Il DNA impara: intervista a Ernesto Di Mauro

di Romina Alessandri

I nostri comportamenti modificano l’espressione del nostro DNA e di quello dei nostri figli: quando potremmo tramandare la felicità per via genetica?

Pensiamo al DNA come al manuale delle istruzioni di funzionamento dell’essere umano. Frutto di milioni di anni di evoluzione, questo libretto di istruzioni è però una sorta di ipertesto che può essere letto in vari modi: possiamo iniziare la lettura dal secondo paragrafo, decidere di cliccare su un link piuttosto che su un altro, o di non cliccarne nessuno. E qui entra in gioco l’epigenetica che è il modo in cui il nostro DNA si esprime – attraverso specifici meccanismi come la metilazione, la fosforilazione, l’acetilazione ecc. – in risposta a determinati stimoli ambientali e comportamentali. La regolazione epigenetica è la “complessità e il controllo della complessità” – come scrive Ernesto Di Mauro, che è stato professore di Biologia Molecolare all’Università “La Sapienza” di Roma, ora vice-presidente della Accademia Europea Interdisciplinare delle Scienze, e autore del libro Epigenetica. Il DNA che impara: lo abbiamo sentito al telefono per capire fino a che punto possiamo agire consapevolmente sulla nostra biologia e quali le ripercussioni etiche delle possibili future scoperte in campo epigenetico. 

SC – Ho letto il suo libro dal titolo Epigenetica: il DNA che impara e una delle primissime frasi che mi ha molto colpito è quella in cui scrive che noi, esseri umani, “siamo informazione, siamo accumulo di energia, organizzazione che si contrappone all’entropia”. Ci vuole spiegare meglio questo passaggio? 

Ernesto Di Mauro – Qui i concetti da illustrare sono due. Il primo è che l’informazione, per definizione, è energia. La scienza dell’informazione è basata sul lavoro di Shannon – padre della teoria dell’informazione su cui si è sviluppato lo studio e la progettazione dei sistemi informatici – in cui si dimostra questo concetto. In modo esemplificativo, applicandolo alla genetica, si può dire che io sono l’informazione che viene da mio padre e da mia madre, la quale viene dall’informazione dei loro genitori e così via, fino all’origine del sistema vivente. Per cui, l’informazione è l’accumulo di tutta l’energia che è stata necessaria per sviluppare il DNA, che a mano a mano si è evoluto.

L’entropia è il concetto opposto, l’altra faccia della medaglia: è la dispersione di energia, è l’equilibrio finale in cui tutto è uguale, in cui non c’è più differenza, non c’è più informazione.

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Scienza e Conoscenza - N.71 - Genetica & Karma - Rivista

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Io, quindi, sono null’altro che l’informazione che è stata elaborata in precedenza e che ha richiesto energia – sempre usata per adattarsi all’ambiente -, per replicarsi, per riprodursi e, alla fine, c’è un essere vivente definito, che ha richiesto quell’energia.

Dal punto di vista formale, l’informazione è quindi energia, anche se a tal proposito occorre fare un chiarimento. L’informazione, di per sé, non è un’entità fisica, cioè non c’è un’unità di misura per l’informazione. I fisici tendono pertanto a sostenere che l’informazione stessa non sia, in sé, energia. Il problema però è che in effetti, per sviluppare qualcosa, serve l’energia del sistema. Non sono concetti ovvi e semplicissimi; per fare un esempio possiamo paragonare energia e informazione a hardware e software: per fare una macchina è necessaria energia per costruirne i componenti, ma il suo funzionamento seguita a richiedere energia. C’è l’energia per costruire una televisione, ma c’è anche l’energia per farla funzionare. C’è l’energia per fare un corpo, ma c’è anche l’energia per definire le informazioni che fanno funzionare quel corpo.

Nel caso dell’essere umano, l’informazione è il suo DNA, la sua genetica.

SC – Sempre nel sopra citato libro lei scrive che per tanto tempo si è voluto separare “il corpo dall’anima, la mente dal cervello, il genotipo dal fenotipo”. Allo stesso modo, attualmente, spesso si sente contrapporre la genetica all’epigenetica: si tratta di due ambiti di studio separati, in contrasto, o piuttosto due facce della stessa medaglia? Approdando all’epigenetica si rinnega la genetica? 

