I benefici del camminare

Perché camminare fa bene alla salute?

Hai mai provato a dedicare 40 minuti al mattino ad un’attività fisica come il camminare? Alzarsi dal letto, infilarsi una maglietta e un pantalone e andare a camminare a digiuno!

Renderà la tua giornata migliore, a livello umorale, senza contare tutti i benefici a livello fisico.

L’uomo e il cammino

Se pensiamo all’evoluzione del genere umano, dai nostri antenati cavernicoli fino ad arrivare ad oggi, possiamo dire che di strada ne abbiamo fatta. L’essere umano ha compiuto un cammino verso l’evoluzione e ancora adesso siamo in cammino, con la volontà di migliorarci (quasi sempre).

Lo sport e l’attività fisica sono molto salutari per l’organismo, aiutano a liberarsi da tossine accumulate e agiscono favorevolmente sul sistema nervoso e muscolare. Camminare è l’attività che più si adatta alla nostra conformazione fisica. Muscoli, tendini, articolazioni accettano e svolgono di buon grado una passeggiata, anche sostenuta o prolungata. Perché?

Se ragioniamo basandoci sugli strumenti che Madre Natura ci ha fornito e analizziamo il nostro fisico, lo comprendiamo. Torniamo indietro di qualche millennio, ai nostri antenati nelle caverne.

L’uomo e le sue origini: camminare per vivere

Se pensiamo alla vita nelle caverne, ci rendiamo conto di come l’uomo abbia dovuto adattarsi alla vita con gli strumenti che gli appartenevano per natura. Si nutriva con ciò che trovava e si ricavava rifugio nelle grotte o nelle strutture già esistenti. Qual era quindi l’attività che svolgeva con maggiore frequenza? Certamente il camminare. Camminava per diverse ore al giorno, per procacciarsi il cibo e si spostava periodicamente, a seconda delle stagioni, compiendo viaggi a piedi.

La nostra struttura fisica è strutturata in modo da poter sopportare lunghi tratti di percorso giornalieri a piedi ed è per questo, che dal punto di vista tecnico, camminare è l’attività migliore e più salutare che possiamo adottare.

Se pensiamo alla corsa, soprattutto per lunghi tragitti, non possiamo affermare la stessa cosa. Sport come la corsa sollecitano e mettono sotto sforzo le nostre articolazioni, soprattutto inferiori, rischiando sul lungo periodo di creare dei disequilibri a livello fisico.

Ricordando sempre il nostro antenato delle caverne, certamente non era sostenibile per la vita di tutti i giorni, compiere prolungati percorsi correndo: la corsa era fatta di brevi scatti, di durata breve che servivano per cacciare il cibo o scappare da qualche attacco. L’attività più consona rimaneva comunque il camminare.

Perché camminare fa bene?

Sapendo che il camminare è l’attività più antica e anche la più adatta per la conformazione fisica umana, comprendiamo quanto possa farci star bene. Noi siamo stati creati per camminare.

Dal punto di vista fisico i benefici sono davvero tanti, eccone alcuni:

  • stimola la circolazione sanguigna
  • stimola la circolazione linfatica
  • favorisce l’eliminazione delle tossine
  • tonifica tutti i muscoli del corpo
  • aumenta il respiro e favorisce l’apertura della gabbia toracica
  • stimola il metabolismo (soprattutto a digiuno)
  • abbassa i livelli di stress

E se non bastasse, camminare tonifica anche gli organi interni, soprattutto la milza, che governa il movimento. E sappiamo che la milza è un organo importantissimo per la formazione del sangue, per la trasformazione del cibo e in generale per il nutrimento in senso ampio che apporta all’organismo.

di Lo Staff di Macrolibrarsi

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Ecco cosa succede al corpo e al cervello camminando appena 30 minuti al giorno. Sei stanca dal punto di vista fisico e mentale? Devi sapere che camminando appena 30 minuti al giorno il benessere aumenta notevolmente… [ Vai al video ]

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La Camminata Veloce – Più magri, più sani e sempre in forma senza fatica – Volete perdere peso ma l’idea di cominciare a fare sport vi deprime? La camminata veloce brucia calorie, è divertente e non sfinisce!

Fonte: https://natiperviveresani.altervista.org/blog/benefici-del-camminare/

TACHIPIRINA, PARACETAMOLO E ALTRI FARMACI PER ABBASSARE LA FEBBRE: Sì O NO? —
di Stefano Montanari, Antonietta Gatti

Tachipirina, Paracetamolo e altri Farmaci per Abbassare la Febbre: Sì o No? —

di Stefano Montanari, Antonietta Gatti

Scopri gli effetti dannosi di uno dei farmaci più usati e come usarlo più consapevolmente.

Perché acquistare questo libro

  • Per scoprire benefici e controindicazioni del paracetamolo
  • Per capire quando è bene prendere la tachipirina, e quando invece è meglio evitare
  • Per non dare le medicine per scontate, ma usarle in maniera corretta e consapevole

Dalla quarta di copertina

Che cosa sono la tachipirina® e gli altri farmaci contro la febbre a base di paracetamolo? Cosa contengono? Hanno delle controindicazioni? Come usarli correttamente?

Gli scienziati Stefano Montanari e Antonietta Gatti rispondono a queste a tante altre domande facendo chiarezza su questi farmaci diventati di larghissimo consumo e non sempre utilizzati a proposito. Gli autori ci illustrano la loro azione chimica e gli effetti che essi inducono nel nostro corpo, tenendo conto dell’unicità biologica dell'essere umano e quindi degli effetti diversificati su ognuno di noi.

L’utilizzo di queste medicine, spesso, rappresentano un ostacolo al superamento della malattia per cui viene assunto. La febbre, infatti, svolge un ruolo naturale di antagonismo delle infezioni.

L’opera presenta preziose informazioni per:

  • valutare se e quando somministrare i farmaci a base di paracetamolo, tenendo conto dell'età del paziente, del peso, della presenza di eventuali altre azioni farmacologiche già in atto (ad esempio vaccinazioni);
  • ridurre al minimo la possibilità degli effetti collaterali del farmaco o per evitare di nascondere sintomatologie indicative di processi patologici in atto che, mimetizzate dall'azione febbrifuga del paracetamolo, sfuggirebbero all'osservazione con grave pregiudizio per il paziente;
  • sapere quali sono gli eccipienti e gli effetti dannosi del farmaco; conoscere i rimedi naturali per abbassare la febbre.

In più una sezione speciale sull'analisi al microscopio elettronico delle compresse di paracetamolo e ritrovati metallici in nanoparticelle in esso rinvenuti.

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