I Meridiani nella Medicina Tradizionale Cinese – Le vie del Dharma

di Terzo Rosetti

La medicina tradizionale cinese, come lo yoga, l’ayurveda e le discipline della tradizione indiana, riconosce l’esistenza di un’energia universale che anima ogni cosa, chiamata Qi nella tradizione cinese e prana in quella indiana.

Se fai yoga, ti sarà forse già familiare il concetto di prana e del suo scorrere nei canali chiamati nadi. Forse avrai anche sentito associare, in un’ottica olistica, lo yoga e il sistema dei Meridiani della Medicina Tradizionale Cinese, in particolare quando si parla di intervenire su piccoli o grandi disturbi energetici, problemi di salute e malattie.

Cosa sono i Meridiani, o Canali, della Medicina Cinese?

Avvicinandosi al mondo della Medicina Tradizionale Cinese è facile incontrare termini poco familiari, se non del tutto nuovi. Il motivo principale è che, trattandosi di una cultura in cui è differente il modo di pensare, a volte le traduzioni sono più fuorvianti di un termine sconosciuto.

I Meridiani (chiamati anche Canali) sono una fitta rete di collegamento con un decorso simmetrico tra destra e sinistra, in cui scorre il Qi, un termine che è tradotto spesso in “Energia Vitale” o “Soffio”. L’Universo e l’Uomo sono Qi, il Qi è sia materia che sostanza sottile, ha funzione di muovere, riscaldare, trasformare, proteggere, contenere – in breve, il Qi è l’energia che consente la vita.

Quando i Meridiani svolgono correttamente il loro compito di regolare il movimento dei “Soffi”, l’uomo gode di buona salute. Tutti i meridiani principali hanno origine in profondità in uno degli organi o visceri del corpo umano e comunicano pertanto con il sistema che la Medicina Tradizionale Cinese chiama “degli ZangFu” (Organi e Visceri). Va detto che, se un meridiano è “malato”, la malattia può trasmettersi all’organo, ma è vero anche il contrario: in entrambi i casi, nella Medicina Cinese (che si tratti di Agopuntura, Tuina o QiGong) per favorire la guarigione si interviene sul meridiano.

Meridiani Yin e Meridiani Yang

I sei meridiani che originano dai visceri sono Yang, i sei che originano dagli organi sono Yin. Nella tradizione cinese ogni cosa è catalogata come Yin-Yang per relazione: Yin e Yang sono principi opposti, complementari e indivisibili.

Yin è freddo, pesante, scuro. Yang è caldo, leggero, luminoso. Mai nulla è solo Yin o solo Yang, ma queste due qualità insieme compongono tutto.

I dodici meridiani principali sono:

  • Polmone e Grosso Intestino,
  • Stomaco e Milza,
  • Cuore e Intestino Tenue,
  • Vescica e Rene,
  • Pericardio e Triplice Riscaldatore,
  • Vescica Biliare e Fegato.

Perché si chiamano “Canali” e perché “Meridiani”?

ideogramma che significa "meridiano" in cinesePer comprendere meglio il concetto dei “Canali” e misurarsi con il pensiero cinese, che si muove per analogie, è utile osservare l’ideogramma che identifica i Meridiani (Jing).

Esso è composto di due parti: a sinistra è raffigurato il bozzolo di un baco da seta da cui fuoriesce un filo così fine da doverne unire tre per poter essere lavorato. Il filo di seta evoca l’idea di collegamento, di rete, di organizzazione, i fili verticali che strutturano e consentono di tessere la trama. A destra, il carattere raffigura dell’acqua che fluisce sotto la superficie della terra e, in basso, l’uomo che osserva, capace di riconoscerne le qualità del flusso.

Non a caso, anticamente, per descrivere i movimenti del Qi nel corpo, i Canali Energetici erano paragonati al sistema d’irrigazione della Terra, (fonti, ruscelli, fiumi, laghi, mari), dove i fiumi organizzano la circolazione delle acque e, fluendo nella stessa direzione, portano la vita nei territori che attraversano. Il flusso durante l’anno subirà variazioni, ma non dovrà arrestarsi, essere eccessivo o troppo scarso.

