Peter Deunov: i colori e la salute

Secondo l’insegnamento di Deunov, maestro di pensiero spirituale bulgaro morto nel 1944, ciascun colore ha un’influenza organica e psicologica e ciascun pensiero produce un colore particolare.

Tutti i colori sono delle forze cosmiche che penetrano tutto il Cosmo.  Peter Deunov, trasmise ai suoi discepoli un insegnamento di carattere orale,  e dedicava in parte le sue lezioni a classi di giovani, adulti e  donne. L’insediamento (“comunità” stanziale) che si sviluppò intorno a lui, occupò l’area che poi sarebbe diventata (e tutt’ora lo è) di proprietà dell’ambasciata russa a Sofia. Fu noto anche a politici e funzionari governativi.  Si occupò di vari settori della vita ed anche delle salute (studiò medicina in USA, a Boston).

Secondo l’insegnamento di Deunov, ciascun colore ha un’influenza organica e psicologica e ciascun pensiero produce un colore particolare. Tutti i colori sono delle forze cosmiche che penetrano tutto il Cosmo. Dio è luce, Lui è il colore chiaro più elevato che comprende tutti gli altri colori, mentre gli altri colori sono una variazione della luce Divina.

Anche la mente si nutre di luce per questo dobbiamo imparare ad alimentarla per crescere. Se il vostro cuore non sente correttamente siete in disarmonia con il colore rosso. Se siete in disarmonia con i vostri pensieri, il colore giallo non può mandarvi le sue vibrazioni superiori. Se il vostro fegato è in disordine non potete percepire le vibrazioni del colore verde.

Curare le emozioni con i colori

Di quale colore diventa l’uomo quando si spaventa? Lui impallidisce, diventa giallo. Allora la paura fa pensare l’uomo.
Quando l’uomo commette un errore, produce il colore giallo all’esterno. Quindi la paura si cura solamente tramite il colore giallo.

Tramite le proprietà del colore rosso della luce percepiamo la vita.Tramite le proprietà del colore arancione percepiamo individualità. Tramite le proprietà del colore giallo si rafforza il nostro pensiero. Tramite il colore verde percepiamo una forza di crescita.

Il  blu scuro in forma pura produce fermezza, risolutezza, resistenza in un convincimento, nei sentimenti. Invece in forma impura, incostanza.

La rabbia con che cosa si cura? Con il colore rosa. Ciò indica che il colore rosso scuro deve essere trasformato in rosa o in blu.
Qualcuno dice che non può amare. Ciò indica che gli manca la tinta rossa e perciò questa persona deve fare dei bagni con il colore scarlatto

Pensate a questi colori. Queste vibrazioni susciteranno in voi sollievo e comincerete a pensare, a ragionare.

Le persone possono servirsi dei raggi della luce per curarsi. Se importate il colore arancione nell’organismo della persona, quest’ultima diventa autonoma, comincia a pensare liberamente; se viene importato il colore verde – l’uomo comincia ad edificare, a creare.

Il colore violetto in forma pura produce forza di carattere, invece in forma impura, pusillanimità. Con la tinta viola si effettua la salvezza dell’umanità. È una tinta della forza, della volontà, della ricchezza, della amabilità, dell’umiltà. Tramite il colore viola diventiamo potenti, forti.

Il bene è come il colore bianco. Come riconoscete il colore bianco? Dal fatto che la luce viene riflessa. Il colore bianco riflette completamente la luce. Il colore nero non la riflette affatto. Il bene riflette completamente, perciò è bene. Il male non ha alcuna riflessione, è nero.

Dai raggi verdi della luce dipende il successo e la freschezza. Dalla mancanza di questo colore nasce la povertà, mentre dalla grande abbondanza di questo colore si sviluppa la mancanza di amore, l’egoismo e l’avarizia. Se avete bisogno di soldi applicate la tinta verde [visualizzate intensamente]. Per freschezza, per prosperità, per crescita utilizzate questo colore.

I raggi della luce: un menu insostituibile

Lunedì con il colore verde fino al colore giallo-verde
Martedì vi nutrirete con il colore rosso,
mercoledì con il colore giallo,
giovedì con il colore blu chiaro,
venerdì con il colore blu scuro ed il colore rosa,
sabato con il colore viola ed il colore nero,
domenica con il colore arancione,

Il colore rosso rende le persone coraggiose. Devono sapere come e quando utilizzarlo.
Il colore arancione porta umiltà,
il colore verde, cultura, crescita.
Il colore giallo indica che l’uomo deve essere ragionevole, utilizzare correttamente le cose.
Il colore blu, è per ringraziare Dio per tutti i beni che ci ha dato;
il colore viola, per ringraziare e perchè doniamo non solo ai nostri simili, ma anche a tutti gli esseri viventi, per essere grati e giusti nei confronti di tutti.
Il colore verde ammassa, accumula verso l’interno.
Il colore giallo scarica verso l’esterno.
Il colore rosso della luce importa nell’uomo energia e umidità. L’umidità non si riflette bene sul pensiero. Il colore giallo importa pensiero, ma contemporaneamente anche secchezza.

