Coppia, le donne amano l’uomo che le fa ridere

Una risata allunga la vita…e la coppia. Lo sanno bene le donne che, stando ad una ricerca effettuata dall’Università di Stanford, in California, trovano irresistibile l’uomo che le fa ridere. Per essere precisi, sembra che la popolazione femminile sia addirittura geneticamente propensa a scegliere un partner divertente rispetto ad un compagno ombroso e monotono.

I risultati della ricerca, pubblicati su Social Neuroscience, sono da considerarsi attendibili. I medici della Stanford School of Medicine hanno esaminato l’attività celebrale di un gruppo misto di uomini e donne cui sono stati mostrati video divertenti. Le “cavie” in gonnella hanno risposto prontamente agli stimoli, mostrando di essere particolarmente sensibili alle scene ironiche e, di conseguenza, alle avance di individui dallo spiccato senso dell’umorismo. Uomo avvisato, mezzo salvato.

Fonte: http://www.perizona.it/2013/08/03/coppia-le-donne-amano-chi-le-fa-ridere_357146/

ERESIA
Riflessioni politicamente scorrette sulla pandemia di Covid-19
di Massimo Citro

Eresia

Riflessioni politicamente scorrette sulla pandemia di Covid-19

di Massimo Citro

Tragedia per alcuni, commedia per altri, farsa per altri ancora, la pandemia 2020 è stata una rappresentazione.

In primo piano il protagonista, quel virus che non vuole saperne di abbandonare le scene dalla sua prima comparsa su quel palcoscenico, il laboratorio di Wuhan. Pagina dopo pagina, fanno il loro ingresso gli altri attori: quell'OMS responsabile di un lungo e ingiustificato ritardo nell'annunciare l'emergenza e prendere provvedimenti, e la Paura, quella paura virale leva di un apparato messo in atto dai media per mantenere alta la tensione e perpetrare una coreografia del terrore che arrivi a condizionare anche le menti più forti.

In questa scenografia, sono tanti gli interrogativi che si pone il dottor Massimo Citro. S'interroga sul Comitato Tecnico Scientifico, sui suoi documenti segreti e sui suoi giochi di parole per vietare pur non vietando, sulla lotteria delle statistiche e le plateali frodi di una scienza asservita a un potere sovranazionale che troppe volte tende a nascondere la verità, o a distorcerla.

S'interroga sul terrore mediatico che continua a paralizzare intere nazioni, drammatizzando e fomentando un panico incontrollato che colpisce e lacera gli animi. E ancora s'interroga sulla validità delle motivazioni che hanno imposto il lockdown e la dittatura della precauzione, con lo stesso modus operandi in tutto il mondo, facendo presupporre che dietro le quinte ci sia una ben definita regia.

Da qui si originano le riflessioni politicamente scorrette di "Eresia", un saggio in cui si esorta il lettore a ritornare a considerare i fatti in modo obiettivo e non attraverso il clamore mediatico, a esaminare le innumerevoli coincidenze.

Perché quando i casi sono tanti è sempre arduo pensare alla fatalità: sul palcoscenico si rappresentano gli eventi, ma nel retroscena qualcuno li dirige, e la manipolazione deve essere invisìbile, come invisibile deve essere chi la manovra. L'epilogo dunque dipenderà da noi, dalla nostra voglia di capire e dalla forza che avremo di reagire.

Prefazione di Alessandro Merluzzi.

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