L’estinzione di massa porto il pianeta al limite della sopravvivenza

L’estinzione di massa porto il pianeta al limite della sopravvivenza

Un nuovo studio ha rivelato quanto tempo ci è voluto perché gli oceani del mondo si riprendessero dopo la morte dei dinosauri.

Quando un enorme asteroide colpì il Messico 66 milioni di anni fa, la devastazione che ne seguì fu così assoluta che è sorprendente che il pianeta sia sopravvisuto e abbia ripreso il suo ciclo naturale.

Oltre ai dinosauri, la maggior parte delle specie sulla Terra è scomparsa, aprendo la strada ai domini dei mammiferi e, infine, all’evoluzione degli umani moderni.

Ma esattamente quanto tempo ha impiegato il mondo a riprendersi dopo questo devastante evento di estinzione di massa?

Secondo un nuovo studio, il plancton alla base dell’ecosistema oceanico ha impiegato 13 milioni di anni per riprendersi completamente e ripopolare in seguito al disastro.

“Abbiamo esaminato i migliori reperti fossili di plancton oceanico che siamo riusciti a trovare: nannofossili calcarei e raccolto 13 milioni di anni di informazioni su un campione ogni 13 mila anni”, ha dichiarato l’autore principale Sarah Alvarez dell’Università di Gibilterra.

“Abbiamo misurato l’abbondanza, la diversità e la dimensione delle cellule da oltre 700.000 fossili, probabilmente il più grande set di dati fossili mai prodotto da un sito”.

La ricerca ha anche contribuito a evidenziare i rischi della perdita di diversità dei nostri giorni.

“La perdita di specie oggi corre il rischio di eliminare le creature chiave negli ecosistemi, ciò che abbiamo dimostrato da questa documentazione fossile è che la funzione viene raggiunta se si dispone dei giocatori giusti che ricoprono ruoli chiave.”

“Oggi, riducendo la biodiversità, stiamo correndo il rischio di perdere i nostri attori critici dell’ecosistema, molti dei quali non apprezziamo ancora fino in fondo”.

Fonte: https://www.hackthematrix.it/?p=26345

IL PROFUMO DELLA LUNA —
di Selene Calloni Williams

Il Profumo della Luna —

di Selene Calloni Williams

Selene Calloni Williams ha conosciuto e frequentato numerosi sciamani nei suoi viaggi in Siberia. Ma tre di loro l'hanno colpita a tal punto da spingerla a raccontare la loro storia in questo libro.

Il Profumo della Luna racconta l'amore passionale che legano un uomo e una donna, ma anche farfalle e aquile, mondi sotterranei e viaggi sciamanici. Un libro di magia, talmente potente da lasciare delle tracce nei lettori, che trovano segreti attivi tra una pagina e l'altra, che viaggeranno sulle ali dello spirito dell'Aquila Nera, per poi tornare alla propria vita, trasformati per sempre dalla magia e dalla poesia.

Kazimir, Svetlana ed Anastasiya sono personaggi reali. Abitano un luogo assai remoto della steppa siberiana.

Kazimir è un potentissimo sciamano bianco, guaritore, la cui fama è arrivata fino a Mosca, in Kazakistan e in Mongolia. Svetlana è una sciamana nera, capace di viaggiare nel mondo sotterraneo, il regno dell'invisibilità, degli avi, dei sogni, dell'anima e di condurre altri con sé, nello straordinario viaggio sciamanico. Anastasiya, la nipote di Svetlana, è una sciamana che, caso probabilmente unico al mondo, unisce in sé le competenze dello sciamanismo bianco e nero.

Selene Calloni Williams e suo figlio Michelangelo, hanno conosciuto i tre sciamani per caso mentre, in un uno dei loro incredibili viaggi di ricerca, stavano cercando di raggiungere con una jeep fuoristrada il luogo dove è stata ritrovata la mummia della Principessa dell'Altaj.

Per conquistare la fiducia dei tre sciamani, Selene e Michelangelo li hanno visitati più volte, persino in inverno, quando la steppa arriva a una temperatura di meno quaranta.

Un giorno Svetlana ha deciso di consegnare loro un "racconto di potere" che porta con sé immagini capaci di suggerire nuove possibilità di pensiero e di azione.

Sono quelle immagini che gli antichi chiamarono dei e che gli psicanalisti definiscono archetipi: le forme originarie delle esperienze.

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