La Sezione Aurea: l’impronta digitale di Dio

di Niccolò Angeli

L’intero Universo che conosciamo, dal nostro DNA alle galassie, esiste e si espande seguendo sempre la stessa proporzione matematica. L’intelligenza della Natura ha lasciato ovunque la sua impronta digitali, sotto forma di un numero inconcepibile per la nostra mente: il numero Phi.

Il numero Phi – Φ (si legge “fi”) (1.618033988749894848204586834365638117720309180…), detto anche “numero aureo” è un numero trascendente (anche se i matematici razionalisti lo chiamano “irrazionale”), ovvero un numero infinito, che non può essere mai computato completamente.

Esso esprime il rapporto tra due grandezze dove la somma delle due sta alla più grande, come la più grande sta alla più piccola.
(A+B):A = A:B

sezione aurea segmenti

Questa proporzione viene chiamata in molti modi: sezione aurea, proporzione aurea, numero aureo, divina proporzione, …

Fino qui niente di straordinario, almeno per chi non ha la passione della matematica, ma allora perchè è così importante? Beh… è talmente importante che uno dei suoi soprannomi è l'”impronta digitale di Dio”.

Il perchè è presto detto. Questa proporzione si ritrova ovunque, ma proprio ovunque, nel nostro Universo.

Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande potrei fare un elenco infinito: i movimenti degli atomi, la doppia elica del nostro dna, le spirali delle conchiglie, la posizione di petali, semi e foglie nei vegetali, le strutture cristalline nei minerali, le proporzioni delle ossa negli animali, le proporzioni del corpo e del viso umano, la curva di crescita di sistemi organici e inorganici, l’andamento della borsa, le architetture sacre, la forma degli uragani, la forma delle galassie… letteralmente l’elenco, proprio come il numero Phi, potrebbe andare avanti all’infinito!

la sezione aurea in natura

Poichè questa proporzione viene continuamente ritrovata in tutti i campi studiati dalla Scienza, ci aspetteremmo che il suo studio fosse al centro del nostro sistema scolastico, eppure essa viene a malapena citata. E come ben sappiamo… quando una legge fondamentale dell’Universo viene sminuita dai controllori del sistema, significa che lì c’è veramente qualcosa capace di farci fare un balzo di coscienza!

Infatti nella proporzione aurea e nella geometria sacra si trovano le chiavi per comprendere come sia possible produrre energia pulita e illimitata. E quando si parla di energia sappiamo bene quanti interessi siano in gioco.

Guarda questa clip dal film “Thrive” per approfondire il discorso su geometria sacra e free energy.

Sapevi che tantissimi apparecchi per produrre “free energy” sono già stati inventati da decine di anni, e ad uno ad uno distrutti, insieme ai loro inventori, da governi e agenzie per la “sicurezza”? Foster Gamble ha visitato personalmente i laboratori di molti di questi inventori.

Il rapporto tra geometria sacra, sezione aurea e la produzione di energia è talmente importante che varrà la pena di dedicargli un articolo di approfondimento. Per ora continuiamo a esplorare il numero Phi e le sue straordinarie qualità.
L’infinita intelligenza della Natura ha trovato in questa proporzione il modo più efficace per l’espansione della vita, utilizzando la quantità minima di energia per ottenere sempre il massimo del risultato.

sezione aurea - girasoleUn tipico esempio è la distribuzione dei semi nel girasole:
L’unico schema sempre perfetto di distribuzione dei semi (che non lascia spazi vuoti), è quello che può essere ricondotto al numero Phi e alla proporzione aurea.

La disposizione perfetta dei semi avviene infatti solo quando i nuovi semi nascono seguendo un angolo di 137,5°, che equivale a 360°/Φ2. Variando quest’angolo anche di pochissimo, la disposizione dei semi risulta meno efficiente.

