Quale dei tuoi chakra è bloccato?

di Giulio Pietro Be

Secondo la tradizione dello yoga il mondo che ci circonda, anche se in apparenza materiale, è in realtà un insieme complesso di onde ed energie che interagiscono tra loro.

Il corpo umano, secondo la filosofia dello yoga, non è formato solo da carne e sangue, ma è una struttura più complessa e sottile di cui fanno parte anche emozioni, idee, paure e fantasie. Il nostro corpo quindi filtra e assume queste energie dall’esterno attraverso sette filtri o nodi energetici chiamati chakra (dal sanscrito “ruota”, “disco” o “cerchio”).
I chakra sono punti nel nostro corpo che rappresentano sette diversi elementi di cui è composta la manifestazione. Ognuno di essi è caratterizzato da uno specifico tipo di energia o vibrazione che emettono e con cui possono interagire.

Come scoprire quale dei tuoi chakra è bloccato (e cosa fare per migliorare la situazione)

Ciascuno dei sette charka è un portale che permette di far comunicare il tuo campo energetico con il mondo che ti circonda. Se uno di questi è bloccato, l’energia non può più scorrere liberamente e questo può dare come risultato problemi fisici e psicologici di varia natura.

  • Quando Muladhara chakra è bloccato siamo insicuri, spaventati e ansiosi. Per riuscire a liberarti dal blocco devi affrontare le tue paure, cercare di risolverle e, alla fine, lasciarle andare.
    Suggerimento: per aiutarti a sentirti più stabile prova a camminare scalzo, fare una passeggiata dentro un bosco profumato, a ballare o a mangiare cibo che cresce vicino al terreno (patate, carote, asparagi, radicchio, fragole).
  • Se Svadhisthana chakra è bloccato ci auto-colpevolizziamo, siamo insensibili, non riusciamo a sentire le emozioni e non riusciamo ad appagare i nostri appetiti sessuali qualsiasi cosa facciamo. Per bilanciare questo chakra, osserva meglio la situazione che ti turba, sistema le cose che puoi e rilassati su quelle che invece non puoi sistemare, tanto non le puoi sistemare comunque!
    Suggerimento: circondati di bellezza, visita un museo, osserva dei fiori o i boccioli sulle piante e prenditi del tempo per apprezzare le cose che ti piacciono.

Ragazza, Svadhisthana bloccato

  • Manipura chakra è bloccato quando ci sentiamo avviliti e frustrati o quando abbiamo paura di venire rifiutati o scacciati. Per bilanciare questo chakra devi darti una mossa, trovare un modo per aumentare la tua energia e incrementare la tua autostima.
    Suggerimento: passa più tempo fuori da casa, prenditi cura del tuo aspetto, fai attività fisica e tieni nota dei progressi che fai.
  • Relazioni amorose e familiari complicate, tragiche perdite o una solitudine prolungata portano spesso al blocco di Anahata chakra. Questo è un chakra particolarmente difficile da “guarire”, ma puoi provare a bilanciarlo spostando l’attenzione sulle cose positive che ci sono nella tua vita. Focalizzati sulle persone che ti vogliono bene e che hanno bisogno di te e sii grata per ciò che hai.
    Suggerimento: fai qualcosa di altruistico come lavorare da volontario in una attività che ti piace, in questo modo incontrerai nuove persone da aiutare e questo ti permetterà di aprire nuovamente il chakra del cuore.

Anahatta bloccato

  • Il blocco di Vishudda chakra è normalmente associato alla tendenza ad essere manipolativi e a ingannare gli altri. La maniera migliore per bilanciare questo chakra è imparare ad essere onesti prima con sè stessi e poi anche con gli altri.
    Suggerimento: canta, parla in pubblico, scrivi un diario e in genere fai quelle cose che stimolano la tua abilità di comunicazione in modo spontaneo e sincero (in sanscrito Satya, “verità”), sia con te stesso che con il resto del mondo.
  • Hai problemi a concentrarti, a memorizzare (o semplicemente ricordare) le cose? Hai spesso incubi o non riesci a capire cosa fare della tua vita? In questo caso potrebbe essere bloccato Ajna chakra. Prova a stimolarlo con la meditazione, portando l’attenzione nello spazio tra le sopracciglia al centro della fronte, dove Ajna è situato.
    Suggerimento: fai degli esercizi di concentrazione con lo sguardo, come ad esempio Trataka. Guarda l’orizzonte, senza focalizzarti su nulla di particolare, o prova a osservare piccoli oggetti, cercando di svuotare la mente dai pensieri. In questo modo alleni la concentrazione senza sovraccaricare la mente.

Meditare schiena contro schiena

  • Se Sahasrara chakra è bloccato, ci sentiamo indecisi, preoccupati che la nostra vita non abbia senso e soffriamo di depressione cronica. Questo chakra è influenzato negativamente anche dall’eccessivo attaccamento ai possedimenti materiali e alla ridotta capacità di lasciare andare le cose di cui non abbiamo più bisogno (in sanscrito, Aparigraha “non-attaccamento”).
    Suggerimento: per sbloccare Sahasrara chakra prova a meditare un po’ ogni giorno e a dedicarti alle cose che ti fanno sentire più rilassato. Impara a pensare a te stesso come parte dell’Universo invece che come ad un essere isolato (per intenderci, l’opposto di vederti come un professionista che lavora per questa o quell’azienda).

