MARIO MONTI: NO AI RISTORI ALLE PICCOLE IMPRESE

Il senatore a vita Mario Monti è intervenuto sul tema degli aiuti agli imprenditori in crisi, coloro che a causa delle chiusure forzate non stanno più incassando e rischiano di non riaprire più: basta con la politica dei ristori, ha detto, queste imprese andrebbero chiuse o ristrutturate con l’aiuto dello Stato.

Nel corso di una intervista, l’ex Presidente del Consiglio ha dichiarato testualmente: “Diviene perciò importante porsi con urgenza il problema di quanto abbia senso continuare a ristorare con debito, cioè a spese degli italiani di domani, le perdite subite a causa del lockdown, quando per molte attività sarebbe meglio che lo Stato favorisse la ristrutturazione o la chiusura, con il necessario accompagnamento sociale, per destinare le risorse ad attività che si svilupperanno, invece che a quelle che purtroppo non avranno un domani”.

Dichiarazioni che tra l’altro arrivano in un momento politico molto delicato, nel pieno di una crisi di Governo mentre in Parlamento si fa la conta per capire se esiste ancora una maggioranza.

Giorgia Meloni: Monti vuole far fallire la piccola impresa italiana

Naturalmente le reazioni e le polemiche non si sono fatte attendere: “Il Senatore a vita Mario Monti sostiene che una delle condizioni per votare la fiducia al Governo sia quella di togliere i ristori ad artigiani, commercianti, ristoratori e tutte quelle attività a cui è stato impedito di lavorare”, ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che ha aggiunto: “La soluzione che propone Monti è semplice: far fallire le partite Iva e la piccola impresa italiana per dare il via ad un mercato fatto di dipendenti sottopagati dalle multinazionali e grandi agglomerati finanziari”.

I ristori, tra l’altro arrivati in ritardo, non sono sufficienti a colmare il pesante crollo degli incassi per imprenditori e partite iva. Chi ha resistito lo ha fatto con fatica, ma con grande dignità, perché magari continua a portare avanti un’azienda di famiglia da generazioni, perché la sua attività rappresenta il frutto di un sogno che si è realizzato, perché quel ristorante, quel piccolo negozio, quella palestra consentono di vivere a un’intera famiglia: ognuno ha la sua storia e combatte una battaglia, anche per questo quando si parla di queste categorie bisogna avere molta sensibilità e un immenso rispetto.

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Fonte: https://www.byoblu.com/2021/01/18/mario-monti-no-ai-ristori-alle-piccole-imprese/

RICUCIRE L'ANIMA
Un percorso di autoterapia in sette storie
di Erica Francesca Poli

Ricucire l'Anima

Un percorso di autoterapia in sette storie

di Erica Francesca Poli

Dopo il grande successo del libro "Le Emozioni che Curano", Erica Francesca Poli torna con un nuovo libro che è un approccio creativo alla cura dell'Anima: un percorso di autoterapia in sette storie per imparare a raccontare se stessi e scoprire le risorse dell'infinito dentro di sè.

In "Ricucire l'Anima", dopo anni di pratica clinica e di ricerche nell'ambito della psicologia e delle neuro­scienze, Erica Poli inaugura una nuova for­ma creativa di cura dell'anima, dove medici­na narrativa, arte, filosofia, scienza e mistica si intrecciano.

L'autrice abbandona la forma del saggio per spingersi nel territorio delle immagini e dei sogni.

Questo libro è un percorso di autoterapia in sette storie per modificare la relazione emo­tiva con il nostro passato e ricomporre i tas­selli dell'anima.

"Il cuore di questo libro sono sette raccon­ti che hanno l'intento di ispirare una tra­sformazione in chi legge attraverso la via dell'immaginario, dei simboli e dell'emozio­ne.

Sette racconti perché sette sono le tappe evolutive che paiono irrinunciabili per l'esse­re umano, sette appuntamenti con altrettan­ti snodi della vita, altrettanti passaggi di co­scienza, altrettanti bisogni fondamentali.

Le storie dei personaggi, colti al crocevia tra la crisi e il mutamento, si intrecciano con simboli e archetipi che parlano all'inconscio senza essere del tutto svelati, esercitando il potere più grande, quello del richiamo non esplicito, capace di evocare senza spiegare, di favorire l'intuizione e non il ragionamen­to, di mobilizzare le emozioni.

Al termine di ogni storia, la 're-visione' dà al lettore la possibilità di dipanare alcuni dei simboli della narrazione favorendo la com­prensione profonda del passaggio che ani­ma il racconto.

La 'ri-composizione creativa' offre spunti e suggerimenti per attuare in se stessi quel passaggio, in una sorta di movi­mento autoterapeutico che sia al contempo creazione originale, risveglio ed espressione dell'arte del vivere che ciascuno può trova­re in sé."

Seguendo l'esempio dei personaggi dei set­te racconti, impareremo a esplorare e vivere la nostra storia interiore, a raccontarla sino a trasformarla per riparare i punti del copio­ne in cui la narrazione pare interrotta e ricu­cire gli strappi che lacerano la nostra anima.

Un viaggio interiore che, mentre si dipana, ci trasforma e ci guarisce. E ci apre all'infinito che abbiamo dentro.

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