Gli psicofarmaci uccidono

di Cristiano Lugli

Gli psicofarmaci, ormai prescritti dai medici come fossero caramelle al limone, mietono in Scozia una giovane vittima.

Nel caso specifico, si tratterebbe di un farmaco anti-ansia. Lo riporta il Daily Mail.

Lucy Curran, una sedicenne di Glasgow in febbraio, ma i media britannici ne hanno dato la notizia solo pochi giorni fa.

È facile pensare che  – come per i vaccini, le cure oncologiche, i farmaci sospetti ed ogni altro dogma farmaceutico spacciatoci dall’apparato industrial-sanitario nazionale e dai media – i budget pubblicitari delle aziende farmaceutiche non aiutano mondo lo spirito d’inchiesta dei reporter.

La polizia sospetta un’intossicazione da propranalolo, utilizzato per i disturbi d’ansia. Tra gli effetti collaterali, leggibili perfino su Wikipedia, ci sono cefalea, disturbi del sonno, affaticamento, parestesia, vertigini, stordimento, psicosi, nausea, porpora, disfunzioni sessuali e disturbi della vista.

La polizia sospetta “un’intossicazione da propranalolo”. Il propranalolo, commercializzato con il nome di Inderal,  è il betabloccante che si usa più spesso per i disturbi d’ansia, anche se comunemente viene prescritto per  patologie cardiache e l’ipertensione arteriosa.

Tra gli effetti collaterali ci sono cefalea, disturbi del sonno, affaticamento, parestesia, vertigini, stordimento, psicosi, nausea, porpora, disfunzioni sessuali e disturbi della vista. Notare il panino fatto con la psicosi – cioè la follia – tra la cefalea e i disturbi della vista.

Il dibattito riguardo alla depressione come effetto collaterale del propranalolo è in corso, e la possibilità è segnalato persino sul sito della Farmacovigilanza.

Il caso, purtroppo, è il secondo in pochi anni: due anni fa Britney Mazzoncini, anche lei sedici anni, si suicidò con una overdose dello stesso farmaco, dopo che per qualche tempo aveva iniziato ad utilizzare il medicinale per combattere la depressione.

Tra gli effetti collaterali ci sono cefalea, disturbi del sonno, affaticamento, parestesia, vertigini, stordimento, psicosi.

Lucy invece è morta poco dopo essersi sentita male, venendo prontamente ricoverata al Glasgow Queen Elizabeth University Hospital, inizialmente senza che nessuno riuscisse a dare una spiegazione a questa morte così precoce.

Le analisi postume, però, hanno rilevato un sospetto di intossicazione dal farmaco che la ragazza assumeva abitualmente, prescrittogli dal medico per combattere l’ ansia dalla quale era afflitta. Toni Giugliano, responsabile della Politica e degli Affari Pubblici della Mental Health Foundation in Scozia, ha sottolineato la necessità di indagare sulle modalità di prescrizione dei farmaci antidepressivi, il cui consumo è in vertiginoso aumento nella popolazione, soprattutto quella adolescenziale senza che nessuno pensi ai rischi:

“Abbiamo bisogno di sapere quali farmaci antidepressivi vengono prescritti e per quali ragioni”

“Abbiamo bisogno di sapere quali farmaci antidepressivi vengono prescritti e per quali ragioni – ha spiegato il Dott. Giugliano –  il significativo aumento dell’uso di antidepressivi negli ultimi dieci anni trattano problemi di salute fisica e di salute mentale. Alcuni antidepressivi danno sollievo agli emicranici, ad esempio, ma abbiamo bisogno di condurre alcune ricerche che ci facciano capire quale alternative vengono prescritte dai medici generici”.

Le case farmaceutiche non hanno nessun interesse a render noto che la maggior parte degli psicofarmaci  possano causare reazioni di tipo violento e che, invece di curare le sindromi psichiatriche , ne accentuino l’intensità

Da qualche mese è stata presentata al parlamento scozzese una petizione per far luce su queste inquietanti morti.

D’altronde, ancora una volta, le case farmaceutiche non hanno nessun interesse a render noto che la maggior parte degli psicofarmaci  possano causare reazioni di tipo violento e che, invece di curare le sindromi psichiatriche , ne accentuino l’intensità.

Chissà se qualcuno si prenderà a cuore l’argomento. Le lobby farmaceutiche, dal canto loro, siamo certi che si ripareranno dietro al solito slogan: “sono casi rari e isolati”. Oppure il grande classico utilitarista: “sono più i benefici che i danni”.

