Rsf: 65 giornalisti uccisi nel mondo nel 2017

Sono stati 65 i giornalisti (50 professionisti, 7 blogger, 8 collaboratori) uccisi nel mondo nel 2017 mentre svolgevano il loro mestiere. Lo rileva l’ultimo rapporto di Reporters sans frontières (Rsf), registrando un leggero calo (-18%) rispetto ai 79 che hanno perso la vita nel 2016 e in generale rispetto agli ultimi 14 anni. Ma secondo Rsf è raddoppiato il numero delle giornaliste uccise: 10 nel 2017 contro le 5 dello scorso anno. Fra queste la maltese Daphne Caruana Galizia, che ha creato shock nel mondo.

Il rapporto dell’Ong dedita alla libertà di stampa afferma anche che la Cina “resta la più grande prigione di giornalisti al mondo e perfeziona anche il suo arsenale di misure per reprimere giornalisti e blogger” e che “non applica più la pena di morte contro gli oppositori, ma lascia consapevolmente che la loro salute si degradi in prigione” fino alla morte”. Un capitolo a parte riguarda la Siria, definita “fabbrica di ostaggi stranieri”: “Ci sono oggi 29 ostaggi, di cui di cui 7 giornalisti stranieri”.

Fonte: http://www.opinione.it/societa/2017/12/20/redazione_rsf-giornalisti-uccisi-mondo-2017/

OPERAZIONE CORONA - COLPO DI STATO GLOBALE —
Analisi bio-medica, economica e politica della più grande truffa della storia dell'umanità
di Nicola Bizzi, Matteo Martini

Operazione Corona - Colpo di Stato Globale —

Analisi bio-medica, economica e politica della più grande truffa della storia dell'umanità

di Nicola Bizzi, Matteo Martini

Nel mese di Settembre del 2019 l’economia globale era giunta a un punto di non ritorno. Tutto stava per crollare, per implodere, con conseguenze devastanti che avrebbero fatto sembrare una passeggiata in bicicletta la crisi del ’29 e quella dei mutui subprime del 2008.

Ma ecco che un misterioso “virus” proveniente dall’Oriente è arrivato manifestandosi come un miracolo, al momento giusto, con tempismo perfetto, esattamente un istante prima del disastro, per disinnescare la più devastante catastrofe economico finanziaria della storia del mondo globalizzato.

Il detto anglosassone “follow the money” risulta in questo caso quantomai indicato per comprendere la situazione che da oltre un anno stiamo vivendo.

L’obiettivo di questa falsa “pandemia” è stato quello di bloccare, o quantomeno rallentare al massimo, l’economia globale, la crescita e i consumi mediante una demolizione controllata fatta di lockdown pianificati, con i quali innescare una profonda spirale di decrescita e impoverimento.

Tutto questo in funzione di un grande reset economico e finanziario globale che già da anni è stato progettato e pianificato.

Lo slogan “andrà tutto bene” che hanno messo in bocca agli ignari cittadini, è servito a ribadire che andrà tutto bene a loro, non a noi, e che per adesso, il collasso monetario non ci sarà perché hanno fermato l’economia gettando tutti noi fermi, immobili in un angolo, come in una prigione planetaria.

La facilità e la disinvoltura con cui la maggior parte dei governi “democratici” occidentali (con la piena complicità delle ”opposizioni” parlamentari) si è piegata a questo folle reset sociale e finanziario di stampo orwelliano, non esitando a calpestare e a stracciare le carte costituzionali e a sospendere le libertà e i diritti civili dei cittadini non fa che confermarci una dura verità, una verità forse per qualcuno difficile da digerire o accettare: la “democrazia” che in questi ultimi mesi ci hanno sottratto si era già da tempo trasformata, senza che molti se ne accorgessero, in una bieca oligarchia abilmente camuffata da democrazia rappresentativa.

Le hanno semplicemente tolto la maschera. E l’hanno messa a noi.

Questo coraggioso libro di denuncia, voluto e curato da uno storico e da un chimico farmaceutico e realizzato con il contributo di una squadra di giornalisti, analisti finanziari, psicologi, biologi, medici e avvocati, intende documentare la più grande truffa della storia dell’umanità, evidenziando la frode scientifica alla base della teoria virale della “pandemia”.

Con contributi di: Nicola Bizzi, Andrea Cecchi, Marco Della Luna, Alessandro Gambugiati, Alfonso Guizzardi, Luca La Bella, Matteo Martini, Stefano Scoglio, Davide Suraci

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