Conflitti interiori che logorano l’organismo

Secondo gli Sciamani hawaiani viviamo in una condizione di salute quando il nostro corpo e la nostra mente sono in armonia, mentre insorge la malattia quando tra corpo e mente, oppure tra individuo e ambiente, si crea un conflitto.

Con le tecniche e le sessioni individuali che vi propongo alla pagina IL MIO LAVORO è possibile riequilibrare il sistema energetico di tutto l’organismo, con un beneficio evidente per ogni tipo di disagio fisico ed emozionale. La condizione di armonia aiuta il libero fluire dell’energia vitale all’interno del corpo con grandi risultati.

Fornire energia al corpo significa metterlo in condizione di effettuare l’autoriparazione delle zone disarmoniche, riportandole allo schema energetico perfettamente efficiente predeterminato alla nascita.


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Un amore sbagliato.

Una grave perdita, un lutto, una separazione, una persistente insoddisfazione sul lavoro.

Frequentissime condizioni che possono dare non solo ansia, tristezza, malinconia, ma anche malattie psicosomatiche, come eruzioni cutanee, problemi digestivi e respiratori, disturbi del sonno.

Come ben spiega la psiconeuroendocrinoimmunologia e la medicina psicosomatica, i sentimenti e le emozioni negative, soprattutto quando non espresse, possono radicarsi nel corpo.

“Ogni individuo è un’inseparabile unità fra mente e corpo: per questo, salute o malattia sono anche un’espressione di benessere o malessere psicologico”, spiega Antonino Minervino, Primario dell’Unità Operativa di Psichiatria 25, a Casalmaggiore (CR) e Membro Consiglio Direttivo della Società Italiana di Medicina Psicosomatica.

“Nel malessere psicologico, ad esempio, vi è un considerevole incremento di cortisolo, ormone che in quantità eccessive, inibisce il sistema immunitario. E rende così più vulnerabili alle malattie infettive”.

Ma i sintomi non vanno combattuti è basta perché sono anche un segnale che ci manda il nostro inconscio per dirci di cambiare.

Bisogna imparare a coniugare il sintomo con il suo significato profondo. Ammalarsi in questi casi deve diventare lo stimolo ad abbandonare gli atteggiamenti negativi, le strade poco consone alla propria natura più profonda. Anche se, si sa, per attuare questo processo spesso non basta una buona propensione all’introspezione e all’autoanalisi, ma è necessario la guida, il supporto di un esperto.

Ecco, di seguito, la spiegazione psicosomatica di alcuni tra i disturbi più ricorrenti ed il loro significato.

