Desidero mangiare come gli Angeli!

“L’uomo è ciò che mangia”
Feuerbach

Da parecchio tempo gli angeli mi suggeriscono cosa e come nutrirmi e mi accorgo, con sempre maggiore consapevolezza, che abbiamo veramente bisogno di “cambiare”, sia per il nostro Benessere fisico, che Energetico in generale.
Si dice che nell’arco di sette anni il nostro corpo ha rinnovato ogni cellula che lo compone.
Cos’è che lo sostiene in questo??
Fondamentalmente il cibo che ingeriamo.
Ma com’è questo cibo? Sicuramente ha qualche problema, visto la richiesta angelica di operare una scelta oculata, accostare con maggiore cura gli ingredienti di base e addirittura cosa  e come pulirli per poi conservarli, cibarsene, mescolarli, cuocerli e/o riporli.
Mangiamo alimenti forzati, cresciuti senza sole, in una terra imbottita di sostanze chimiche; li irroriamo di ogni genere di prodotto, affinché nulla né nessuno li tocchi e possano quindi giungere a noi belli come non mai; li facciamo germogliare da semi OGM …
Noi ci cibiamo di alimenti fisici, ma anche di luce e pensieri, i quali ci forniscono in maniera unica e differente energia, niente altro che energia.
Questa energia produce appunto nuove cellule, destinate a sostituire quelle che muoiono.
L’energia che assumiamo è quindi il nostro presente e futuro, perché ci mantiene in vita e al tempo stesso ci ridefinisce nel tempo.
Il pensiero iniziale che ho scelto, appartiene anche alla cultura orientale, in particolare al pensiero indiano, dove si rammenta che “il cibo è Brahman”, cioè Energia Divina.
Forse è proprio per questo che gli Angeli mi “controllano così tanto” e vogliono che diffonda il loro messaggio e le informazioni che essi mi fanno pervenire a questo proposito.
Il cibo è veramente un’energia divina, quindi dovremmo “trattarlo con maggiore cura, produrlo con rispetto e nutrircene con maggiore attenzione e consapevolezza.
Infatti, una richiamo che mi sento spesso fare, è quello di non consumare in piedi, di corsa, come se avessi il tempo contato.
Ecco quindi un decalogo di consigli utili per come mangiare.
Questo è il fondamento basilare per ben vivere.
Essi ci sgridano per il modo velocissimo, meccanico, insensibile, scriteriato e quindi inconsapevole con cui ci alimentiamo.
Ecco quindi la prima regola:

