La bufala della Covid-19 ?

di Tony Cartalucci

A detta di tutti e sin dall’inizio era evidente che l’infezione da Coronavirus 2019 (Covid-19) era al  massimo un brutto raffreddore – un po’ più pericoloso dell’influenza annuale – ma che era stata  deliberatamente lanciata per far precipitare la gente in una fitta rete di cattive politiche.

Già il mese scorso gli esperti più distaccati avevano avvertito che i tassi di mortalità dichiarati diffusi da politici, media corporativi occidentali, altri vari agenti di panico e persino da funzionari dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) avrebbero lasciato posto a tassi di mortalità molto, ma molto più bassi quando un maggior numero di persone fossero state testate, per scoprire di avere il virus e mostrando sintomi di poco conto o per niente.

Il numero di infezioni rispetto ai decessi in Islanda, dove i test sono stati i più diffusi, mostra un tasso di mortalità di circa lo 0,5%, sebbene sia stato testato solo il 5% della popolazione. Il 50% di quelli testati non ha mostrato alcun sintomo nel senso che molti, molti più islandesi probabilmente avevano il virus, ma lo hanno superato con facilità e non sono mai ricorsi a un medico o a un ospedale per sottoporsi ai test o per partecipare alle statistiche nazionali sul Covid-19.

Un altro studio condotto negli Stati Uniti dalla Stanford University ha scoperto che il tasso di infezione era   probabilmente da 50 a 85 volte superiore a quanto dichiarato – il che vuol dire che il tasso di mortalità era astronomicamente inferiore a quello riportato e cioè intorno allo 0,2% e fino a un minimo dello 0,12% – e non il 3-4% rivendicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

In altre parole: il Covid-19 non è più pericoloso o mortale di un’influenza annuale. Ma è stato propagandato come tale dai politici occidentali, dai media corporativi occidentali e persino dalle istituzioni internazionali come l’OMS – un inganno deliberato accompagnato dallo spettacolo coordinato che include briefing governativi con giornalisti comicamente appiattiti nel “terrore” di contrarre il Covid-19.

Fig. 2: Curva epidemica di casi confermati di COVID-19 al di fuori della Cina (n = 24.727),  per data del rapporto e regione dell’OMS fino all’8 marzo 2020

Fig.5: Casi confermati di influenza nel Massachusetts, 29 settembre 2019 -22 febbraio 2020 Casistica settimanale

* casi confermati di influenza mediante coltura virale o test PCR entro la data di raccolta del campione

Altri strumenti scenografici usati per far impazzire le persone inducendole ad auto-imprigionarsi in casa e accettare l’immenso danno socioeconomico che il “lockdown” sta causando, includono la presentazione di grafici esponenziali delle infezioni che sembrano salire all’infinito.

Se dei giornalisti responsabili inserissero questi grafici in un contesto – diciamo, magari accanto alle curve annuali dell’infezioni influenzali – le persone si accorgerebbero che sono identici e rappresentano semplicemente il modo in cui l’influenza, i raffreddori e il Covid-19, che è correlato ad entrambi, si propagano tra la popolazione.

Lo stesso vale per il totale dei decessi. Se i media presentassero i decessi da Covid-19 in un contesto di confronto con i decessi annuali per influenza, gli americani – per esempio – si accorgerebbero che a paragone con la stagione influenzale del 2019, il Covid-19 è in realtà inferiore per 30.000-40.000 morti alla corrispondente influenza comune – senza neppure citare il gran clamore e l’isteria che il governo e i media hanno deliberatamente creato attorno al Covid-19 per giustificare i lockdown.

Quindi, perché i governi di tutto il mondo hanno paralizzato le loro economie, tolto dal loro lavoro milioni di       persone e attuato misure draconiane per, in sostanza, rinchiudere in prigione il loro popolo in patria?

Quelli che hanno il potere e il denaro tentano di mantenere ciò che hanno e di prendere il poco che è rimasto nelle mani degli altri. Quando venne architettata la “Guerra al terrore”, fu deliberatamente diffusa in tutta la società un’isteria simile per giustificare in patria i draconiani poteri di polizia e all’estero le guerre infinite – per versare alla fine trilioni di dollari nei conti degli appaltatori della difesa e delle società finanziarie che avevano investito nell’operazione.

Durante una delle epidemie scientemente create, come l’epidemia di “influenza suina” H1N1 del 2009 , la paura infondata di un patogeno incontrollabile che ha devastato la popolazione ha contribuito a giustificare la centralizzazione del controllo sulla salute e lo stile di vita delle persone, pompando miliardi di finanziamenti pubblici nelle casse di big-pharma.

Ed eccoci di nuovo con gli stessi gruppi di interesse che ci hanno mentito su tutto quanto, facendolo di nuovo e su una scala molto più ampia e più distruttiva – per creare un caos socioeconomico a cui praticamente nessuno potrà sfuggire del tutto.

Se la bufala del Covid-19 non ci convince a liberarci dai politici e dalle società a cui essi fanno da lacchè,     compreso il liberarci dai beni e dai servigi delle grandi imprese, nulla lo farà. Interessi speciali già in fase di beta test trasformeranno intere nazioni in prigioni virtuali. Se i popoli anche questa volta lo consentiranno, lacapacità di costoro di farlo di nuovo e in misura ancora maggiore e più devastante è quasi garantita.

