L’allenamento d’inverno rafforza le difese. Virus e batteri preferiscono stare al caldo

Raffreddori e otiti dipendono dagli sbalzi del termometro e da scarsa igiene

“NON PRENDERE FREDDO, altrimenti ti ammali; non sudare perché ti raffreddi”. È una litania costante dei genitori che non riconoscono al movimento anche invernale la migliore difesa contro gli agenti patogeni: già con una sola seduta di attività fisica avvengono importanti cambiamenti tra i globuli bianchi capaci di generare e modificare gli anticorpi contro antigeni specifici sulla superficie dei patogeni, neutralizzandoli.

Anche il raffreddore non è causato dal freddo in sé e per sé ma dagli sbalzi di temperatura, umidità e anche abbigliamento non adeguato. La stessa otite attribuita al nuoto è il più delle volte conseguenza di carenza igienica o sbalzi di temperatura che favoriscono lo sviluppo di batteri. Negli ambienti caldi e chiusi di asili nido e scuole materne, virus e batteri proliferano e, visto l’affollamento e la vicinanza, hanno molte possibilità di passare da un bambino all’altro.

Il movimento all’aperto, anche se il clima è moderatamente freddo, rappresenta quindi una salvaguardia, e non un pericolo da evitare.

Fonte: https://www.quotidiano.net/salute/allenamento-inverno-rafforza-le-difese-1.4952234

MEDICINA DA MANGIARE —
di Franco Berrino

Medicina da Mangiare —

di Franco Berrino

In questo libro troverete la quintessenza della pratica in cucina abbinata alla salute!

Le ricette sono una selezione basata sull'esperienza professionale di Franco Berrino (il notissimo medico ed esperto di alimentazione) affiancata a una ricerca personale delle cuoche de La Grande Via.

La novità principale è l'abbinamento delle ricette alle patologie, per facilitare la vita a chi è in difficoltà per malattie proprie o dei propri cari.

Medicina da mangiare non serve a guarire il sintomo ma serve a rivoluzionare la nostra vita.

Molte persone, molti pazienti, trovano difficile tradurre in pratica, in cucina, le indicazioni preventive e terapeutiche relative alla nutrizione.

Occorreva quindi una sorta di manuale, dove i lettori motivati ad un'alimentazione preventiva e i malati motivati ad aiutarsi a stare meglio con il cibo, trovassero anche indicazioni pratiche di cucina.

C'è un rischio in questa operazione: che chi è in difficoltà consideri le ricette come se fossero medicine, da assumere finché i sintomi svaniscono, per poi tornare allo stile di vita precedente. La malattia invece è un segnale che il corpo (o la mente, o entrambi) ci manda per farci capire che così non va, che bisogna cambiare, cambiare vita, non solo cibo.

Non è la dieta che guarisce, è il nostro stesso corpo che si auto-guarisce se non lo sovraccarichiamo di troppo cibo, di cibi difficili da gestire, di cibi tossici.

Con il contributo di Simonetta Barcella e Silvia Petruzzelli.

...

I commenti sono chiusi.