  1. Datti il tempo e il come!
    Mangiare deve essere un vero rito, perché la qualità e la quantità degli alimenti assimilati attraverso la bocca, la pelle e la mente, nutrono  la nostra coscienza cosmica e quindi ci permettono di cogliere e prima ancora di ottenere un posto nell’Universo.
    Quindi, faccio attenzione a quello che mangio per sapere quello che diventerò.
    Approntate con cura, anche se mangiate da soli, uno spazio dove ci sia colore e attenzione ai dettagli: piatti e posate in materiale  vivo, quindi niente plastica e contenitori di materiale chimico, deboli e impoverenti sia per la vista, che per il gusto.
    Gli angeli,  si nutrono di Amore e di Luce, tanta tantissima luce, quindi sono degli eccellenti aiuti per il nostro palato.
    Essi ci donano consapevolezze grandi e profonde, a livello sia nutrizionale, che estetico, affinché la Luce e la Pace avvolgano e accompagnino questo importante momento della giornata.
    dobbiamo imparare ad alimentarci in modo spirituale oltre che fisico,  con grande e pronta “intelligenza”.
    Ricordo alcuni proverbi della nonna, della mia bisnonna e di due prozie e  mi viene da sorridere: quante somiglianze tra le istruzioni angeliche  e il  patrimonio delle tradizioni che oggi consideriamo “alternative”.
    Mi stupiscono e mi fanno riflettere.
    Oggi abbiamo perso un patrimonio di inestimabile valore, circondandoci di quantità esagerate di cibo morto,  in nome di un progresso il cui fallimento è davanti agli occhi di tutti, basti pensare al blocco dell’economia attuale,  al problema della fame nel mondo, da una parte e al consumismo esagerato di altre zone, le quali “consumano  Terra e Risorse, per giungere poi allo spreco, all’obesità, all’anoressia, alla bulimia, ai problemi cardiocircolatori più disparati e a ben altro…
  2. Preparato il nostro angolo magico, prima di sederci a tavola laviamo con cura le mani e quanto andremo a consumare crudo.
  3. Prima di tuffarci sul  cibo benedirlo e ringraziare Madre terra, coloro che lo hanno prodotto e Dio che ce lo ha concesso.
    Poche persone, secondo gli Angeli, conservano la tradizione di rivolgere un preghiera di ringraziamento al cibo e al Cielo e chiedere la benedizione del cibo.
    Confesso che a volte la lingua si impalla, soprattutto quando sono con persone esterne al mio ambiente, ma adesso fatico a non farlo e a non cercare di coinvolgere chi mi sta vicino in questa pratica, che faccio con il pensiero, quando mi trovo in certe situazioni particolari.
    Anche farsi il segno della croce, come facevano i nonni,  è un modo per ringraziare e  santificarlo; in più farlo richiama vicino ai commensali gli Angeli, quindi se tra i presenti qualcuno ha qualche bisogno particolare, questo momento lo sostiene e lo aiuta sicuramente.
  4. Poco cibo!!!
    Poco, soprattutto se è sofisticato, pieno di conservanti e coloranti e zuccheri; oggi lo zucchero, gli alcolici, il vino sono presenti in modo esagerato; essi non favoriscono sicuramente né la nostra crescita spirituale né un  il corpo e una  mente sani.
    Bisogna mangiare poco ma quel poco deve essere curato, buono e sufficiente alle nostre esigenze fisiche ed energetiche.
    Mangiamo quindi  con moderazione.
    Gli Angeli ci dicono che il nostro piatto non deve essere mai troppo pieno, in modo che non si abusi, e quando  ci alziamo da tavola, dovremmo avere ancora un piccolo angolino vuoto nello stomaco, cioè conservare sempre un pizzico di appetito,  piuttosto che provare un senso di gonfiore e nausea.
  5.  Mangiamo d’istinto, cioè quello che  ci piace.
    Il nostro corpo è il nostro primo consulente alimentare e più lo “educhiamo al vero buono”, più diventa esperto.
    A volte capita, soprattutto per rispetto di chi lo ha cucinato, di mangiare cibo che non ci piace, non ci soddisfa, non ci appaga.
    Gli Angeli ci invitano a non farlo e ad esprimere liberamente le nostre scelte: secondo loro sono scse inutili e forme di “bugia verso l’altro”, di non rispetto.
    Nessuno ci obbliga a mangiare ciò di cui non sentiamo il bisogno, quindi applichiamo il nostro libero arbitrio, senza porci da soli dei vincoli inutili e dannosi.
  6.  Mangiamo poi  solo cibi buoni e sani,  cibi naturali, cucinati semplicemente.
    Ho il rifiuto dei Fast food e so che questo è un aspetto che appartiene a loro.
    Quando, raramente, accompagno il mio nipotino da …  essi cominciano con largo anticipo a dirmi cosa fare e soprattutto come evitare i danni al piccolo; essi entrano come in una specie di apnea, e percepisco il loro fastidio, che del resto mi appartiene, sia per l’ambiente in sè, che per i materiali, per le energie presenti, oltre che per il puzzo di fritto.
