Nuoteremo in un oceano di plastica senza vita e il triplo più inquinato di oggi: mancano 7 anni

In appena sette anni la quantità di plastica negli oceani potrebbe triplicare, passando dagli attuali 5,5 trilioni di rifiuti a più di 16. Una quantità immensa che minaccia costantemente la biodiversità marina, in particolar modo quella dei vertebrati, le cui popolazioni sono crollate del 49 percento tra il 1970 e il 2012.

A lanciare l’allarme è un autorevole ente scientifico governativo del Regno Unito, che ha pubblicato un rapporto nel quale ha puntato i riflettori sulle principali minacce per gli oceani: i cambiamenti climatici, l’innalzamento del livello dei mari (con potenziali e catastrofiche inondazioni delle coste) e l’inquinamento. Nel documento, chiamato “Foresight: Future for the Sea” (Futuro per il mare) sono stati sottolineati anche i potenziali benefici economici legati a un uso consapevole delle risorse marine: per il Regno Unito la cosiddetta “economia oceanica” potrebbe balzare a due trilioni di sterline entro il 2030.

Ma torniamo alla plastica. Ian Boyd, uno degli autori dello studio e capo scienziato presso il Dipartimento ambientale del governo britannico, ha sottolineato che il ‘problema’ degli oceani è di essere ‘lontani dalla vista e dalla mente’. Dunque non ci preoccupiamo sufficientemente per ciò che accade al loro interno, commettendo un gravissimo errore anche sotto l’egoistico profilo commerciale. Ben presto, infatti, nei nostri mari ci sarà più plastica che pesce, e la crisi degli stock ittici diventerà sempre più ampia e trasversale.

A preoccupare gli scienziati è soprattutto la tenuta della biodiversità, anche quella non ancora scoperta, dato che parchi eolici offshore, industrie petrolifere e imprese minerarie stanno letteralmente aggredendo aree incontaminate. “C’è un continuo processo di esplorazione di nuove cose da sfruttare negli oceani, e questo sta accadendo più velocemente di quanto noi scienziati possiamo tenere il passo”, ha aggiunto il dottor Boyd. Il professor Edward Hill del Centro nazionale di oceanografia, un altro autore dello studio, ha commentato i risultati dell’indagine con una vera e propria provocazione: “investiamo molto denaro ed entusiasmo per le missioni nello spazio – ha sottolineato lo studioso – ma non c’è niente che vive là fuori: il fondale marino brulica di vita. Abbiamo davvero bisogno di una missione sul Pianeta oceano – è l’ultima frontiera”.

Il problema della plastica negli oceani, la cui immagine simbolo è diventata la fotografia di un cavalluccio marino aggrappato a un cotton fioc, sta avendo conseguenze drammatiche ovunque, anche su isole completamente disabitate. Come la piccola Henderson, dove recentemente è stata rilevata la più alta densità di rifiuti plastici dell’intero Pianeta. Persino i Caraibi sono stati trasformati in una sorta di discarica a cielo aperto. Per contrastare il fenomeno dell’inquinamento, spiegano gli autori del documento, è necessario introdurre la più presto la plastica biodegradabile, altrimenti gli oceani resteranno letteralmente soffocati dalla nostra incuria e negligenza.

Fonte: https://scienze.fanpage.it/nuoteremo-in-un-oceano-di-plastica-senza-vita-e-il-triplo-piu-inquinato-di-oggi-mancano-7-anni/

LE EMOZIONI CHE CURANO
Stare bene con la nuova medicina delle emozioni
di Erica Francesca Poli

Le Emozioni che Curano

Stare bene con la nuova medicina delle emozioni

di Erica Francesca Poli

L'autrice del libro di grande successo "Anatomia della Guarigione" Erica Francesca Poli torna con un nuovo libro: "Le Emozioni che Curano".

Molti dei nostri disagi fisici e psicologici derivano dall'incapacità di relazionarci con le nostre emozioni profonde. Questo libro ti insegna ad affrontarle e ti guida verso un percorso di guarigione attraverso esercizi ed esperienze dirette.

Partendo dalle ricerche più aggiornate nell'ambito della neurofisiologia e delle scienze della psiche, Erica Francesca Poli, psichiatra specializzata in medicina integrata, indaga la potente interazione tra mente e corpo nei processi di guarigione, elaborando una "medicina delle emozioni" in grado di curarci.

Un campo pieno di fascino che ha mutato il paradigma medico e psicoterapico ponendo al centro della comprensione della salute e della malattia una intelligenza corporea integrata a più livelli, tra mente, cuore e corpo.

Così come lutti, traumi violenti, abbandoni, possono distruggere individui e segnare intere famiglie, allo stesso modo - spiega Erica Poli - esistono esperienze emotive di riparazione in grado di catalizzare un processo che possiamo davvero definire di "guarigione", capace di ripristinare l'armonia di psiche e corpo.

"Sentire le emozioni, incontrarle, attraversarle, sperimentarle primariamente nel corpo, dare loro un nome, quindi comprenderle nei molteplici significati che veicolano e utilizzarle come strumenti di consapevolezza di sé, dell'altro, della relazione, della malattia e della salute: questo è il percorso che può condurre dalla prigione dei copioni che si ripetono alla libertà di poter finalmente affrontare quel che si sente e quel che accade."

Con la sua voce calda ed empatica, la dottoressa Poli ti guida alla scoperta di questo nuovo approccio terapeutico, regalandoti anche una serie di esercizi da provare in prima persona per sviluppare  progressivamente il tuo sentire e sperimentare così il potere trasformativo che le emozioni, vissute apertamente e accolte, hanno per ciascuno di noi.

Un libro empatico, illuminante e pratico. Una nuova via al benessere.

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