Ernesto Di Mauro – Genetica ed epigenetica sono sostanzialmente la stessa materia di studio. C’è un DNA che è l’informazione scritta sui componenti A, T, C e G, ma è tutto l’insieme delle modificazioni di questi componenti il nucleo del sistema. La genetica è l’informazione contenuta nel DNA e l’epigenetica è l’uso che se ne fa. I due concetti non sono separabili…

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Scienza e Conoscenza - N.71 - Genetica & Karma - Rivista

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Romina Alessandri

Giornalista pubblicista, lavora per Gruppo Editoriale Macro da 18 anni, dove coordina la redazione della Rivista Scienza e Conoscenza. Questa… Leggi la biografia

Giornalista pubblicista, lavora per Gruppo Editoriale Macro da 18 anni, dove coordina la redazione della Rivista Scienza e Conoscenza. Questa lunga esperienza in campo editoriale l’ha portata a fondare l’agenzia editoriale RIVISTE&CO, che si occupa di servizi editoriali, comunicazione, copywriting e social marketing ed è specializzata… Leggi la biografia

Fonte: https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/medicina-non_convenzionale/il-dna-impara-intervista-a-ernesto-di-mauro

L'ATOMO DELL'AMORE
Alla scoperta della Fiamma Gemella
di Francesca Ollin Vannini, Stefania Marinelli

L'Atomo dell'Amore

Alla scoperta della Fiamma Gemella

di Francesca Ollin Vannini, Stefania Marinelli

"L'Atomo dell'Amore" è uno straordinario libro scritto dalle ricercatrici spirituali Francesca Ollin Vannini e Stefania Gyan Salila Marinelli.

Il libro parla dell'anima gemella o fiamma gemella e del tema delle relazioni.

La via dell'amore è l'unico cammino che porta a dissolvere la ferita primaria da separazione dalla fonte (il punto di luce da cui tutti proveniamo e che rimande dentro di noi in potenziale) e a riportare l'unione dove sono stati eretti muri, deformati i concetti e allontanate le essenze.

Le anime gemelle rappresentano il simbolo di questo cammino di ritorno a casa che non è un posto lontano, ma uno spazio interiore che possiede la natura innata dell'Essere Umano.

È un libro molto approfondito di 330 pagine, che tratta di:

  • La ferita primaria da separazione;
  • Prima che l'anima scelga un corpo;
  • Attivazione delle memorie delle fiamme gemelle;
  • L'illusione della vita sulla terra;
  • Relazioni karmiche e spirituali;
  • La coppia sacra;
  • Lo spazio del cuore: l'essenza;
  • La separazione dalla fonte;
  • Lo specchio divino;
  • Cos'è l'amore;
  • Il processo di unificazione interiore;
  • Superare l'illusione della separazione.

La Terra sta sostenendo un conflitto molto grande, quello generato da una coscienza collettiva di più di sette miliardi di persone che si sentono sole perché vivono separate da se stesse.

È tempo di attraversare questo stato interiore, lasciando svanire l'illusione che la soluzione sia all'esterno, che la ricetta per dissolvere quella mancanza e separazione debba essere ricercata in qualcosa di accessorio, come una situazione o una persona fuori di noi.

Francesca Ollin Vannini e Stefania Gyan Salila Marinelli uniscono le proprie competenze per guidare i lettori alla scoperta del punto interiore da cui emana il nostro campo di espansione che chiamiamo Vita.

Proseguire il cammino di ricerca significa ricontattare il senso di unità tra corpo, anima e spirito, per incarnare in consapevolezza il Cuore Radiante che siamo.

Unendo i loro sentieri di ricerca per diffondere una visione dove gli opposti si arricchiscono a vicenda, annullando i conflitti, le autrici affrontano in questo libro interrogativi importanti, come:

  • Perché esistono così tante persone sofferenti dalla mancanza di amore?
  • Perché non riusciamo a stabilire una connessione sana e fluida con noi stessi?
  • Perché crediamo che solamente un'altra persona possa renderci felici?
  • Perché ci sentiamo così separati e ci mettiamo in fuga dalla nostra stessa vita?
  • Perché sentiamo questo senso di carenza continuo?

Questo libro offre una risposta all'urgenza di quella tematica che crea sempre più sofferenza, e portare chiarezza, ritrovando la strada di casa che permette di scoprire le qualità essenziali naturali dell'Essere che si trovano dentro ciascuno.

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