    Il cibo deve essere curato in tutto.
    Deve essere Equilibrio e donarci appunto Equilibrio, quello che viene chiamato  Sattva, con  un termine sanscrito.
    Non tutti i cibi contengono  questa energia sattvica.
    Quelli che la includono, sono cibi divini, che aiutano il benessere della persona, promuovono le virtù, ci indirizzano al Bene, ci donano longevità, aumentano la qualità della nostra vita,ci infondono vera forza, ci guidano alla felicità e al controllo emozionale.
    Gli alimenti no, causano nel nostro corpo, ristagni di score, accumuli di impurità, i quali determinano poi tutta una serie di disagi, fastidi, malattie, forme di ansia, tensione, frustrazione, o acidità digestiva.
    I cibi sattvici sono quelli che essi ci additano  e risultano colorati, saporiti, naturali, nutrienti … equilibrati… 
    Sono e forniscono energia pura.
  7. Quando la salute vacilla, è buona cosa cambiare alimentazione e quindi documentarsi, cercare e passare ai cibi che sono in grado di riportare appunto questo indispensabile Equilibrio, vale a dire gli alimenti Sattva.
    Abbiamo dei cibi che possono trarre in inganno, perché appaiono più leggeri, appetitosi da vedere, a volte elaborati, ma che non rientrano nel numero dell’elenco  angelico.
  8. Prediligete cibi vegetariani e di origine biologica, cioè nati nel pieno rispetto della terra e dei suoi cicli naturali!!
    Gli Angeli ci invitano a escludere dalla nostra dieta alimentare la carne e il pesce, ma soprattutto la carne.
    Si tratta di una scelta di vita che ad un certo punto della nostra evoluzione si presenta in pratica da sola: il cibo elaborato viene a noia, compaiono forme di intolleranza o allergia, non esiste più la voglia di cibarsi con certi alimenti.
    Questa scelta, comunque, si concilia con motivazioni di tipo morale e spirituale e con principi generali  salutistici.
    Tra le grandi religioni che hanno avuto come culla l’India – induismo, buddhismo e jainismo – il vegetarianesimo è un cardine su cui ruotano tutte le abitudini, le credenze ed i riti,  da tempi immemori.
    Questo è dovuto alla loro fede nella trasmigrazione delle anime: nessun indiano ucciderebbe mai una mucca, perché  lì dentro potrebbe essersi incarnato suo nonno.
    Questa  scelta non penalizza in nessun modo i loro piatti, che godono di un’ottima popolarità.
    Il Mahatma Gandhi era vegetariano.
    Il suo grande Animo pacifista è stato indubbiamente ben nutrito dai soli vegetali.
    E se fossero stati veramente i cereali e le verdure a dare forza all’ahimsa(la non violenza) con cui ha sconfitto gli avversari inglesi?
  9. No ai cibi geneticamente modificati!
    Utilizziamo ormai sistemi di produzione intensivi, in cui l’elemento geneticamente modificato sta entrando come indispensabile per la produzione a ciclo continuo; i cibi che nascono dalla lavorazione di questi cereali, verdure e frutta,  arrecano parecchi danni al nostro sistema generale, per questo gli  Angeli ci invitano, ripetendolo più volte, a non acquistare, né consumare, nulla del genere.
    Li ascoltiamo?
    Essi sorridono dell’ignoranza umana,ma essendo emanazioni divine, come parte di un infinito amorevole rispetto, ci lasciano fare; noi, d’altro canto, perseveriamo nella nostra saccente “pazzia”.
    Chi sceglie di cambiare le proprie abitudini alimentari, inizialmente si affatica;  non è facile modificare comportamenti consolidati, tranne nel caso in cui la variazione non nasca da un disturbo, da un malessere accentuato; bisogna perciò partire, come per ogni allenamento, con piccole variazioni alimentari per poi, via via, variare in modo radicale.
    E  allora, cosa aspettiamo???
    Cerchiamo di sperimentare e anziché ricorrere a farmaci, diete drastiche, digiuni inconcepibili, facciamo tesoro dei loro semplici consigli e e vedremo il nostro corpo rifiorire, forte, tenace, in ottima salute.
    Anche nello Spirito dimoreranno  presto una sensibilità e una dolcezza nuove.

Questo articolo è stato amorevolmente scritto da ti degli Arcangeli (l’autrice dei 2 libri Le Preghiere Arcobaleno dagli Arcangeli e La Via della Luce. Testi guida dell’Arcangelo Uriele e del blog Sotto un Arcobaleno di Luce ♡ Arcangeli ) con canalizzazione di un Arcangelo specifico oppure facendosi ispirare da Arcangeli e Angeli.
Sei libero di copiarlo su un altro sito/blog, però per correttezza lascia questa dicitura incluso il collegamento cliccabile a www.sottounarcobalenodiluce.com

Fonte: https://www.sottounarcobalenodiluce.com/desidero-mangiare-come-gli-angeli/

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