Forse non sapete cos’è l’orbiting, ma di sicuro l’avete provato

Ci sono un sacco di materie in cui gli inglesi sono più bravi di noi. Una di queste è sicuramente trovare dei nomignoli azzeccati alle cose, alle abitudini e a certi comportamenti che abbiamo sempre avuto, abbiamo sempre visto fare, ma per descriverli dovevamo usare lunghi giri di parole: “hai presente quando tipo fai?”. Ecco, è giusto da poco arrivato l'”orbiting”, e per questo dovete ringraziare Anna Iovine di Man Repeller. Non ha nulla a che fare con lo spazio e le galassie e i pianeti, ma ce l’ha con l’amore e con le sue complicate dinamiche, travasate sui social. Se vi siete appassionati con il ghosting, non potete non spuntare l’orbiting dalla lista delle vostre appassionate esperienze amorose. Se pensavate che scomparire, non rispondere al telefono e ai messaggi fosse una tappa sufficientemente tragica della vostra vita, anche ricevere il like random e improvviso dal vostro ex o vedere il suo avatar comparire tra le view delle vostre Instagram Stories lo è altrettanto.

L’orbiting è sostanzialmente questo: una sorta di ricomparsa, o meglio, una mancata sparizione dopo che una storia finisce. Una presenza sia analogica (stessi posti, stessi amici, stessa bolla) che digitale (ma sì insomma siamo abbastanza maturi per non defollowarci a vicenda in tutti i social del regno) che impedisce la naturale metabolizzazione del lutto e della fine. Una sorta di ci sono ma non ti parlo, ti controllo e so cosa fai ma ehi, continuo a non rispondere a quella mail che mi avevi mandato dove mi chiedevi se sono scappato in Patagonia.

Questa nuova pratica di tortura potrebbe essere complicata da gestire. Una nuova prova per la tenuta dei nostri nervi, proprio ora che avevamo imparato a uscire indenni dal ghosting, che qualcuno – tipo il New Yorker – aveva addirittura tentato di rendere tenero, giustificandolo come una sorta di dimenticanza innocente che a volte mette fine a una storia piena di ottime prospettive (ero in piscina, mi sono dimenticato di risponderti e non ti scriverò mai più, però erano due mesi che i nostri appuntamenti andavano a gonfie vele. Un classico shakespeariano, no?). L’orbiting infatti è molto più interpretabile e foriero di misunderstanding, giusto per usare un altro inglesismo. Perché mi ha messo quel like? Perché ha iniziato a guardarmi le stories? Perché, insomma, non continui a farti i fatti tuoi? Non sarà mica che senza di me non sai stare? Dispiace dare la risposta più deludente: sì, ce la fa tranquillamente, soltanto che magari si annoia, ha un flash di nostalgia o, peggio, è dotato di quella lieve forma di sadismo incredibilmente diffusa nell’essere umano.

Fonte: https://www.rivistastudio.com/orbiting-significato/

IL TUO DESTINO TI TROVERà - PER QUANTO LONTANO TU POSSA ANDARE
La nostra vita potrebbe diventare il manuale di sopravvivenza di qualcun altro
di Piero Ragone

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Dietro la rispettabile facciata di una maschera dai tratti gentili, con le sue affabili maniere e le ingannevoli buone intenzioni, si cela una forza distruttiva che dimora nel profondo in attesa del momento propizio per assumere il controllo e impadronirsi del nostro essere.

Nella vita reale il suo nome è Dolore, nelle scienze della psiche si chiama Ego; nell'Esoterismo è l'Ombra; nelle fiabe è il Signore Oscuro; nei sogni è la Nemesi; nelle leggende è il Drago, il simbolo più antico dell'inconscio, l'abitante più temibile del nostro mondo interiore.

Siamo al mondo per adempiere ad una missione: essere pronti quando il destino riaprirà gli occhi del Drago. Il suo risveglio è il momento in cui combatti per diventare chi sei o permetti che siano gli altri a decidere chi dovrai essere.

Quando la speranza si ridesta, il Drago si ridesta; quando la tua missione ha inizio, comincia anche quella del Drago; colui che dà vita ai propri desideri, dà vita al Drago; colui che cerca la luce della propria anima si imbatte nella propria oscurità.

Non ci rendiamo conto di possedere un'ombra interiore finché non scopriamo di avere una luce interiore: quando l'abbiamo trovata, comincia la battaglia.

"Un drago dorme in ognuno di noi finché il destino non lo sveglia. Se sei forte ti onora, se sei debole ti annienta."

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