La Casa Interiore

di Lorena Di Martino

La vita ti butta giù, e lo fa nei modi più disparati. Nulla pare più doloroso di un pugno in faccia della vita, quando sali sul ring dopo un lungo allenamento durato anni, accompagnata, nel tuo allenamento, da un duro allenatore che, ad ogni caduta, ti incitava ad rialzarti.

Ma quelle cadute, durante gli allenamenti che non sono che le curve che, giorno dopo giorno, siamo portati a percorrere, non hanno fatto altro che costruire l’essere unico che sei.

L’allenatore è severo, ma paziente.
È il tuo angelo custode, il tuo spirito guida a cui puoi fare affidamento ogniqualvolta la terra sotto i piedi sembra mancare e l’aria nei polmoni fatica ad entrare.
Ascoltami, ascoltati, almeno per un attimo. Spegni la musica e il flusso di pensieri che, perpetuo, popola lo spazio psichico della tua mente.

Chiudi gli occhi, abbassa le palpebre e immagina.
Ti trovi tu, da sola, in cima ad una collina.
È una giornata di primavera vicina all’estate, e la temperatura è piacevole.
La tua veste e leggera, lunga abbastanza da coprirti le gambe e da lasciarti scoperte le braccia.
Ti trovi in cima ad una collina verdeggiante, fatta di erba alta che si muove al vento, vento che ti scompiglia i capelli, lunghi e mossi. Stai bene.

Solo immaginare questo ti porta sulle labbra un sorriso di serenità che di solito vai cercando nel caos quotidiano.
Ti dirò una cosa: ogni volta che la vita sgancia un colpo e ti colpisce, ogni volta che ti senti lontana da te stessa tanto da voler fuggire, tutte le volte che gli impegni prendono il sopravvento al tuo voler controllare tutto, chiudi per qualche istante gli occhi e riportati su quella collina.

Osserva quello che ti circonda: gli alberi che muovono le loro foglie assecondando il vento, le api che volano di fiore in fiore, l’acqua che sgorga dalle cascate in lontananza.
Tu appartieni a quel tutto che stai osservando ad occhi chiusi.
La serenità allora viene a trovarti e tu la inviti nella tua casa interiore attraverso l’immaginazione.

Non ti sei mai domandata se quello che immagini non sia altrettanto vero quanto la realtà che vivi ad occhi aperti?

Articolo di Lorena Di Martino

Scopri il mio libro:
Il mondo di una donna imperfetta

OGNI CAMBIAMENTO È UN GRANDE CAMBIAMENTO
Con questo libro costruisci una scuola in Colombia
di Nicolò Govoni

Ogni Cambiamento È un Grande Cambiamento

Con questo libro costruisci una scuola in Colombia

di Nicolò Govoni

Una domanda potente, molto meno banale di quello che ci aspettiamo: “Cos’è, per te, la famiglia?”

È proprio da questa domanda che Nicolò Govoni è partito per scrivere cinque storie incredibili, ambientate nelle fumanti megalopoli del Kenya, tra le macerie della Siria, nelle profondità delle miniere in Congo, in un campo profughi in Grecia e anche là dove non ci saremmo aspettati di vedere arrivare scontri e violenza, così vicini alle porte di casa.

Racconti con protagonisti quei bambini e quelle bambine a cui Nicolò sta dedicando la vita, e che ci portano in mondi dove la protezione e la normalità sono ancora privilegio di pochi.

Così, entriamo nella vita di Njoki, che aspetta il ritorno di sua sorella in fuga per un amore osteggiato dalla comunità; leggiamo la lunga lettera che Wasim, nella sua prima notte da clandestino per evitare l’arruolamento, scrive alla sorellina Isra con i suoi sogni di piccola calciatrice; vediamo Musa, l’unico albino del suo villaggio, schivare le angherie dei coetanei che lo additano come il figlio di una strega; seguiamo Nur mentre cerca il suo cane scomparso nel campo profughi che divide con altri fuggitivi anche loro senza più una casa; e ascoltiamo come Khal e i suoi compagni hanno in mente di cambiare il loro mondo un pezzo alla volta, iniziando dalle tende che ora li ospitano.

Nicolò Govoni torna con un libro potente e delicato, che ci ricorda come la distanza non è importante quando si tratta di crescere e diventare adulti insieme, e di come, in un mondo dove a volte sembra impossibile sognare, lo sguardo e la voce di un innocente possono avere tutta la forza necessaria per costruire il domani.

...

I commenti sono chiusi.