Starseeds: scopri se sei uno di loro!

di Simona Urso

E se gli alieni fossero già in mezzo a noi o addirittura fossimo noi?

Starseeds e varie declinazioni (walk-in e lightworkers, ma non mi addentrerò nello specifico) sarebbero un’espressione aliena presente sulla Terra con lo scopo di sostenere ed aiutare il pianeta. In che modo? E come riconoscerli o riconoscerci?

Partirei da una delle più controverse teorie scientifiche, attualmente in corso di studio, anche al Cern, ovvero la “Teoria delle stringhe”, elaborata per conciliare la meccanica quantistica e la relatività generale, che prevede l’esistenza di più dimensioni e più universi racchiusi in queste membrane vibrazionali dette appunto “stringhe”. Gli starseeds sono quindi esseri provenienti da altre dimensioni o pianeti che si sono reincarnati sul pianeta Terra con tutte le caratteristiche degli esseri umani, per poter aiutare il nostro pianeta ad elevarsi dalla terza dimensione ad una dimensione superiore grazie ad una accresciuta coscienza collettiva. Secondo la cosmogonia buddista e la teoria della reincarnazione, non c’è nulla di nuovo in questo, anche perché considerando quanti siamo sulla terra, circa 7.300.000.000 mentre scrivo, non sarebbe possibile avere anime a sufficienza per tutte queste reincarnazioni, quindi per forza servono anime provenienti da altri sistemi. Cio’ che ho trovato intrigante è la descrizione delle caratteristiche di questi individui, che voi stessi potete verificare e capire se magari, siete uno di loro!

Nel caso in cui vi riconosceste, non pensiate di essere delle specie di supereroi o superstars, in quanto il compito che avreste è assai oneroso: siete qui per servire, arrivate da sistemi più evoluti e non vi trovate a vostro agio (non voglio dire che siete dei disadattati ma quasi), vi ritrovate comunque a “smazzarvi” il karma di un comune mortale, quando vi eravate già abituati ad averne poco o niente. Questo perché “chi sale una montagna deve per forza ridiscenderla”, quindi non pensiate che se anche doveste accedere al regno degli arcangeli, vi trovereste il posto fisso: tutto è impermanente, quindi si è precari a vita (e poi ci lamentiamo del lavoro). Non solo: questo pianeta, definito nella dimensione 3D, ha un forte senso dell’Ego (il Piccolo Io) che causa ulteriore accumulo di karma negativo che magari vi costringerà a fermarvi più a lungo, prima di poter rientrare a casa vostra, nella vostra galassia preferita, al calduccio.