Uno o più chakra sbilanciati? Prendi il tuo tempo per migliorare la situazione

Come avrai probabilmente notato, la maggior parte dei problemi sopra descritti non compaiono all’improvviso, quindi ugualmente non aspettarti che scompaiano da un giorno ad un altro. In aggiunta, il più delle volte diversi squilibri possono presentarsi nello stesso momento. Se questo è il tuo caso significa che probabilmente stai passando attraverso uno di quei complicati momenti nella vita, fatti per insegnare una lezione che deve essere imparata in modo da renderti più forte e più saggio.

In tale propostito, se sei interessato all’argomento, leggi anche l’articolo Sei depresso o sei sul cammino spirituale? 

Prenditi una pausa per pensare alla tua situazione, rifletti sulle persone che ti aiutano e ti amano e su quelle che invece ti stanno portando in una strada che non vorresti percorrere. Pensa anche alle cose che puoi (e devi) cambiare e a quelle che invece non puoi cambiare e devi semplicemente accettare.

Non importa quanto tu sia piccolo di fronte all’universo, dentro di te risiede il potere di creare la vita che vuoi per gustarti la pace e l’armonia che meriti!

di Giulio Pietro Be

Fonte: https://www.ilgiornaledelloyoga.it/chakra-bloccato

LA DIETA DEL DOTTOR MOZZI —
Gruppi sanguigni e combinazioni alimentari
di Piero Mozzi

La Dieta del Dottor Mozzi —

Gruppi sanguigni e combinazioni alimentari

di Piero Mozzi

"Questo libro vuole porre l'attenzione sull'alimentazione e i risvolti che essa ha sul corpo umano.

L'intento del testo è' dare la possibilita' a tutti, anche a coloro che non hanno cognizioni mediche, di tenere sotto controllo il proprio stato di salute. E' un manuale pratico che ci da' la possibilita' di capire cio' che accade nel nostro organismo"

Dottor Piero Mozzi

Prefazione del libro

Questo libro vuole porre l'attenzione sull'alimentazione e sui risvolti che ha sul corpo umano.

L'intento del testo è dare la possibilità a tutti, anche a coloro che non hanno cognizioni mediche, di tenere sotto controllo il proprio stato di salute. E un manuale pratico che ci dà la possibilità di capire ciò che accade nel nostro organismo. Queste note vengono stese dopo trent'anni di pratica medica e vent'anni di osservazione e studio dell'organismo umano e delle sue reazioni all'introduzione di determinati alimenti. La semplicità del metodo lo distingue e lo rende accessibile a tutti. Consente a chiunque di imparare ad "ascoltare" autonomamente i segnali che l'organismo invia, di riconoscere l'effetto che gli alimenti utilizzati possono avere sulle diverse persone per stabilire la dieta e lo stile di vita più appropriato a ciascuno.

Dal l'inizio del '900 ci sono state scoperte che hanno rivoluzionato la genetica e la medicina.

I gruppi sanguigni sono stati scoperti nel 1901, il DNA (acido desossiribonucleico) nel 1953 da James Watson e Francis Crick, la mappa completa del patrimonio genetico umano nel 2000. Tutto ciò ha permesso un grande passo avanti nella medicina, consentendo di capire che ogni essere umano ha un'impronta unica.

II gruppo sanguigno è dato da un'impronta genetica precisa che distingue ogni individuo dagli altri, lo caratterizza e permette di capire come è fatto e come si comporta il nostro sistema immunitario. E possibile utilizzare i quattro gruppi sanguigni 0, A, B, AB come una guida attendibile per scegliere un'alimentazione idonea a ognuno, che può consentire un miglioramento del proprio stato fisico e una riduzione del rischio di ammalarsi. Inoltre può aiutare a risolvere eventuali stati patologici.

Il testo cerca di fornire a tutti uno strumento per riappropriarsi della gestione quotidiana della propria salute e occuparsi con cognizione di causa delle proprie condizioni fisiche, lasciando ai medici la gestione dei traumi, delle urgenze e delle malattie di una certa rilevanza. Il campo delle intolleranze è un campo in cui attualmente non esistono certezze. La verità assoluta risiede solo in noi stessi e ci si può avvicinare ad essa accostando tra loro tante piccole verità.
I meccanismi biologici di un essere vivente sono molteplici per cui è sufficiente che avvengano modificazioni in un equilibrio biologico perché subentrino nuovi segnali e disturbi.

Si ritiene che ciò che abbiamo esposto sia solo l'inizio e non la conclusione delle ricerche in merito alle intolleranze alimentari. Uno stimolo da cui partire e che altri potranno sviluppare. Scoprire tutti i meccanismi e i processi sottesi alle intolleranze è un compito che lasciamo ai ricercatori e ai biologi.

Si chiede agli operatori sanitari e a tutti gli studiosi del settore di perdonare il linguaggio semplice, utilizzato volutamente per permettere a tutti di comprendere come si possa gestire la propria salute.
Scrivendo questo testo ho anche onorato l'impegno che avevo preso con le persone, pazienti o meno, che mi seguono da anni e che da tempo mi chiedevano di mettere qualcosa per iscritto, in modo da avere uno strumento praticoche li aiutasse a gestire meglio la propria salute.

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