Non mettete nero sulla vostra testa, se avete voglia di portare nero mettetelo sulle gambe. Sulla testa qualcosa di bianco, invece sul collo rosso o blu. Con i colori vi curerete. Oggi il colore più tranquillizzante è il verde.

Il colore nero accumula più energia. Quando una persona è molto nervosa che si vesta di abiti neri, che si metta un cappello nero per un certo tempo.

Se volete dimenticare alcune cose importerete in voi il colore nero e vi metterete un vestito nero. Se volete ricordare alcune cose vi metterete dei vestiti bianchi.

Se importate il colore rosso nell’organismo di una persona che è anemica, subito i globuli rossi nel suo sangue cominceranno ad aumentare e la vita in lui si rafforzerà. La luce rossa viene consigliata per anemia. Se possono percepire correttamente il prana del colore rosso, le persone anemiche lo manderanno verso le cellule del loro organismo e si rinnoveranno.

“NON INDOSSATE MAI I COLORI CHE NON AMATE” 

fonte: Entsiklopedichen Rechnik – Peter Deunov , ed. ASTRALA, Sofia, 2002 Seconda edizione rielaborata.
Traduzione al bulgaro Peter Petrov,
revisione M. Cristina Bassi  per www.thelivingspirits.net

Fonte: https://www.thelivingspirits.net/peter-deunov-i-colori-e-la-salute/

LA CIVILTà DELL'ORTO —
La Coltivazione Elementare
di Gian Carlo Cappello

La Civiltà dell'Orto —

La Coltivazione Elementare

di Gian Carlo Cappello

L'idea di una “Civilta? dell’Orto” nasce per la sussistenza alimentare dei/delle partecipanti.

Ogni persona che contribuisce, sia con il lavoro sul campo sia con beni e/o servizi, può accedere al raccolto condiviso. Il Non-metodo di Coltivazione Elementare sviluppa il principio definito del «non fare».

Cosa non facciamo:

  • nessuna lavorazione del terreno, neppure superficiale e neppure all'inizio della coltivazione;
  • nessun uso di fertilizzanti, antiparassitari, ammendanti e diserbanti (ne? chimici ne? organici né omeopatici) né E.M.;
  • nessuna rotazione colturale, consociazione varietale, compostaggio, sovescio, progettazione, calendarizzazione;
  • riduciamo al minimo l'apporto di acqua irrigua;
  • nessun intervento contro le cosiddette “malattie” né contro l'erba spontanea poiché considerate parte dei processi naturali di ripristino dell'equilibrio non comprensibili alla mente razionale;
  • non scegliamo dogmaticamente sementi antiche

Cosa facciamo:

  • preserviamo il naturale equilibrio della terra e del contesto di coltivazione;
  • consideriamo la crescita delle coltivazioni come conseguenza dell’equilibrio della biosfera;
  • cerchiamo di rendere le piante coltivate quanto piu? «selvatiche» possibile;
  • promuoviamo il cambiamento e la crescita interiore, affiniamo l'intuito, il sentire, la saggezza innata e l'intrinseca capacità creativa di risoluzione dei problemi;
  • sosteniamo l'autosufficienza alimentare e il superamento dell'economia capitalista.
  • favoriamo l’inserimento di nuovi/e partecipanti che condividano questi principi.

Il CAMBIAMENTO e? POSSIBILE!

Perché leggere questo libro:

  • Per scoprire perché in agricoltura "non fare" è meglio di "fare".
  • Per sentire la voce di un esperto agrotecnico con oltre 30 anni di esperienza nel campo.
  • Perché non si tratta solo di un manuale di agricoltura, ma anche di un'inaspettata riflessione sulla società e sui comportamenti comunemente accettati, talvolta inspiegabili, dell'essere umano.

Dalla quarta di copertina

La Coltivazione Elementare è la realizzazione più avanzata della filosofia del «non fare», concepita ormai mezzo secolo fa dal contadino giapponese Masanobu Fukuoka. Essa rivisita con creatività ed estemporaneità nel contesto di per sé perfetto della Natura l'esperienza di una ruralità tramandata di generazione in generazione.

Se la tecnologia ci rende dipendenti dalla razionalità allontanandoci dalla nostra vera dimensione naturale, la Coltivazione Elementare ci può affrancare dai disastrosi tentativi dell'umanità di controllare la vita.

Nei processi naturali c'è già la ricchezza per ottenere con ottimi raccolti l'autosufficienza alimentare delle comunità. La nostra esistenza si può allineare alla perfezione imperscrutabile che è dentro di noi.

Ciò che ho scritto non è e non vuole essere soltanto un manuale, ma ripercorre i miei cinquant'anni di esperienza sul campo ed è rivolto ai lettori e alle lettrici che già coltivano o coltiveranno e ai borderline desiderosi di liberarsi dal peso della città e della società capitalista.

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