I 5 Migliori ALIMENTI per la GHIANDOLA PINEALE

Se siete alla ricercatori spirituali o se state semplicemente cercando di ottenere un buon riposo notturno, è necessario avere una ghiandola pineale sana.

Come ben sapete (mi auguro) la ghiandola pineale secerne vari ormoni tra cui la melatonina, ormone che regola i nostri ritmi circadiani (il ciclo sonno-veglia) e alcuni ormoni sessuali. 

Come possiamo aiutare la nostra ghiandola pineale a funzionare al meglio delle sue capacità? 

Ci sono degli alimenti che più di altri contribuiscono al suo regolare funzionamento e alla sua “manutenzione” in quanto nel tempo questa tenderà a calcificarsi a causa di vari fattori tra cui l’alimentazione scorretta, l’inquinamento, lo stress ed in ultima analisi l’invecchiamento.

Inoltre la sovraesposizione al fluoro e al fosforo destabilizza l’equilibrio minerale del corpo. Questo fa sì che la ghiandola pineale tenda a calcificarsi rapidamente.

La risposta migliore alla domanda precedente è quella di eliminare i cibi spazzatura e limitare l’esposizione al fluoro. È necessario integrare cibi crudi, cibi sani per aiutare a decalcificare e sostenere la ghiandola pineale.

Vediamo quindi quali sono i migliori 5 alimenti per la ghiandola pineale.

1. Olio essenziale di Origano

Le ricerche affermano che l’olio di origano è un potente strumento contro i microbi e altri organismi nocivi. Con il supporto della funzione immunitaria, il  corpo rimuoverà con maggiore successo organismi nocivi prima di poter attaccare i tessuti come la ghiandola pineale. Questo riduce notevolmente la possibilità della calcificazione della ghiandola. Inoltre, l’olio di origano purifica tutto il corpo in modo da poter godere di una salute migliore.

2. Aceto di mele

L’aceto di mele crudo contiene acido malico. Questo composto chimico da all’aceto il suo sapore acidulo ed ha una azione chelante e disintossicante per l’organismo. L’acido malico infatti è ben noto per la sua capacità di rimuovere l’alluminio dal corpo umano. Ha anche ulteriori benefici per la salute quali ad esempio: scioglie i calcoli renali, allevia la gotta, abbassare la pressione sanguigna e il bilancia i dei livelli di glucosio.
Il modo più semplice per prendere l’aceto di mele crudo è quello di mescolare una tazza di acqua con un cucchiaio o due di aceto e miele grezzo.

3. Iodio.

Il Fluoruro proveniente dalla maggior parte della nostra acqua si deposita nella nostra ghiandola pineale. Lo iodio è essenziale per ogni organo del corpo, ma le moderne carenze di iodio lasciano spazio al cugino elementare dello iodio,il fluoro, il quale prende il suo posto. Il corpo umano non ha bisogno di fluoro,  così il corpo lo isola in un guscio di calcio. Aumentare l’apporto di iodio riduce l’effetto del fluoruro su tutti i tuoi organi. È possibile ottenerlo da fonti alimentari organiche come spinaci, broccoli, alghe e pesce.

4.  Barbabietole.

Le barbabietole, caratterizzate dall’intenso colore rosso scuro, contengono boro. Questo elemento è utile ad equilibrare l’assunzione del calcio e a rimuovere i metalli pesanti e altri composti, come il fluoruro. Le barbabietole sono anche ricche di vitamine del gruppo B che contribuiscono a sostenere l’energia e favorire la salute cellulare.

5. Clorella e Spirulina

Clorella e spirulina sono ottimi cibi ricchi di vitamine, minerali e antiossidanti.
Questi e altri supercibi ricchi di clorofilla eliminano le tossine e i metalli pesanti  che si accumulano negli organi, aumentano i livelli di ossigeno, riparano il tessuto danneggiato, e rafforzano il sistema immunitario, aiutando il vostro corpo ad invertire la calcificazione della ghiandola pineale.

Per rinvigorire la ghiandola pineale, è necessario prima eliminare le fonti di fluoro e i cibi spazzatura. Altri alimenti come il coriandolo, l’aglio, il succo di limone e l’olio di cocco possono aiutare nella disintossicazione. In ogni caso è sempre consigliabile avere una dieta sana ed equilibrata.

Fonte: http://ghiandolapineale.blogspot.com/2018/12/i-5-migliori-alimenti-ghiandola-pineale.html

LA FABIAN SOCIETY E LA PANDEMIA
Come si arriva alla dittatura
di Davide Rossi

La Fabian Society e la Pandemia

Come si arriva alla dittatura

di Davide Rossi

Le grandi svolte della Storia arrivano senza preavviso per la gente comune. Ci si trova di colpo catapultati dentro a cambiamenti inimmaginabili fino al giorno prima. Cambiamenti sconvolgenti come quelli legati all’avvento dell’epidemia da coronavirus.

Eppure queste svolte vengono pianificate con cura e per lungo tempo da alcuni circoli elitari. Società politiche all’interno delle quali la vera classe dirigente studia il futuro e cerca di determinarlo, disegnando tutti i possibili scenari, al riparo dalle piccole “beghe di palazzo” o dalle competizioni elettorali.

Uno di questi circoli, forse il più importante e meno conosciuto in Italia, è l’anglosassone Fabian Society cui sono, in modi diversi, legati Roberto Speranza e diversi altri famosi personaggi politici.

Questo libro ci svela come la realtà che stiamo vivendo è vicinissima, quasi coincidente, a quella progettata dai fondatori della Fabian Society.

Davide Rossi ci illustra il pensiero politico della Fabian Society mostrandoci quali sono gli attuali uomini e donne di potere che ne fanno parte. Ci indica per nome e ci mostra le azioni di quei politici italiani legati alla tradizione fabiana che stanno sconvolgendo le nostre vite.

Infine, denuncia la manipolazione che sta dietro alla narrazione terroristica del Coronavirus, la gravità dei ricatti legati alla campagna vaccinale e le conseguenze sociali ed economiche di quanto sta accadendo, mostrando gli obiettivi di questo governo emergenziale dell’epidemia e quanto questi coincidano, in modo inquietante, con quelli, totalitari e antidemocratici, dei primi pensatori fabiani.

Da Prodi e d'Alema a Draghi e Speranza: perché sono intoccabili?

Da che mondo politico viene Roberto Speranza? È veramente l’uomo sbagliato al posto sbagliato, come qualcuno vuole far credere, o è stato insediato per fare proprio quello che ha fatto e sta facendo? E ancora, qual è il compito di Draghi come presidente del consiglio?

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