Neve arancione sulle piste dell’Est Europa: è l’effetto Sahara

Piste da sci ricoperte da una misteriosa neve arancione e vette che puntellano un insolito cielo mandarino: sembra di stare su Marte nelle regioni montuose dell’Europa orientale, dalla Romania alla Russia, passando per la Bulgaria, la Moldavia e l’Ucraina.

E lo scenario, quasi apocalittico, non ha lasciato indifferenti sciatori e snowboarder che, da qualche giorno, per scendere a valle, devono attraversare questo paesaggio unico e sorprendente. I selfie sui social network infatti non si sono fatti attendere. Con l’hashtag “orangesnow” ad accompagnare gli scatti pubblicati, i fiocchi colorati sono diventati in poco tempo virali, soprattutto su Instagram, la piattaforma prediletta dai Millennials amanti della fotografia. E stavolta non sono serviti filtri per rendere più interessanti le immagini.

A provocare il fenomeno – che si verifica all’incirca ogni cinque anni, anche se in questo caso la sua intensità è maggiore – è stata una tempesta nel deserto del Sahara. Secondo i meteorologi infatti, lo scenario è il risultato di un mix di sabbia, polvere e particelle di polline che arrivano dall’Africa settentrionale. Steven Keates del Met Office del Regno Unito, ha spiegato a The Indipendent che “la sabbia sollevata ai livelli superiori dell’atmosfera, viene distribuita altrove. Dalle immagini satellitari della NASA – ha aggiunto il meteorologo – si è visto come questa miscela abbia attraverso il Mediterraneo. La pioggia e la neve trascinano tutto quello che c’è lassù, se è presente sabbia nell’atmosfera”, ha concluso lo studioso. Questa non è la prima volta che l’Europa orientale sperimenta il fenomeno. Già nel 2007, tre regioni della Siberia meridionale furono interamente ricoperte da una soffice coltre color arancione.

Fonte: https://www.ilmessaggero.it/societa/nolimits/neve_arancione_est_europa_sci-3630752.html

SUCCEDE SEMPRE QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO
di Gianluca Gotto

Succede sempre qualcosa di meraviglioso

di Gianluca Gotto

Gianluca Gotto è un idolo per moltissimi ragazzi perché è riuscito a realizzare il sogno di tanti: abbandonare la vita d’ufficio per viaggiare, lavorando da remoto.

Il memoir inspirational in cui racconta la sua scelta di vita, Le coordinate della felicità , un vero e proprio “manifesto per spiriti liberi”, ha superato in pochi mesi le 17.000 copie vendute.

Con questo nuovo libro torna alla narrativa, dopo l’ottimo esito del suo primo romanzo Come una notte a Bali.

I temi toccati sono quelli cari al suo pubblico: il viaggio, i sogni, la felicità.

Dalla quarta di copertina

Succede sempre qualcosa di meraviglioso è il racconto di un viaggio che ha come protagonista Davide, un ragazzo che vede tutte le sue certezze crollare una dopo l'altra, fino a perdere il desiderio di vivere. E Guilly, un personaggio fuori dal tempo che Davide, per caso o per destino, incontra in Vietnam e da cui apprende un modo alternativo e pieno di luce di prendere la vita.

Una storia di rinascita in cui perdersi per ritrovarsi, che Gianluca Gotto racconta portando il tema della ricerca della felicità – già affrontato nell'autobiografia Le coordinate della felicità – su un piano universale: la destinazione finale di questo viaggio non è conquistare un certo tipo di vita, ma uno stato d'animo.

Una sensazione di calore che è sempre dentro di noi, indipendentemente da quello che il destino ci ha riservato. Potremmo chiamarla in tanti modi: serenità, pace interiore, leggerezza, calma. Oppure, come direbbe Guilly, "la sensazione di essere a casa, sempre".

Estratto dal libro

Questo viaggio è una follia, e una persona puramente razionale non l'avrebbe mai fatto. Che tu voglia ammetterlo oppure no, se sei qui è perché hai deciso di assecondare il richiamo verso qualcosa di più grande.

Forse, ora, bisogna solo avere il coraggio di proseguire su questa strada.

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