Sei uno starseed? Potresti esserlo se…

Siete nati dagli anni ’60 in poi: non che prima non ce ne fossero, ma è da qui che parte l’ondata di reincarnazioni piu’ cospicua.
Estraneità e non appartenenza. Avete in qualche modo la sensazione di essere diversi dagli altri e non sentite una particolare empatia e similitudine con gli esseri umani, vi siete chiesti più volte cosa ci state a fare qui e se per caso siete sociopatici. Non sentite un particolare attaccamento alla famiglia di origine e avete avuto la sensazione di provenire da qualche altro posto. Quando invece incontrate un vostro simile, un altro seme stellare, è un’unione meravigliosa.
Tecnofilia. Siete appassionati di elettronica e vi piace capire il funzionamento di ogni cosa. Leggete libretti di istruzioni anche se non ce n’è bisogno.
Androginia La vostra appartenenza ad un sesso o all’altro per voi non influisce sulle vostre caratteristiche, non comprendete per esempio la divisione in ruoli uomo-donna. Questo perché il femminile e il maschile sono equilibrati in voi e la definizione in eterosessuale od omosessuale non è definita e non vi interessa definirla.
Amanti della natura. Avete un legame fortissimo con la natura e gli animali. Questi ultimi sono fratelli e sorelle per voi.
Scarso senso del tempo. Fate fatica a rispettare gli orari e ad attenervi alle scadenze anche se poi siete bravi a gestirvi, comunque.
Pessimo rapporto col denaro. I soldi proprio non vi interessano, non concepite la mercificazione delle cose quindi il mondo del lavoro diventa ostile se fissato in regole che creano una routine, nella quale poi restate comunque imprigionati, vista la difficoltà che avete a “guadagnare”.
Fuga dalla realtà. Vi piace “andare in orbita” e ritirarvi nel vostro mondo fantastico. Questo presuppone anche l’uso di alcool o droghe i alcuni casi, perché in questo modo si attenua un po’ la vostra sofferenza. La depressione è un altro pericolo in agguato.
Creatività e arte. Siete creativi e a volte artisti voi stessi, amate le produzioni artistiche altrui e ne siete attratti.
Extraterrestri. Credo non sia il caso di dirlo, ovviamente credete in forme di vita aliene.
Sensibilità alla luce. La luce del sole è molto potente sul pianeta Gaia, la Terra, potreste soffrire di problemi agli occhi a causa di questo.
Clima freddo. Vi sentite più a vostro agio a temperature inferiori e spesso non tollerate il caldo.
Spiritualità. Avete una spiritualità istintiva che difficilmente si ricollega a religioni tradizionali, perché ne riconoscete la sovrastruttura e non vi interessa perché non risponde a ciò che siete. Gli starseeds praticano varie forme di meditazione, usano strumenti come cristalli, pietre, tutto per innalzare il proprio livello di coscienza ed illuminazione.
Com’ è andata? Ora potete anche sorridere (o pensare che sono follie) ma seriamente c’è un aspetto di tutto questo che mi è piaciuto moltissimo: l’obiettivo di uno starseed è migliorare se stesso per migliorare il mondo intero. La credenza nelle potenzialità delle persone è forte a tal punto che si richiede un impegno individuale, tale per cui l’universo intero ne venga influenzato. A volte ci chiediamo se la nostra piccola vita possa in qualche modo interagire con i massimi sistemi e ce lo chiediamo attraverso le nostre scelte politiche, per esempio. Il senso generale di impotenza rispetto alle sorti del mondo è però una realtà tangibile e l’atteggiamento “tanto non cambia nulla” è quello più diffuso. Gli starseeds invece insegnano che ogni nostra scelta, sul piano personale, è un enorme passo verso la crescita di tutti: non serve guardare fuori per cambiare gli effetti che già ci sono, ma dentro per cambiare le cause che cambieranno il futuro. In un modo o nell’altro si parla della dignità di tutti e dell’importanza di tutti.

Siamo quindi tutti figli delle stelle.

Articolo di Simona Urso

Articolo revisionato dalla Redazione de IL SAPERE

Fonte: http://www.ilsapere.org/starseeds-scopri-uno/

RUDOLF STEINER, VIAGGIATORE TRA MONDI
di Mauro Vaccani

Rudolf Steiner, Viaggiatore tra Mondi

di Mauro Vaccani

Lo Steiner che il lettore troverà in queste pagine è il figlio di un ferroviere che poté studiare solo grazie alle borse di studio, che non si ancorò a una professione riconosciuta e redditizia. Ricco di interesse per tutto e per tutti, riuscì a dire la sua quasi solo nell’ultimo terzo della sua esistenza.

Steiner fu uno scienziato che si batté tutta la vita contro il riduzionismo scientifico dominante ai suoi tempi, e propugnò per le cosiddette scienze spirituali un metodo di ricerca non meno rigoroso di quello delle scienze fisiche e naturali.

La sua “scienza dello spirito” voleva ampliare, non negare, i risultati conseguiti da quelle scienze, per le quali nutrì sempre un competente e profondo rispetto.
Apprezzato quale precocissimo goetheanista, e letto con qualche attenzione anche quale giovane filosofo, andò incontro a critiche, incomprensioni e maldicenze quando cominciò a parlare dello spirito non in termini di fede o di opinione personale, ma col rigore dello scienziato.

Confinato ben presto fra gli spiritisti, che avevano imperversato nella seconda metà dell’Ottocento, perse da un giorno all’altro la rispettabilità culturale che si era conquistata con un lavoro ventennale. Da quel momento, cioè da quando iniziò il suo maturo insegnamento spirituale, i suoi interlocutori furono o ascoltatori incantati e devoti, oppure critici spietati e pieni di pregiudizi.

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