Se potessi mettere in fila tutti coloro che…

Se potessi mettere in fila tutti coloro ai quali ho sentito dire: “ah, io quell’errore non lo rifarò mai più” e 5 minuti dopo ci sono ricascati, verrebbe fuori una fila che va da Torino a Messina. Faremmo anche il ponte umano sullo stretto.

Ammettiamo che tu riesca a risolvere un tuo problema. Ma se non cambi l’impostazione del tuo essere. Se non cresci in consapevolezza e conoscenza, sei condannato a ricrearti quel problema.

Perché è la tua attuale impostazione che ti spinge inconsciamente a replicare quel problema all’infinito. A fare sì che il tuo domani sia la fotocopia del tuo oggi.

Tu puoi ad esempio troncare una relazione disastrosa, dire “mai più”, chiuderti in casa, chiuderti in te stesso, importi di non frequentare più nessuno. Ma le tue emozioni, i tuoi ormoni, la tua immaginazione incontrollata, rimarranno lì in agguato pronti ad approfittare di un tuo attimo di distrazione per farti ricadere nello schema, in un’altra relazione disastrosa simile alla precedente.

Addirittura c’è chi dice che nemmeno il suicidio ti salverebbe:  perché finiresti col reincarnarti per riprendere a fare quelle stesse stupidaggini da dove avevi interrotto.

Solo crescendo in consapevolezza e conoscenza puoi uscire da quello schema, da quel riproporsi ciclico degli stessi problemi.

C’è stato un tempo in cui tutti quanti noi, chi più e chi meno, l’abbiamo già fatta una cosa del genere. Pensiamo ad esempio a certi problemi che avevamo da bambini. Oggi, come adulti, ridiamo di quei problemi. Ma non è che quei problemi li abbiamo risolti… Semplicemente ne siamo usciti. Quei problemi sono svaniti all’orizzonte nel momento in cui siamo cresciuti.

I problemi che abbiamo oggi da adulti non potremo mai risolverli. Possiamo solo uscirne crescendo come abbiamo fatto tanto tempo fa da bambini.

I problemi non li puoi risolvere: sono una costante. Sono come gli ostacoli di una corsa campestre: il regolamento ti vieta di rimuoverli, puoi solo scavalcarli. E per scavalcare gli ostacoli della vita, soprattutto quelli che sono troppo alti, hai una sola opzione: crescere in consapevolezza e conoscenza.

Fonte: https://www.rossanosambo.com/2017/09/23/se-potessi-mettere-in-fila-tutti-coloro-che/

ETERNITà ORA
di Francis Lucille

Eternità Ora

di Francis Lucille

Questo è un libro sull'illuminazione, il risveglio spirituale, l'auto-realizzazione, la meditazione, la consapevolezza, la coscienza, la felicità, l'amore, le relazioni, la sofferenza psicologica e la situazione umana.

Basato in gran parte sui dialoghi tra Francis Lucille e alcuni discepoli, la musica di libertà, che il libro trasmette, risuona tra le parole, e dà al lettore un sentore della pace e della felicità che si possono sperimentare alla presenza di un autentico maestro.

Francis Lucille, come il suo Maestro Jean Klein, appartiene a un lignaggio di insegnanti di Advaita Vedanta (la principale tradizione spirituale Hindu) derivanti dall'India. I loro insegnamenti mettono l'attenzione sull'importanza della trasmissione diretta da guru a discepolo, attraverso la presenza e oltre le parole, e riconoscono che la stessa verità universale è stata espressa da vari santi, filosofi e insegnanti, attraverso la storia e nel mondo.

Ciò che conta, qui, non è la forma di insegnamento, ma piuttosto l'autenticità dell'insegnante, la vitalità della sua realizzazione, l'effusione del suo amore, la libertà del suo humour, la sua brillante intelligenza, lo splendore della sua poesia, e la condivisione spontanea della sua pace.

Francis parla di una cosa: la consapevolezza, la nostra vera natura, l'Assoluto. Questo è l'antico insegnamento della non-dualità, la base comune dell' Advaita Vedanta, del Buddhismo Ch'an, dello Zen, del Taoismo e del Sufismo, la stessa base comune che è al centro del messaggio lasciato dai fondatori di tutte le più grandi religioni.

In modo amorevole, aperto, pieno di beatitudine e di pace, Francis ci conduce alla profonda comprensione che ciò che noi siamo è amore, pura consapevolezza che è al di là e fra tutte le attività della mente.

"Quando dico che questo mondo è un'illusione non intendo dire che questo mondo non esiste. Semplicemente voglio dire che questo mondo non esiste come oggetto separato o distinto dalla consapevolezza. In altre parole, questo mondo non è autonomo come i fisici classici amerebbero farci credere."

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