Gli Stati Uniti starebbero pianificando una falsa invasione aliena

Gli Stati Uniti avrebbe in programma di organizzare una falsa invasione aliena per aumentare la sua influenza nel mondo, secondo una nuova teoria del complotto.


I teorici della cospirazione hanno affermato che le autorità statunitensi Stanno collaborando con l’agenzia spaziale della NASA e le organizzazioni dei media per creare panico, prima di organizzare un’invasione extraterrestre per controllare meglio il pubblico

Diversi ricercatori UFO sostengono che la teoria è iniziata con un articolo del New York Times dello scorso anno che rivelava l’esistenza di un programma del Pentagono da 22 milioni di dollari per indagare sulle possibili minacce che gli UFO potevano rappresentare.

Nello stesso periodo di tempo, gli scienziati hanno annunciato che un asteroide a forma di sigaro era entrato nel nostro sistema solare. Era la prima volta che veniva rilevato un oggetto interstellare nel nostro “quartiere galattico”.

Gli Stati Uniti starebbero pianificando una falsa invasione aliena

Gli Stati Uniti starebbero pianificando una falsa invasione aliena

Il dottore in pensione Steven Greer ha detto:

“A rigor di termini, i militaristi e guerrafondai sono desiderosi di fornire un testa a testa con gli alieni, come rappresentato nel film Independence Day, in realtà può essere solo un pretesto per giustificare la loro esistenza e rendere il mondo pronto a spendere ingenti somme di denaro per contrastare l’insorgere della minaccia aliena

Il sito web della cospirazione “Return of Kings” ha scritto:

“Per quanto sciocco possa sembrare, pare possibile che il governo degli Stati Uniti sia pronto a cercare di convincere il mondo che sulla terra incombe un’invasione aliena, nella più grande “falsa bandiera” dall’11 settembre. Non credo negli UFO o forme di vita aliene, ma credo fermamente che i media Organizzano spettacoli coordinati su larga scala insieme al governo. È un modo di unire l’intero paese (o mondo) contro un nemico comune, oltre che una scusa per prendere potere “.

Fonte: https://www.nuovouniverso.it/gli-stati-uniti-starebbero-pianificando-una-falsa-invasione-aliena/

LA CIVILTà DELL'ORTO —
La Coltivazione Elementare
di Gian Carlo Cappello

La Civiltà dell'Orto —

La Coltivazione Elementare

di Gian Carlo Cappello

L'idea di una “Civilta? dell’Orto” nasce per la sussistenza alimentare dei/delle partecipanti.

Ogni persona che contribuisce, sia con il lavoro sul campo sia con beni e/o servizi, può accedere al raccolto condiviso. Il Non-metodo di Coltivazione Elementare sviluppa il principio definito del «non fare».

Cosa non facciamo:

  • nessuna lavorazione del terreno, neppure superficiale e neppure all'inizio della coltivazione;
  • nessun uso di fertilizzanti, antiparassitari, ammendanti e diserbanti (ne? chimici ne? organici né omeopatici) né E.M.;
  • nessuna rotazione colturale, consociazione varietale, compostaggio, sovescio, progettazione, calendarizzazione;
  • riduciamo al minimo l'apporto di acqua irrigua;
  • nessun intervento contro le cosiddette “malattie” né contro l'erba spontanea poiché considerate parte dei processi naturali di ripristino dell'equilibrio non comprensibili alla mente razionale;
  • non scegliamo dogmaticamente sementi antiche

Cosa facciamo:

  • preserviamo il naturale equilibrio della terra e del contesto di coltivazione;
  • consideriamo la crescita delle coltivazioni come conseguenza dell’equilibrio della biosfera;
  • cerchiamo di rendere le piante coltivate quanto piu? «selvatiche» possibile;
  • promuoviamo il cambiamento e la crescita interiore, affiniamo l'intuito, il sentire, la saggezza innata e l'intrinseca capacità creativa di risoluzione dei problemi;
  • sosteniamo l'autosufficienza alimentare e il superamento dell'economia capitalista.
  • favoriamo l’inserimento di nuovi/e partecipanti che condividano questi principi.

Il CAMBIAMENTO e? POSSIBILE!

Perché leggere questo libro:

  • Per scoprire perché in agricoltura "non fare" è meglio di "fare".
  • Per sentire la voce di un esperto agrotecnico con oltre 30 anni di esperienza nel campo.
  • Perché non si tratta solo di un manuale di agricoltura, ma anche di un'inaspettata riflessione sulla società e sui comportamenti comunemente accettati, talvolta inspiegabili, dell'essere umano.

Dalla quarta di copertina

La Coltivazione Elementare è la realizzazione più avanzata della filosofia del «non fare», concepita ormai mezzo secolo fa dal contadino giapponese Masanobu Fukuoka. Essa rivisita con creatività ed estemporaneità nel contesto di per sé perfetto della Natura l'esperienza di una ruralità tramandata di generazione in generazione.

Se la tecnologia ci rende dipendenti dalla razionalità allontanandoci dalla nostra vera dimensione naturale, la Coltivazione Elementare ci può affrancare dai disastrosi tentativi dell'umanità di controllare la vita.

Nei processi naturali c'è già la ricchezza per ottenere con ottimi raccolti l'autosufficienza alimentare delle comunità. La nostra esistenza si può allineare alla perfezione imperscrutabile che è dentro di noi.

Ciò che ho scritto non è e non vuole essere soltanto un manuale, ma ripercorre i miei cinquant'anni di esperienza sul campo ed è rivolto ai lettori e alle lettrici che già coltivano o coltiveranno e ai borderline desiderosi di liberarsi dal peso della città e della società capitalista.

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