  • MAL DI TESTA.Cefalea ed emicrania possono segnalare il bisogno di ridurre l’eccesso di razionalità, l’esigenza di dar più voce all’intuizione e alle emozioni. Solitamente, chi soffre di cefalea è uno che deve tenere sempre tutto sotto controllo senza delegare mai, è troppo realista, imbrigliato in un progetto di vita con standard troppo elevati e conseguenti difficoltà a raggiungere gli obiettivi prefissati. “Spesso si tratta di persone che, sin dall’infanzia, hanno subito aspettative genitoriali esagerate”, dice Anna Zanardi, psicologa e autrice del saggio “Il linguaggio degli organi”, recentemente pubblicato per Tecniche Nuove.”Spesso, in queste persone si nota una serie di caratteristiche ricorrenti: forti componenti ansiose, ambizione, aspirazione a dominare, tendenza al perfezionismo, grande tensione nervosa e spiccata tendenza a reprimere sentimenti negativi, come invidia ed ostilità, soprattutto rivolte a forme di successo intellettuale”, osserva Minervino.
  • INSONNIA.L’insonnia è un disturbo che colpisce, di preferenza, chi non riesce a lasciarsi andare e accompagna la depressione. Spesso, chi soffre di insonnia è anche una persona profondamente insicura, che si stente esausta e sovraesposta ai rischi della vita.
  •  TORCICOLLO.Chi tende a somatizzare nei muscoli e nelle ha un modello di vita piuttosto rigido, con una propensione al perfezionismo e all’autocontrollo, una costante “padronanza di se stesso”, negandosi impulsi aggressivi e manifestazioni di delusione e di irritazione. “Appaiono come persone infinitamente disponibili, ma, in genere, questi tratti caratteriali sono il risultato più di una costrizione intima, neppure conosciuta come tale, che di una spontanea apertura verso gli altri”. Uno dei disturbi più frequenti, il torcicollo, si alterna spesso alle cervicalgie. “Questi malesseri rappresentano un’esacerbazione del “mantenere la testa a posto”, o del “non abbassare la testa”, atteggiamenti che in buona misura non sono da evitare, ma che nel loro manifestarsi in modo troppo rigido svelano la presenza di un disadattamento emotivo, che si trasforma in una costante richiesta a se stessi di maggior sforzo e volontà”, dice Minervino.
  •  DISTURBI RESPIRATORI.Simboleggiare la difficoltà ad affrontare da soli gli ostacoli e le lotte, piccole o grandi, che la vita inevitabilmente richiede: molto forte è, infatti, l’equivalenza della respirazione con l’autonomia. “L’esempio più classico è dato dall’asma, una malattia complessa che spesso può avere anche una base allergica, ma “nasconde” nella storia della maggioranza di queste persone un’esperienza infantile conflittuale con la madre o con figure equivalenti.Un altro esempio piuttosto comune è rappresentato dalla tosse nervosa, indice di una grande tensione e del tentativo di sbarazzarsi di desideri percepiti come estranei o pericolosi.Non a caso, sentimenti di collera o di ira che non si riescono ad esprimere a parole sono spesso alla base della tosse cronica”, dice Minervino.
  •  ORTICARIA,
    psoriasi ed altre patologie dermatologiche.La pelle rappresenta uno dei più importanti organi di espressione emotiva.Pelle e sistema nervoso si sviluppano dallo stesso gruppo di cellule dell’embrione, l’ectoderma: è come se fossero due facce, una esterna ed una interna, della stessa funzione. Sarà per questo che la pelle è lo straordinario confine fra il dentro ed il fuori, specchio dell’anima e grande strumento di comunicazione. Ma qual è il problema alla base di chi soffre, per esempio, di un disturbo specifico, come l’orticaria? “Sono persone con una tendenza ad adottare atteggiamenti passivi nei rapporti umani. Hanno una spiccata componente ansiosa associata ad una scarsa tolleranza all’ansia stessa, una grande vulnerabilità nei rapporti sentimentali ed un elevato grado di insicurezza. In particolare, il prurito, tipico sintomo dell’orticaria, indica la scarsa propensione a reggere una tensione emotiva, irritabilità, ansia, problemi sessuali, sentimenti di colpa, paura e collera ed inibizione dell’aggressività, spesso accompagnate da uno stile ossessivo”, dice Minervino.
  • ALLERGIE.Esprimono un reazione aggressiva volta a difendersi simbolicamente da ciò che attrae e che, insieme, si percepisce come pericoloso. “Esprime la paura della persona verso chiunque, anche verso il proprio partner. Non è raro che il soggetto allergico riconosca l’altro per il suo bisogno di intimità, ma lo tratti, nello stesso tempo, come uno sconosciuto, un estraneo”, spiega Zanardi. Aggiunge Minervino: “Chi soffre di problemi allergici di solito porta in sé un bisogno più o meno profondo di protezione, di attenzioni premurose e protettive.Spesso si tratta di persone ipersensibili, che hanno difficoltà ad avere relazioni che comportano troppa distanza”.

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  •  PROBLEMI CARDIACI.Spesso chi manifesta “problemi di cuore” ha fortemente compresso le sue emozioni e pulsioni istintive, si è trincerato dietro una cortina impenetrabile. Psicosomaticamente, chi è affetto da angina pectoris è spesso descritto come un individuo che nella vita si è preso particolarmente “a cuore” qualcosa o qualcuno e, per tale motivo, si è isolato, almeno dal punto di vista psicologico, da tutto e tutti. Questa persona tende, di conseguenza, ad evitare le relazioni, ad interiorizzare molta aggressività e a manifestarla solo in rare occasioni”, spiega Zanardi. Diverso, invece, il profilo psicosomatico di chi è stato colpito da infarto cardiaco. “L’infarto spesso rappresenta il punto d’arrivo di sofferenze interiori croniche, prolungate.Chi ne è stato colpito, non di rado ha una paura molto radicata della perdita, che si trasforma in una depressione mascherata. È una persona insicura, dipendente, vulnerabile, ma che tende a negare e a reprimere queste sue caratteristiche e bisogni. Anche a se stesso”.
  • GASTRITE e altri disturbi dell’apparato digerente.
    Soffrire, con una certa frequenza, di gastriti, bruciori di stomaco e altri disturbi digestivi denota un atteggiamento spesso rinunciatario, una mancanza di fiducia nelle proprie potenzialità. Osserva Zanardi: “Chi soffre di malattie gastriche è lacerato tra due poli opposti: reprime l’aggressività, oppure esplode in reazioni iperaggressive. Si sente spesso rifiutato dagli altri, ha forti bisogni di dipendenza e di sicurezza; è profondamente frustrato da eventuali insuccessi e facilmente vulnerabile nella sfera affettiva. Tende anche a soffrire di rabbia repressa e di forme di invidia”. Il consiglio per superare queste difficoltà? Aumentare la consapevolezza emotiva e accettare il bisogno di protezione, di attenzioni, spesso mascherate da un’apparenza di orgoglio e di indipendenza.
  • STITICHEZZA CRONICA E COLON IRRITABILE.Secondo la psicosomatica, la stipsi cronica riguarda, di preferenza, le persone che presentano caratteristiche quali ostinazione, metodicità e parsimonia. Caratteristiche che, all’estremo, portano all’intolleranza, alla pedanteria e alla avarizia. “La colite è spesso l’espressione di uno stress protratto ed è connessa a fattori emotivi legati ad una struttura di tipo ossessivo o ad ansia e depressione”, dice Minervino. Anche nella rettocolite ulcerosa, malattia dell’intestino tra le più gravi, frequentemente si rileva una marcata componente emotiva, con presenza di forme depressive, esperienze di perdita (reali quanto immaginate) e di situazioni vissute come minacciose per la propria esistenza. “Spesso, le persone che ne sono colpite vivono con estremo disagio i cambiamenti nel mondo del lavoro o nel loro ambiente abituale e tendono ad inibire ogni forma di aggressività”, sottolinea Minervino.