Analogamente, nel corpo, attraverso la rete dei canali, avviene una ripartizione dell’energia a flussi che trasporta sostanze vitali e nutre l’uomo, nutrendo la vita.

Questa visione rende la parola “canali” più efficace e semplice da comprendere, trasmettendo l’idea del contenuto e di qualcosa che scorre in loro. La traduzione “meridiano” d’altro canto ha il pregio di fissare l’andamento longitudinale e stabilire una regola spaziale.

I Meridiani sono un sistema organizzato di diffusione dell’Energia (Qi e Sangue), che circola ovunque ma si muove in modo privilegiato attraverso questa rete di “Canali“, che comunicando tra loro connettono tutto il corpo. Analogamente ai Meridiani geografici, i Meridiani Energetici decorrono in modo ordinato nel corpo, dividendolo in zone di pertinenza precise.

I Meridiani rappresentano il sistema unificante della Medicina Cinese, senza di essi non avremmo le fondamenta olistiche di questa filosofia. Nel corpo collegano il centro alla periferia, interno ed esterno, alto e basso, regolano Yin e Yang, sono la connessione tra il Microcosmo (l’uomo) e il Macrocosmo (l’ambiente, il cosmo in ogni manifestazione della vita).

I meridiani potrebbero essere definiti come la “somma della circolazione sanguigna e dei sistemi nervoso ed endocrino”; sono una struttura energetica associata alla struttura anatomica.

La direzione dell’energia è verticale, sull’asse Nord-Sud, la direzione fondamentale che rappresenta lo scorrimento della vita, come anche l’elevazione Spirituale.

i meridiani principali

Meridiani principali, straordinari e collaterali

Il sistema dei canali comprende 12 meridiani principali, 8 meridiani straordinari e i collaterali.

I Meridiani Straordinari sono i primi a formarsi e sono alla base della strutturazione della vita. Si possono immaginare come serbatoi di energia e, direttamente o indirettamente, hanno origine nel Rene.

I meridiani Vaso Concezione (CV) e Vaso Governatore (GV) sono considerati l’asse portante del corpo. CV si sviluppa sul lato ventrale, rappresenta gli aspetti Yin, garantisce la qualità delle sostanze nutritive e la loro circolazione. GV si sviluppa sul dorso, fino alla testa, attraversandola, legato alle energie Yang, consente la rettitudine, governa e controlla, fornisce energia a tutti i meridiani Yang, sostiene il cervello e consente l’apertura degli orifizi, quindi dei sensi.

I 12 meridiani principali si dividono in Yin e Yang: a grandi linee gli Yang scorrono sulla zona dorsale del corpo, gli Yin sulla zona ventrale. Con il loro decorso interno si collegano a Organi e Visceri (ZangFu), collegandoli all’esterno tramite il loro percorso superficiale (e più noto) lungo il quale si localizzano i punti di Agopuntura.

In caso di alterazione patologica del Qi, stimolare un punto o un meridiano (più spesso un insieme di punti e meridiani) può avere un effetto di riequilibrio delle energie. Dal momento che in presenza di un patogeno nell’organo associato, sul meridiano si possono manifestare segni e sintomi, questi assumono anche importanza diagnostica.

I Meridiani Principali hanno una funzione difensiva, il compito di proteggere l’interno e gli organi dai fattori patogeni e i loro “nomi cinesi” indicano una qualità di energia che risponde e contrasta la penetrazione nel corpo da parte di agenti esterni che possono causare la malattia (vento, freddo, umidità, calore…).

La grande circolazione del Qi

L’energia si muove nei meridiani secondo la grande circolazione, che idealmente inizia dal petto, nei polmoni, alle 3 del mattino per proseguire fino al fegato e da lì tornare ai polmoni. Conoscere le maree energetiche è in alcuni casi indispensabile, se le malattie insorgono in orari determinati, questo ci indirizza a un canale piuttosto che un altro.