Articolo di Tony Cartalucci

Fonte: globalresearch.ca

Scelto e tradotto per comedonchisciotte.org da Oldunter

Fonte: https://comedonchisciotte.org/la-bufala-della-covid-19/

CERVELLO INTESTINO: UN LEGAME INDISSOLUBILE
Il ruolo del microbiota intestinale nelle nostre relazioni fisiche, mentali e psicoemozionali
di Stefano Manera

Cervello Intestino: un Legame Indissolubile

Il ruolo del microbiota intestinale nelle nostre relazioni fisiche, mentali e psicoemozionali

di Stefano Manera

Questo libro è fondamentale per capire come la salute del microbiota intestinale influisce sull’asse cervello-intestino e può aiutarti a prevenire e risolvere tantissime patologie.

Il dottor Stefano Manera è esperto di medicina integrata, funzionale e omeopatia classica. Nella sua esperienza clinica punta sui processi di auto guarigione del corpo, con un’attenzione particolare all’asse cervello-intestino e al microbiota.
Questo suo nuovo libro è uno strumento fondamentale per tutti coloro che vogliono riprendere in mano la propria salute.

ISTRUZIONI PREVENDITA: Questo libro uscirà martedì 21 settembre, ma puoi acquistarlo in prevendita già da oggi. Il libro ti sarà spedito a casa il 21 settembre.

La comunicazione cervello-intestino

L’intestino è stato più volte definito come il nostro secondo cervello e si parla sempre più spesso di intestino felice, comunicazione mente pancia, intestino in testa e interazioni tra microbiota, mente, intestino e cervello.

Il modo in cui tutto questo accade ce lo spiega la PNEI (psico-neuro-endocrino-immulologia), una nuova branca della medicina che finalmente ha messo in luce come mente e corpo fanno parte di un unico sistema di trasmissione dell’informazione da una forma all’altra attraverso un complesso sistema di reti.

L’asse cervello-intestino-microbiota intestinale

Il fatto che l’intestino abbia un ruolo nel modulare le nostre emozioni è conosciuto da secoli. Tuttavia, negli ultimi vent’anni, i processi alla base di questa connessione sono venuti alla luce.

Ora sappiamo che i microbi nel nostro intestino – il microbiota intestinale – non sono solo commensali, ma svolgono un ruolo fondamentale per la nostra salute e il nostro benessere.

Nutriamo questi batteri che, a loro volta, producono sostanze che il nostro cervello e altri organi del corpo richiedono. Quando si parla di asse cervello-intestino-microbiota ci si riferisce alle connessioni tra il cervello e l’intestino e alle connessioni inverse tra i microbi intestinali e il cervello stesso.

Le patologie legate a uno squilibrio del microbiota intestinale: dalla disbiosi all'infiammazione cronica di basso grado

Soffri di qualcuna di queste patologie neurologiche o dell’intestino? Oppure conosci qualcuno che ne soffre?

Sindrome dell’intestino permeabile, sindrome dell’intestino irritabile, disturbi dello spettro autistico, depressione, ansia, schizofrenia e disturbo bipolare, anoressia nervosa e disturbi del comportamento alimentare, dipendenze, obesità, patologie dolorose, fibromialgia, Parkinson, dolore infiammatorio, Alzheimer e demenza, sclerosi multipla.

Oggi sappiamo che cambiamenti nella composizione del nostro microbiota intestinale sono associati a molte malattie neurologiche, nonché a diverse patologie intestinali. Si tratta della disbiosi del microbiota intestinale, la quale genera uno stato generalizzato di infiammazione cronica di basso grado, la quale, a sua volta, innesca altre malattie.

In questo libro viene spiegato in maniera chiara, ma dettagliata, quello che devi sapere se soffri di una patologia neurologica o dell’intestino:

  • ad esse concorre uno squilibrio del microbiota intestinale;
  • anche le nostre abitudini – lo stile di vita – influenzano il microbiota;
  • possiamo avviare un processo di autoguarigione cambiando le nostre abitudini;
  • l’attenzione all’alimentazione è fondamentale.

Il dottor Stefano Manera individua e analizza i fattori principali che determinano la salute del nostro microbiota intestinale:

  • la nostra genetica,
  • il modo in cui nasciamo,
  • come e cosa mangiamo,
  • l’inquinamento dell’ambiente in cui viviamo,
  • l’attività fisica,
  • l’abuso di farmaci,
  • lo stress e la paura.

In questo libro trovi anche un ampio spazio dedicato all’alimentazione in pratica e alle ricette per l’asse intestino-cervello

Nutrire bene il nostro microbiota significa nutrire la nostra salute generale. Il libro contiene un approfondimento specifico dedicato all’alimentazione e in particolare:

  • agli alimenti fermentati funzionali - questo capitolo è a cura di Marco Fortunato, esperto di fermentazione;
  • alle ricette vegan per la tavola di tutti i giorni - questo capitolo è a cura della chef Valentina Ferri.
...

I commenti sono chiusi.