Sezione aurea, universo olografico e frattali

sezione aurea e frattali - cavolo romanoFrattali in natura
Il cavolo romano è un magnifico esempio di frattale vegetale. Nei frattali l’infinitamente piccolo contiene la stessa struttura/informazione dell’infinitamente grande. Come in un ologramma, ogni parte contiene il tutto, e la proporzione che regola tutto questo è quella della sezione aurea.

Studiando la sezione aurea, si scopre che non si finisce mai di scoprire. Non solo le proprietà di questa proporzione sembrano essere illimitate (proprio come il numero Phi che la rappresenta), ma essa riconduce a una grande quantità di altri concetti trascendentali.
Ad esempio il concetto di “universo olografico”, coniato per la prima volta dal fisico David Bohm. Egli riuscì a teorizzare, con gli strumenti della scienza occidentale, che l’Universo non sia altro che un infinito ologramma, dove ciascuna parte contiene l’informazione del tutto (se tagliate una pellicola olografica in piccoli frammenti, e poi proiettate l’immagine proveniente da ciascun frammento, scoprirete che ogni frammento proietta ancora l’immagine che veniva proiettata dall’intera pellicola, solo più sbiadita). La sezione aurea, essendo una proporzione continua, che può svilupparsi geometricamente all’infinito, ripetendo sempre la stessa struttura, è la base del concetto di universo olografico.

Allo stesso modo, e per le stesse ragioni, essa è anche la base di tutta la geometria frattale. I frattali sono figure geometriche di infinita complessità, generate però da formule matematiche estremamente semplici. Nei frattali la stessa struttura si ripete continuamente in scala sempre più piccola, all’infinito, identica o con leggere variazioni. La geometria frattale, definita dal matematico Benoit Mandelbrot nel 1980 (anche se gli studi che hanno portato a tale scoperta iniziarono molto prima) è una branca decisamente nuova della matematica, essa viene già usata per descrivere e misurare sistemi un tempo considerati caotici (le variazioni metereologiche, la forma delle nubi e delle coste, etc…).

Tuttavia molti ritengono che essa potrà avere applicazioni straordinarie nello sviluppo di nuove tecnologie in ogni campo.

La sequenza di Fibonacci

Nel 1202, il matematico pisano Leonardo Bonacci, noto come Fibonacci, introdusse al mondo dei matematici occidentali una sequenza di numeri molto particolare. Sebbene sia noto che essa era già conosciuta da secoli nella matematica indiana, si deve a Fibonacci il merito di averla divulgata, e per questo è ora conosciuta come la “Serie di Fibonacci”.

Si tratta di una serie di numeri dove ogni numero è generato dalla somma dei due precedenti, quindi:
1,1,2,3,5,8,13,21,34,55,89,144,233,377… e così via.

Inoltre dividendo ogni numero per il suo precedente si ottiene un valore che approssima quello di Phi (1,618…). Più si sale nella sequenza più l’approssimazione si avvicina al valore di Phi.

Ad esempio:

  • 8:5=1,6
  • 144:89=1,6179775…
  • 377:233=1,6180257…

Questo fatto vi mostra quanto questa sequenza sia strettamente legata al numero Phi e alla sezione aurea. La sequenza di Fibonacci è infatti parte integrante delle geometrie generate dalla sezione aurea.

spirale aurea

Rettangolo Aureo e Spirale Aurea

Creando progressivi quadrati con lato uguale ai numeri della serie di Fibonacci, si ottengono “rettangoli aurei” (il cui lato maggiore è diviso secondo la proporzione aurea. Se intersechiamo con una curva gli angoli opposti di ciascun quadrato, otteniamo la famosa spirale aurea, che si ritrova in natura in infinite varianti, dal moto delle particelle atomiche a quello delle galassie.

Inoltre essa descrive perfettamente la curva di crescita di tanti sistemi naturali, così come la posizione di foglie e petali nelle piante che abbiamo già visto come uno degli esempi più noti della sezione aurea in natura.

