Nuova normalità per assuefatti

di Marco Della Luna

Addestramento alla sottomissione. Assuefare alla repressione delle libertà fondamentali, a coercizioni senza senso e utilità, alla punizione dell’esercizio dei diritti, alla violazione sistematica della privacy, al tracciamento costante, alla falsificazione dei dati scientifici, alla distorsione della statistica, all’obbligo di menzogna, al diritto di terrorizzare, alla privazione del lavoro, all’esclusione dalla scuola, alla frammentazione della socialità, al divieto di riunirsi politicamente, alla tabuizzazione del dissenso, a mascherarsi al prossimo, alla respirazione della propria anidride, all’invasione del controllo, allo stupro statale della sovranità corporea, alla vaccinazione a scatola chiusa, alla incertezza dal reddito e delle tasse, alla preclusione del voto, alla partitocrazia voltagabbana, all’informazione irreggimentata, alla reclusione domiciliare comunale regionale, all’impossibilità di programmare, alla chiusura dei confini. Ce metodo, c’è scienza, in questo trattamento global.

Mentre la Casta produce crisi dopo crisi, finanziarie, terroristiche, migratorie, climatiche, pandemiche, a proprio beneficio perché nella crisi la Casta può governare senza vincoli, approfittando dell’emergenza, senza controlli o dibattiti, e soprattutto senza la necessità alquanto imbarazzante di dover dichiarare all’opinione pubblica quale è il suo programma per il medio e lungo termine.

Alla Casta capace di esprimere solo politicanti e banchieri e non statisti, la crisi permanente o il permanente succedersi delle crisi è estremamente utile, le semplifica la vita, la libera dall’opposizione e le moltiplica i redditi.

Con questa pandemia ha imparato a servirsi del terrore cronico, e seguiterà sostituendo una crisi con un’altra, ma nella continuità dell’assuefazione mediante ripetizione alla nuova normalità senza libertà.

Solo un trauma esterno romperà la sua magica macchina del potere irresponsabile.

Articolo di Marco Della Luna

Fonte: https://marcodellaluna.info/sito/2021/03/02/nuova-normalita-per-assuefatti/

I MISTERI DI WUHAN —
La CIA, la Casa Bianca e l'ombra di Wall Street. Chi si cela dietro al laboratorio P4 sospettato di essere l'untore del mondo?
di Franco Fracassi

I Misteri di Wuhan —

La CIA, la Casa Bianca e l'ombra di Wall Street. Chi si cela dietro al laboratorio P4 sospettato di essere l'untore del mondo?

di Franco Fracassi

L'unica cosa certa è che il virus originario si trovava dentro un pipistrello.

Non esistono prove (ma solo sospetti) che dal pipistrello sia passato all'uomo attraverso una catena animale. Non esistono prove (ma solo sospetti) che il Covid-19 provenga dal laboratorio di massima sicurezza di Wuhan. Non esistono prove (ma solo sospetti) che la Sars-Cov2 non sia altro che un virus chimera, modificato dall'uomo e che sia arrivato tra noi attraverso il laboratorio cinese.

Quel che è certo, invece, è che a Wuhan non comandava solamente Pechino ma incredibilmente anche (e soprattutto) gli Stati Uniti. In quel laboratorio erano presenti la Cia e i servizi militari Usa, c'erano gli uomini inviati dalla Casa Bianca di Trump, gli scienziati finanziati da Big Pharma e dalla grande Finanza.

E sì, perché a Wuhan da oltre dieci anni andavano avanti esperimenti non etici, pericolosi per l'umanità, vietati in quasi tutto il mondo. Esperimenti non interrotti nemmeno con l'arrivo della pandemia.

Tutto ebbe inizio quando nel più segreto e protetto laboratorio militare vicino Washington...

Dalla quarta di copertina

Un laboratorio, due Paesi, tre fondi d'investimento, molti scienziati e delle ricerche virologiche tanto misteriose quanto pericolose.

La pandemia da Sars-Cov-2 che ha investito e messo in ginocchio il pianeta intero non è arrivata per caso, non è arrivata per uno scherzo della natura, il virus è apparso tra noi per colpa di ricercatori troppo esaltati, di aziende troppo avide e di governi troppo sconsiderati.

La vicenda del laboratorio di massima sicurezza biologica di Wuhan è la storia del Covid-19. È anche la cronaca di uno dei più appassionanti thriller della nostra storia, una spy story internazionale degna di un James Bond, nella quale non sono nemmeno mancati i classici cattivi che giocano a fare Dio. E, come nelle migliori sceneggiature che ricalcano questo filone, quando questo accade finisce sempre male.

"I misteri di Wuhan" è anche un'inchiesta rigorosa. Un lavoro che svela i retroscena dell'origine della pandemia. Con la speranza che prima o poi si possa finalmente avviare un'indagine su quei fatti e (magari) giungere a delle condanne giudiziarie. Lo chiedono oltre tre milioni di morti. Lo chiedono sette miliardi e mezzo di vittime.

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