La “pandemia” e il mondo che verrà in due parole

di Francesco Carraro

Se mai un giorno si tenterà una ricostruzione lucida e obbiettiva dell’era “pandemica” le due parole chiave per decifrarla saranno: “negazione” e “somministrazione”.

La prima descrive compiutamente il processo mistificatorio messo in atto dalle autorità di governo e dai media di regime per usare il Covid a fini politici. La seconda sintetizza perfettamente il nuovo modello di relazioni sociali che, grazie al Covid, le autorità di governo e i media di regime ci imporranno.

La negazione è stata declinata in due modi: negando parzialmente la verità sulle vittime (quasi) esclusive del morbo: e cioè gli ultraottantenni pluripatologici; e negando l’esistenza di valide ed efficaci cure  domiciliari. La strategia negazionista ha consentito di raggiungere i seguenti obbiettivi: in primo luogo, imporre una narrazione in cui il Covid “sembrava” un morbo letale per “tutta” la popolazione, e per “ogni” fascia d’età.

Questo ci hanno fatto credere per mesi, e su questo si è basata ogni successiva misura: dal lockdown alle zone rosse, dalle scuole chiuse al vaccino per i minorenni, quando arriverà; ciò ha permesso altresì –  in mancanza di un giusto protocollo terapeutico – di mantenere il sistema sanitario costantemente, e sufficientemente, sotto pressione. Così da gestire il “manometro” della crisi con un pilota automatico di millimetrica efficacia: fatto di indici RT, di percentuali di ospedalizzati, di algoritmi predittivi.

Bastava, e basta ancora, una cifra e l’intera società civile precipita agli arresti domiciliari. Non protestando, ma addirittura plaudendo, perché è “a fin di bene”. Nessuna dittatura novecentesca ci era arrivata. O forse non ci aveva nemmeno pensato: non servono i carri armati e neppure le camicie nere, o brune, o rosse per mantenere l’ordine. Bastano i camici bianchi.

Veniamo ora alla “somministrazione”. La somministrazione è la cifra stessa della civiltà a venire, del mondo post-pandemico, del famoso grande reset. Grazie all’uso sapiente – e negazionista nel senso anzidetto – del Covid-19, si sta procedendo allo sterminio selettivo di una ben precisa categoria di persone: la classe “piccola” dei lavoratori “indipendenti”. Tutti coloro i quali, proprio in quanto non dipendenti, non hanno il pane garantito, ma troppa libertà di sussistenza. Nota bene: la loro programmata estinzione non ha come obbiettivo la loro fine fisica. Essi saranno “riconvertiti” o in salariati o in mantenuti. Cioè, o in lavoratori letteralmente “subordinati”, o in percettori di un reddito statale di “dignità”.

Una volta portato a termine il progetto sul piano economico, l’intera società vivrà in un regime di “somministrazione” permanente. Sarà somministrato il lavoro nelle due forme testè illustrate. Sarà somministrato, quindi, il salario per sopravvivere. E poi, saranno somministrati ogni anno (Draghi dixit) i vaccini per “camminare”. Sarà somministrata la verità, attraverso una gestione monopolistica dell’informazione ufficiale e la censura “legale” di quella alternativa.

Sarà somministrata la libertà di muoversi, ma anche di riunirsi, di associarsi, di discutere, di protestare, tramite le zone rosse e microscopici gadget digitali. Sarà somministrato il denaro con l’abolizione del contante. Sarà infine somministrata la vita attraverso protocolli  eutanasici per impedire la sofferenza e agevolare una morte “dignitosa”. Ma cosa significa, poi, somministrare? “Dare, distribuire ad altri nell’esercizio delle proprie funzioni”. Insomma, ci sarà data la vita intera, se lo meritiamo. Altrimenti ci sarà tolta a pezzetti. O del tutto.

Articolo di Francesco Carraro

Fonte: https://www.francescocarraro.com/la-pandemia-e-il-mondo-che-verra-in-due-parole/

TAROCCHI DI MARSIGLIA DI CAMOIN E JODOROWSKY — CARTE
di Alejandro Jodorowsky, Philippe Camoin

Tarocchi di Marsiglia di Camoin e Jodorowsky — Carte

di Alejandro Jodorowsky, Philippe Camoin

I Tarocchi di Marsiglia sono tra i più famosi al mondo e vengono considerati la Versione classica del mazzo di Tarocchi.

Mazzo interamente ridisegnato a mano da Philippe Camoin in collaborazione con Alejandro Jodorowsky

Philippe Camoin, erede dei maestri fabbricanti di carte marsigliesi che hanno diffuso i Tarocchi di Marsiglia dal 1760, e Alejandro Jodorowsky, cineasta e appassionato di Tarocchi, hanno lavorato insieme per ricostruire i Tarocchi di Marsiglia, al fine di recuperare i concetti esoterici e filosofici presenti nei Tarocchi originali.

La fabbrica della famiglia Camoin risale al 1760 grazie al suo fondatore Nicolas Conver, ma i suoi Tarocchi non contenevano la Struttura Cifrata presente nei tarocchi Camoin-Jodorowsky. I Tarocchi che Philippe Camoin ha creato con Alejandro Jodorowsky si distinguono chiaramente dai Tarocchi di Conver, sia per i colori che per la quantità di simboli.

Alejandro Jodorowsky ha voluto "restaurare" i Tarocchi di Marsiglia, nel senso di restituire loro una nuova forza e l'importanza che realmente meritano. Per Jodorowsky e Camoin, i Tarocchi sono una macchina metafisica. Camoin voleva esteriorizzare una Struttura Cifrata esoterica che altrimenti sarebbe stata persa nei secoli.

Combinando simboli presi nei vecchi tarocchi diffusi in tutta l'Europa, i due autori sono riusciti a ricreare un insieme simbolico coerente e completamente inedito.

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