Gli scienziati della NASA? 74 UCCISI in 2 anni. Piu’ SCOPRONO piu’ MUOIONO

Articolo di Samuele (italianosveglia.com)

Negli ultimi due anni ci sono stati 74 scienziati della nasa che hanno perso la vita, chi per caso, chi per suicidio.questi numeri suscitano molte domande

Come per esempio l’agente della NASA Alberto Behar, che ha perso la vita in un incidente aereo nel 2015 a Los Angeles.
Il signor Behar era uno scienziato di primo piano che aveva trovato le prove della presenza di acqua su Marte.

La cosa strana è che negli ultimi due anni ci sono stati 74 scienziati della NASA che hanno perso la vita, morti  per caso o per suicidio. Questo numero ha suscitato molte domande tra il pubblico.

Ciò che avevano in comune era che tutti loro erano ingegneri o esperti medici eccezionali e tutti hanno perso la vita in condizioni discutibili.

Nasa: gli scienziati che hanno perso la vita in circostanze misteriose

Tanto per citare alcuni dei 74 scienziati della NASA che hanno perso la vita:

Melissa Ketunuti era una dottoressa specializzata in cancro che è stata trovata bruciata viva a casa sua.

Così come Glenn Thomas e Joep Lange che erano su volo MH17  che venne abbattuto da un missile terra-aria mentre sorvolava la zona orientale dell’Ucraina nel 2014. Thomas e Lange erano in procinto di tenere un discorso su Ebola e AIDS, ma sono stati uccisi prima di poter fare il loro arrivo.

Tra tutti gli scienziati trovati morti, la più controversa è stata la tragica perdita della vita dell’ingegnere elettrico Shane Truman Todd nel 2012. Il suo corpo è stato lasciato in un obitorio a Singapore.
A quel tempo, Truman stava sviluppando una macchina unica per la Cina che si diceva fosse un’arma per la difesa. La sua famiglia ha riferito che Shane era preoccupato per la sua vita poiché ciò che stava facendo metteva a repentaglio la sicurezza degli Stati Uniti.

L’ultimo giorno di lavoro in Cina è morto. La sua famiglia ha richiesto risposte e ha anche sollevato una campagna per scoprire la verità. Tuttavia, anche se i funzionari cinesi hanno promesso di scoprire se si è trattato di un omicidio o di un suicidio, non hanno mai dato una risposta adeguata.

Questa è solo una piccola parte dell’intero puzzle di 74 scienziati della NASA che purtroppo sono morti. L’elenco completo è disponibile qui.

Complotto o verità?

Erano tutte persone che stavano scoprendo e conducendo esperimenti “di rilievo”.
Non rimane altro che chiedersi: la loro perdita era solo dovuta ad un tragico destino? Oppure ha a che fare con qualcosa di cui erano a conoscenza, e quindi le loro bocche dovevano essere chiuse?
I teorici della cospirazione sospettano che queste persone sapevano qualcosa di sensibile che il governo USA non voleva fosse rivelato.

Di seguito mostriamo un video che getta ulteriori ombre e dubbi sulla morte dei 74 scienziati. Buona visione

Articolo di Samuele (italianosveglia.com)

Fonte: http://www.italianosveglia.com/gli_scienziati_della_nasa_74_uccisi_in_2_anni_piu_scoprono_piu_muoiono-b-102012.html

OGNI CAMBIAMENTO È UN GRANDE CAMBIAMENTO
Con questo libro costruisci una scuola in Colombia
di Nicolò Govoni

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Una domanda potente, molto meno banale di quello che ci aspettiamo: “Cos’è, per te, la famiglia?”

È proprio da questa domanda che Nicolò Govoni è partito per scrivere cinque storie incredibili, ambientate nelle fumanti megalopoli del Kenya, tra le macerie della Siria, nelle profondità delle miniere in Congo, in un campo profughi in Grecia e anche là dove non ci saremmo aspettati di vedere arrivare scontri e violenza, così vicini alle porte di casa.

Racconti con protagonisti quei bambini e quelle bambine a cui Nicolò sta dedicando la vita, e che ci portano in mondi dove la protezione e la normalità sono ancora privilegio di pochi.

Così, entriamo nella vita di Njoki, che aspetta il ritorno di sua sorella in fuga per un amore osteggiato dalla comunità; leggiamo la lunga lettera che Wasim, nella sua prima notte da clandestino per evitare l’arruolamento, scrive alla sorellina Isra con i suoi sogni di piccola calciatrice; vediamo Musa, l’unico albino del suo villaggio, schivare le angherie dei coetanei che lo additano come il figlio di una strega; seguiamo Nur mentre cerca il suo cane scomparso nel campo profughi che divide con altri fuggitivi anche loro senza più una casa; e ascoltiamo come Khal e i suoi compagni hanno in mente di cambiare il loro mondo un pezzo alla volta, iniziando dalle tende che ora li ospitano.

Nicolò Govoni torna con un libro potente e delicato, che ci ricorda come la distanza non è importante quando si tratta di crescere e diventare adulti insieme, e di come, in un mondo dove a volte sembra impossibile sognare, lo sguardo e la voce di un innocente possono avere tutta la forza necessaria per costruire il domani.

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