Le lobby farmaceutiche, dal canto loro, siamo certi che si ripareranno dietro al solito slogan: “sono casi rari e isolati”. Oppure il grande classico utilitarista: “sono più i benefici che i danni”

A parte il fatto che i casi sono in aumento, è curioso constatare come in virtù del cosiddetto “progresso scientifico”, l’altrettanto cosiddetta comunità scientifica ammetta la possibilità di sacrificare giovani vittime sull’altare del Farmaco. Ché forse la medesima metodologia sacrificale non viene applicata con i vaccini?

Peccato che, nel caso specifico degli psicofarmaci, i loro effetti possono essere devastanti anche sulla collettività: dietro alle più grandi stragi di piloti che dirottano aerei o di giovani vestiti da Joker che entrano nei cinema sterminando persone innocenti, ci stanno sempre gli antidepressivi.

Dietro alle più grandi stragi di piloti che dirottano aerei o di giovani vestiti da Joker che entrano nei cinema sterminando persone innocenti, ci stanno sempre gli antidepressivi

Ma anche di questo, nessuno parla.

Noi ne parleremo. A costo di toccare tasti dolenti e per qualcuno insopportabili.

Articlo di Cristiano Lugli

Fonte: http://www.renovatio21.com/gli-psicofarmaci-uccidono/

L'ATOMO DELL'AMORE
Alla scoperta della Fiamma Gemella
di Francesca Ollin Vannini, Stefania Marinelli

L'Atomo dell'Amore

Alla scoperta della Fiamma Gemella

di Francesca Ollin Vannini, Stefania Marinelli

"L'Atomo dell'Amore" è uno straordinario libro scritto dalle ricercatrici spirituali Francesca Ollin Vannini e Stefania Gyan Salila Marinelli.

Il libro parla dell'anima gemella o fiamma gemella e del tema delle relazioni.

La via dell'amore è l'unico cammino che porta a dissolvere la ferita primaria da separazione dalla fonte (il punto di luce da cui tutti proveniamo e che rimande dentro di noi in potenziale) e a riportare l'unione dove sono stati eretti muri, deformati i concetti e allontanate le essenze.

Le anime gemelle rappresentano il simbolo di questo cammino di ritorno a casa che non è un posto lontano, ma uno spazio interiore che possiede la natura innata dell'Essere Umano.

È un libro molto approfondito di 330 pagine, che tratta di:

  • La ferita primaria da separazione;
  • Prima che l'anima scelga un corpo;
  • Attivazione delle memorie delle fiamme gemelle;
  • L'illusione della vita sulla terra;
  • Relazioni karmiche e spirituali;
  • La coppia sacra;
  • Lo spazio del cuore: l'essenza;
  • La separazione dalla fonte;
  • Lo specchio divino;
  • Cos'è l'amore;
  • Il processo di unificazione interiore;
  • Superare l'illusione della separazione.

La Terra sta sostenendo un conflitto molto grande, quello generato da una coscienza collettiva di più di sette miliardi di persone che si sentono sole perché vivono separate da se stesse.

È tempo di attraversare questo stato interiore, lasciando svanire l'illusione che la soluzione sia all'esterno, che la ricetta per dissolvere quella mancanza e separazione debba essere ricercata in qualcosa di accessorio, come una situazione o una persona fuori di noi.

Francesca Ollin Vannini e Stefania Gyan Salila Marinelli uniscono le proprie competenze per guidare i lettori alla scoperta del punto interiore da cui emana il nostro campo di espansione che chiamiamo Vita.

Proseguire il cammino di ricerca significa ricontattare il senso di unità tra corpo, anima e spirito, per incarnare in consapevolezza il Cuore Radiante che siamo.

Unendo i loro sentieri di ricerca per diffondere una visione dove gli opposti si arricchiscono a vicenda, annullando i conflitti, le autrici affrontano in questo libro interrogativi importanti, come:

  • Perché esistono così tante persone sofferenti dalla mancanza di amore?
  • Perché non riusciamo a stabilire una connessione sana e fluida con noi stessi?
  • Perché crediamo che solamente un'altra persona possa renderci felici?
  • Perché ci sentiamo così separati e ci mettiamo in fuga dalla nostra stessa vita?
  • Perché sentiamo questo senso di carenza continuo?

Questo libro offre una risposta all'urgenza di quella tematica che crea sempre più sofferenza, e portare chiarezza, ritrovando la strada di casa che permette di scoprire le qualità essenziali naturali dell'Essere che si trovano dentro ciascuno.

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