Il problema è sempre quello: l’Inghilterra!

di Enrico Galoppini

Ma voi vi fate infinocchiare sempre ben bene e v’infervorate sulla Francia, la Germania… Per non parlare di quei servi ottusi che credono alle fole russofobe ed islamofobe dei media.

Il problema, a ben vedere, non è nemmeno l’America: semmai è l’american way of life, altrimenti detto “occidentalizzazione del mondo” per le plebi globalizzate. Potrà sembrare strano, ma il problema vero non sono nemmeno i famosi Innominabili, che pure di danni ne fanno.

No, il problema è l’Inghilterra, che detiene una serie di poco invidiabili record: prima rivoluzione con testa coronata mozzata (Cromwell); prima banca centrale che rende il denaro una merce; prima massoneria speculativa (Gran Loggia d’Inghilterra). Ma si potrebbe continuare con le origini del razzismo moderno (Chamberlain), del darwinismo sociale, del disumano sfruttamento dei lavoratori. Della elevazione della proprietà privata al rango di furto ed abuso (qui comincia la pratica delle enclosures, con la fine dei diritti collettivi delle comunità). Della riduzione del mondo intero a “mercato”, con la riduzione di millenarie civiltà (si pensi all’India e alla Cina) a simulacri di se stesse. È in Inghilterra che nascono (coi prodromi a Venezia) i primi servizi segreti, in odor di magia ed inganno ontologico, ed è qui che bolle in pentola la prima “riforma” (Enrico VIII). Ed è sempre in Inghilterra che dilaga il gioco d’azzardo, così come la mania degli sport (da vedere) usati come arma di distrazione di massa.

Vogliamo parlare, inoltre, della giurisprudenza inglese per la quale le sentenze, anche le più assurde, costituiscono un “precedente”? Tutto il contrario del Diritto romano!

Chi ha poi istituito una vera centrale della speculazione mondiale come la City con tutti i vari “paradisi fiscali” da essa dipendenti?

E concludo questa galleria degli orrori con il traffico di droga, vera arma escogitata da quella allegra combriccola oggetto dei pettegolezzi dei tabloid in combutta col solito Innominabile di turno, allo scopo di forzare “l’apertura” di qualche nazione “chiusa” e corromperne nel fisico e nell’animo la popolazione.
Ma all’apice della mistificazione e dell’inganno, si è di fronte a chi, dovendo stabilire un dominio sui mari, ha elevato al rango di “baronetto” veri pendagli da forca come i pirati, salvo poi nobilitarli grazie al monopolio della fabbricazione della cultura dell’intrattenimento per grandi e piccini, nella quale anche uno stupratore d’infanti diventa giustificabile.

L’Inghilterra è il Paese della doppia morale, e con questo abbiamo detto tutto!
Articolo di Enrico Galoppini

Fonte: http://www.ildiscrimine.com/il-problema-e-sempre-quello-linghilterra/

I CODICI DELLA SAGGEZZA
Parole antiche per riprogrammare il cervello e guarire il cuore
di Gregg Braden

I Codici della Saggezza

Parole antiche per riprogrammare il cervello e guarire il cuore

di Gregg Braden

Scopri gli insegnamenti degli antichi Maestri per riprogrammare il cervello e guarire il cuore.

"I Codici della Saggezza", il nuovo best seller di Gregg Braden, contiene capitoli dedicati alla guarigione dell'anima, al superamento di paure e incertezze e alla conquista del perdono.

La neurolinguistica d'avanguardia incontra l'antica saggezza in una raccolta di parole chiave che letteralmente riprogrammano il nostro cervello.

Le nuove scoperte nel campo della biologia e delle neuroscienze rivelano che le strutture del linguaggio possono effettivamente cambiare il modo in cui i neuroni si connettono nel cervello e nel cuore.

Le parole che pensiamo e diciamo si riflettono sul nostro modo di agire e possono modificare la nostra percezione del mondo e di noi stessi. I nostri antenati l'avevano già intuito migliaia di anni fa. Per questo crearono specifiche formule verbali capaci di offrire forza interiore, codificando potenti parole in preghiere, canti, mantra, inni e testi sacri per tramandarle alle future generazioni.

Gregg Braden, amato insegnante e leader di pensiero, decifra questi codici e ti permette di accedere al potere di quelle parole.

Pensiamo con le parole. Parliamo con le parole. Nel silenzio della mente, ascoltiamo i messaggi verbali dei pensieri inconsci che, secondo le stime scientifiche, si ripetono al ritmo vorticoso di sessantamila, ottantamila volte al giorno.

Ulteriori evidenze indicano che il potere delle parole va ben oltre ciò che le statistiche hanno rivelato in passato. Recenti studi confermano una teoria avanzata per la prima volta agli inizi del Novecento: le parole del linguaggio quotidiano influenzano direttamente la "programmazione" del cervello, determinando come pensiamo e persino cosa siamo capaci di pensare.

La correlazione tra parola e vita ha implicazioni profonde. Sembra infatti che il linguaggio che usiamo - le parole che scegliamo per descrivere noi stessi e condividere pensieri, sensazioni, emozioni e convinzioni - formi l'ossatura del senso di unità o di separazione che viviamo quando pensiamo ai problemi della vita quotidiana e a come risolverli.

La correlazione ormai accertata tra parola e cervello ha aperto le porte a un interrogativo ancora più profondo: è possibile riprogrammare il cervello per scoprire nuovi modi di risolvere i problemi scegliendo specifiche parole per affrontare le sfide della vita? In altri termini, la scelta consapevole di parole e schemi verbali può realmente aiutarci a pensare e a sentire in maniera diversa nei momenti di crisi, di trauma, di perdita e di bisogno?

La risposta breve è sì. La risposta più approfondita è il tema di questo libro.

Con lo stile semplice e diretto che lo contraddistingue, Braden raccoglie in questo volume gli esiti delle sue ricerche mettendoli a tua disposizione per fornirti un pratico strumento di conoscenza che ti supporti nei momenti più complicati della vita.

Ancora oggi, queste parole rassicurano, proteggono e guariscono.

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