NASA: Progetto di motore a curvatura

Secondo la teoria del fisico Alcubierre, si potrebbe creare una bolla di curvatura mediante l’applicazione di energia negativa, o energia creata nel vuoto. Questo processo si basa sull’effetto Casimir, che afferma che una depressione non è in realtà un vuoto, invece, il vuoto è in realtà pieno di onde elettromagnetiche fluttuanti. Distorcere queste onde crea energia negativa, che potrebbe distorcere lo spazio-tempo, creando una bolla di curvatura. Per vedere se si è verificata una distorsione spazio-temporale si è ipotizzato un esperimento di laboratorio, i ricercatori dovrebbero utilizzare due laser altamente precisi: uno attraverso il vuoto e uno nello spazio regolare. I ricercatori dovrebbero poi confrontare i due fasci, se la lunghezza d’onda di quello che va attraverso il vuoto si è allungata, cioè si è spostata verso il rosso, sapranno che è passato attraverso una bolla di curvatura. Un team è stato al lavoro per un paio di mesi, ma devono ancora ottenere una lettura soddisfacente. Il problema è che il campo di energia negativa è così piccolo,che anche il più piccolo movimento sismico della terra potrebbe falsare i risultati. L’esperimento viene attualmente tentato presso un edificio del campus Johnson Space Center che è stato originariamente costruito per il programma spaziale Apollo. “Il laboratorio è sismicamente isolato”, ha detto White a TechNewsDaily.

White sta lavorando per ricalibrare il laser per la nuova posizione. Non ha voluto speculare su quando la sua squadra poteva aspettarsi dai dati conclusivi, né tra quanto tempo potrebbero essere pronti motori in grado di sfruttare questo fenomeno, ma rimane convinto che è solo una questione di tempo. “Il discorso di fondo è che la natura può farlo”, ha detto White. “Quindi la domanda saliente è, possiamo?'”

Fonte: http://mindalert2013.blogspot.com/2014/03/nasa-progetto-di-motore-curvatura-nasa.html

LA TERAPIA ANTIACIDA PER LA CURA DEI TUMORI
di Stefano Fais

La Terapia Antiacida per la Cura dei Tumori

di Stefano Fais

Questo libro presenta in maniera chiara e dettagliata la terapia antiacida per la cura dei tumori, un metodo di cura dei tumori basato su tantissime evidenze scientifiche raccolte dal 2004 dal dott. Stefano Fais (ricercatore medico e Direttore del Reparto Farmaci Anti-Tumorali dell'Istituto Superiore di Sanità) e dal suo gruppo di ricerca. 

Il Dott. Fais propone un percorso terapeutico alcalinizzante contro i tumori. Anche l'interpretazione dell'origine del cancro viene mutata: è l'ambiente organico e cellulare che predispone cellule già esistenti a mutare e proliferare e non la malignità di alcune cellule che si impongono su altre.

L'autore, in maniera chiara e dettagliata, spiega:

  • qual è l'attuale terapia dei tumori;
  • perché ogni paziente va considerato per la propria personale vita vissuta e non solo per lo stadio della sua malattia;
  • la correlazione che c'è tra tumori e acidità;
  • cos'è il trattamento antiacido e le evidenze scientifiche che provano che funziona;
  • perché i tumori sono malattie e non condanne a morte.

Altrettanto chiare e significative sono le molte testimonianze di pazienti - e anche di suoi colleghi - che Fais ha inserito per dare un segno tangibile di come può e dovrebbe essere l'approccio di un medico verso chi vive questa patologia.

"Nella sua analisi eseguita con uno sguardo veramente panoramico, Fais non concede sconti ad alcune basi teoriche, alle applicazioni, ai farmaci, all'industria farmaceutica e alle leggi del profitto. E ripensa, alla luce dei risultati, alle speranze accese e disattese, all'operato e allo stato d'arte della più difficile tra le attività di ricerca umane."

"Quando il mondo intero procede nella direzione della ricerca del bersaglio molecolare, dell'identificazione di molecole che distinguono un tumore dall'altro e se possibile un paziente dall'altro, io scrivo e parlo di un aspetto comune a tutti i tumori, cioè l'acidità presente nell'ambiente tumorale. Scrivo e dico che tale acidità seleziona cellule che sanno vivere in un ambiente così ostile e che per viverci contribuiscono ulteriormente ad acidificare l'ambiente tumorale". Dall'Introduzione

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