienza di coloro che appartengono al mondo pornografico è spesso intrisa di droghe, malattie, schiavitù, tratta di persone, violazioni e abusi. La pornografia porta alla violenza. Non è un segreto che la pornografia è violenta, anche la più usuale è piena di donne fisicamente e verbalmente maltrattate.

La pornografia dà idee distorte del sesso: anche se non lo si vuole credere, gli adolescenti stanno ricevendo l’educazione sessuale attraverso la pornografia. I ricercatori hanno verificato spesso che le persone che hanno visto una gran quantità di materiale pornografico sono più propense a iniziare ad avere rapporti sessuali prima del matrimonio e con un’ampia varietà di persone, il che comporta malattie contagiose a trasmissione sessuale, gravidanze adolescenziali, aborti e metodi anticoncezionali che mettono a rischio la vita degli adolescenti. Un altro aspetto da sottolineare è la tendenza del fenomeno del sexting, fusione dei termini inglesi sex texting che indica l’invio di contenuti erotici o pornografici attraverso i telefoni cellulari.

Il danno della pornografia sta cambiando rapidamente: esistono dati che riflettono come la pornografia esista da molto tempo, al punto che i cavernicoli disegnavano immagini sessuali sui muri di pietra e gli antichi greci dipingevano queste immagini sulle ceramiche. Oggi, tuttavia, le dimensioni del fenomeno sono cresciute in modo esponenziale, al punto che esistono milioni di siti e video, disponibili 24 ore su 24.

Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti

Fonte originale: it.aleteia.org

Fonte: http://www.altreinfo.org/riflessioni/15598/strumenti-del-controllo-sociale-la-pornografia-e-una-droga-che-ha-effetti-su-cervello-relazioni-personali-e-societa/

LA CRISI DEL MONDO MODERNO
Nuova Edizione critica - Introduzione di Julius Evola
di René Guénon

La Crisi del Mondo Moderno

Nuova Edizione critica - Introduzione di Julius Evola

di René Guénon

René Guénon, che è stato il principale esponente del "tradizionalismo integrale", con una preparazione senza pari nel campo delle dottrine di sapienza orientali e occidentali, è già una sicura garanzia che l'argomento indicato nel titolo sia trattato ad un livello assai diverso da quello proprio ai fin troppo numerosi scrittori che lo hanno affrontato estemporaneamente.

In esso, la "crisi del mondo moderno" viene anzitutto inquadrata in una vasta prospettiva storica, in relazione a quella "età oscura", fase terminale di un ciclo e conclusione di una lunga concatenazione di cause e di effetti, preconizzata da tempi lontani.

I principali aspetti per i quali lo sviluppo del mondo moderno ha portato a una crisi inevitabile e profonda vengono magistralmente analizzati a uno a uno, non solo nel campo sociale ma anche in quello della concezione generale della vita e della conoscenza.

A tali aspetti viene dato rilievo anche mediante un confronto fra l'Occidente moderno e ciò che fu il mondo tradizionale orientale, ma altresì europeo, e portano a considerazioni su problemi generali, come per esempio, quello dei rapporti fra contemplazione e azione.

Dal tempo in cui il libro fu scritto le sue tesi hanno trovato una conferma precisa e la loro attualità appare senz'altro confermata.

L'introduzione di Julius Evola – esponente, in Italia, di una linea di pensiero parallela a quella del Guénon – offre utili punti di riferimento per un inquadramento adeguato delle prospettive generali e della problematica esposte nel libro.

Le novità della nuova edizione:

  • Le tre introduzioni di Evola alle tre precedenti edizioni
  • Una lettera inedita di Guénon a Evola sulla Crisi
  • Un'Appendice con tre saggi di Andrea Scarabelli, Giovanni Sessa e Alberto Ventura

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