OrganoOraElemento

Polmone 3
Grosso intestino 5 Metallo
Stomaco 7
Milza 9 Terra
Cuore 11
Intestino tenue 13 Fuoco
Vescica 15
Rene 17 Acqua
Pericardio 19
Triplice riscaldatore 21 Fuoco
Vescica biliare 23
Fegato 1 Legno

A questo movimento del Qi corrisponde negli organi un picco di attività massima seguito da un picco minimo: queste variazioni rappresentano orari di sensibilità degli organi, per questo un mal di testa “da fegato”, ad esempio, in genere insorge dall’una alle tre di notte, appunto l’ora di picco massimo del fegato, mentre un attacco d’asma potrebbe essere più acuto dalle tre alle cinque, orario di sensibilità del polmone.

Tra i Canali Collaterali è opportuno ricordare i 12 canali tendinomuscolari: sono più superficiali dei canali principali e da questi traggono nutrimento, hanno un decorso centripeto, originano alle estremità di mani e piedi e si legano alle grosse articolazioni. Sono i responsabili dell’attività di tendini, muscoli e articolazioni, coordinano il movimento e la postura. I Canali tendinomuscolari hanno un’evidente funzione di difesa e di collegamento con l’esterno, poiché sono attraversati dall’energia più superficiale del corpo, la WeiQi, che è l’energia difensiva istintuale.

L’osservazione della postura, delle limitazioni o dell’eccessivo lassismo delle articolazioni, rigidità o atrofia muscolare permette anche di dedurre gli aspetti emozionali dell’individuo. I Canali tendinomuscolari sono correlati agli stati d’animo inconsci, alle emozioni inconsapevoli (ho una gran rabbia e non so perché), la postura e l’atteggiamento corporeo divengono così il riflesso di come ci poniamo rispetto alla vita: la qualità del movimento misura in tutti i suoi aspetti la qualità della vita. Se con le gambe andiamo per il mondo e con le braccia lo afferriamo (ma dovremmo anche lasciarlo andare), dobbiamo poterlo fare, senza dolore, dubbio o paura eccessivi – quest’ultima ad esempio blocca nell’incedere e il dubbio frena nei movimenti laterali (non so dove andare!).

Nella filosofia cinese, tutto ciò che blocca il corpo, arresta allo stesso modo il cammino dello Spirito verso l’illuminazione e quindi la libertà. Non si può essere liberi se non si liberano le tensioni, le emozioni non possono che essere imprigionate. Un detto Confuciano si presta molto bene a chiarire l’importanza di adattare il corpo alle circostanze senza allontanarsi dalla propria natura:

“Solo l’Uomo Saggio sa avanzare e indietreggiare, ricevere e donare, conservare e abbandonare, senza perdere la propria rettitudine”.

Articolo di Terzo Rosetti

Fonte: http://www.leviedeldharma.it/meridiani/

LA LEZIONE DELLA FARFALLA —
7 consapevolezze per rigenerarsi e scoprire un nuovo benessere
di Daniel Lumera, Immaculata De Vivo

La Lezione della Farfalla —

7 consapevolezze per rigenerarsi e scoprire un nuovo benessere

di Daniel Lumera, Immaculata De Vivo

Come attraversare i grandi cambiamenti del nostro tempo e uscirne rigenerati? Servono nuove ali per trasformarci in farfalle.

Dopo "Biologia della gentilezza", Daniel Lumera e Immaculata De Vivo tornano con un'opera in cui, ancora una volta, la scienza incontra la spiritualità per guidarci verso una nuova frontiera del benessere: individuale, relazionale e collettivo.

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Una via pragmatica al benessere quotidiano, alla felicità e alla longevità, per imparare un nuovo modo di essere umani.

Perché leggere questo libro

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Dalla quarta di copertina

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