Conclusione

La sezione aurea, un taglio asimmetrico lungo la linea dell’unità, è l’energia dinamica che offre la prima spinta al pendolo della vita; è il primo impulso, che con la sua asimmetria rompe l’immobilità simmetrica del Tutto, e dà il LA all’espansione dell’universo.
Conoscere i segreti di questa semplice e perfetta proporzione, e avventurarsi nell’infinita foresta di applicazioni e concetti che ne derivano, significa allinearsi all’intelligenza della Natura, servendosi così della sua spinta per raggiungere tecnologie che ora ci sembrano più fantascienza che realtà.

Come molti sono convinto che nella sezione aurea e nella geometria sacra risiedano le chiavi per sviluppare incredibili invenzioni su tutti i piani della conoscenza, dalla produzione di energia gratuita, ai mezzi di trasporto, alla salute fisica e all’evoluzione spirituale. Può darsi che free-energy, antigravità e ricrescita degli organi non siano poi tanto lontani nella nostra storia umana!

Articolo di Niccolò Angeli

Fonte: https://accademiainfinita.it/blog/23-scienza/62-la-sezione-aurea-l-impronta-digitale-di-dio

MI CURO CON I GEMMODERIVATI —
Nozioni introduttive, schede tecniche e protocolli di utilizzo
di Salvatore Satanassi

Mi Curo con i Gemmoderivati —

Nozioni introduttive, schede tecniche e protocolli di utilizzo

di Salvatore Satanassi

Il Manuale contiene i concetti introduttivi alla Gemmoterapia (cos'è, la qualità e l'efficacia dei gemmoderivati, come si preparano) e inoltre:

  • schede tecniche di 50 gemmoderivati singoli complete di proprietà, usi e benefici
  • "protocolli" di utilizzo con focus su problemi acuti, cronici, difese immunitarie e malattie specifiche
  • indicazioni per il drenaggio, detox e prevenzione nelle quattro stagioni dell'anno
  • prontuario psicosomatico per la scelta del gemmoderivato più adatto

Dopo 20 anni trascorsi a fare esperienza come naturopata, l’autore sceglie di consegnarci un manuale di gemmoterapia, un testamento di prevenzione e cura naturale per questo millennio “ammalato”, che si sta rassegnando a soffrire in modo cronico e degenerativo.

Tutto il libro è un invito a compiere scelte, ad agire con consapevolezza, a riprendere in mano la nostra salute.

Per citare le parole di Salvatore, "per salute non intendo la sospensione dei sintomi, ma un'applicazione olistica di saperi che ci rendano immuni il più possibile dalla malattia, giocando d'anticipo". Ma cosa significa malattia? Qual è il valore giusto da dare ai sintomi? Cosa si intende per cura e guarigione? Le gemme sembrano avere delle risposte.

Estratti dal libro

Se c’è una cosa che so, è che non so nulla. Se credevo di aver raggiunto delle certezze non ne ho più. Se pensavo che la salute fosse l’assenza di sintomi non lo credo più e se pensavo che un principio attivo potesse “guarire” non lo credo più, perché la parola guarire è molto più ampia della semplice sospensione dei sintomi e perché la nostra comprensione è sempre un dettaglio in un sistema macroscopico. Abbiamo sempre più strumenti, sempre più molecole da sperimentare, più tecnologie, eppure la guarigione non sembra essersi resa più fruibile, anzi. La cura è il più delle volte un tappabuchi...

La gemmoterapia è un sistema semplice per comunicare direttamente alle cellule con messaggi e informazioni sulla loro stessa lunghezza d’onda.

Si parte così dalle più piccole entità biologiche per convertire l’intero sistema a un migliore stato energetico e funzionale, senza tuttavia forzarlo ma accompagnandolo in modo dolce e profondo, in piena linea con la vis medicatrix naturae, cioè il potere di autoguarigione insito nelle nostre cellule quando non sono inquinate.

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