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LA MALATTIA

In molte tradizioni spirituali l’idea della malattia è associata ad una punizione che dobbiamo sopportare per qualcosa di negativo che abbiamo commesso; tanto è vero che il malato viene chiamato “paziente”.

Questo risulta maggiormente evidente in caso di malattie croniche o congenite.

Si crede che per espiare i peccati bisogna soffrire, oppure che quello che succede oggi è la conseguenza del Karma negativo accumulato nel passato di questa o altre vite.
Ci sono delle situazioni in cui questo tipo di approccio è utile per comprendere l’instaurarsi e il perdurare di un determinato sintomo, che sembra sfuggire a qualsiasi trattamento. (UTILE IN QUESTO CASO LA REGRESSIONE IPNOTICA ALLE VTE PRECEDENTI)

Gli Sciamani hawaiani si rivolgono alla malattia considerandola sotto il profilo puramente mentale. Ogni tipo di malattia, dall’influenza all’insufficienza cardiaca, deriva da un conflitto interiore e dal conseguente stress che si crea nel corpo per la resistenza a tale conflitto.
Il punto in cui si manifesta il sintomo è il punto in cui si è localizzato lo stress.
In questa visione delle cose i virus e i batteri esistono, ma non sono la causa delle malattie, più che altro approfittano del calo energetico del corpo.

LO STRESS

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I muscoli del corpo si contraggono per prepararsi all’azione ogni volta che si prospetta ciò che riteniamo una situazione sgradevole, in base alle nostre esperienze.

Quando ci sentiamo infastiditi, in pericolo, messi in discussione, ci prepariamo a interagire mettendoci sulla difensiva. Così facendo creiamo uno schermo che blocca il nostro campo energetico.
L’energia affluisce nei muscoli, pronta a far fronte alle evenienze, il grado di tensione aumenta, come pure l’adrenalina e gli zuccheri nel sangue: ci si prepara ad un ipotetico combattimento.
Questa è la naturale reazione del corpo, finalizzata alla protezione dell’integrità personale, che dovrebbe spingere l’individuo ad agire in modo appropriato alle circostanze; smaltita la tensione nell’azione si perviene alla distensione e al rilassamento.

Quando il ciclo naturale: “tensione-azione-distensione-rilassamento” non viene completato, ma ci si ferma allo stato di “tensione”, la contrazione muscolare diviene continua e con l’andar del tempo si trasforma in un blocco energetico permanente, quello che viene definito “Stress”.
Quando siamo sotto stress l’energia non è più disponibile per l’intero organismo, ma rimane intrappolata nei muscoli tesi, provocando dolore e debolezza.

Di fronte ad un elevato stato di tensione le funzioni del corpo cominciano progressivamente ad alterarsi a seconda della soglia di tolleranza, che è variabile da persona a persona.
Lo stress è originato dalla resistenza interiore alle situazioni esterne.

Un moderato grado di resistenza è funzionale all’esperienza della vita, poiché il corpo agisce in base agli schemi contenuti nella memoria ed alcuni di essi sono indispensabili ad assicurare la sua conservazione (ad esempio rifiutarsi di gettarsi nel vuoto).
Invece una resistenza che impedisce qualsiasi adattamento nei confronti dell’ambiente conduce a gravi limitazioni comportamentali (ad esempio rifiutare ogni comunicazione come nell’autismo).
Come Vincere la Paura paura_1_157_1.jpg (Art. corrente, Pag. 1, Foto normale)

Le resistenze più comuni sono dovute alla paura e alla rabbia.

La paura è un’emozione che ci avverte di uno stato di pericolo, ma prese le dovute cautele, dovrebbe naturalmente sciogliersi.
Il perdurare della paura, attraverso ricordi negativi o aspettative di sofferenza costantemente richiamati alla coscienza, porta alla manifestazione di: ansia, nausea, giramenti di testa, paralisi, debolezza.

Anche provare rabbia per lunghi periodi è estremamente dannoso, ed è probabilmente la causa scatenante di malattie come infezioni, infiammazioni, gonfiori, ferite, tumori.
Si prova rabbia quando ci si attacca caparbiamente ad aspettative e regole che a nostro giudizio tutti dovrebbero rispettare, noi compresi.
Questo è fonte di grande delusione, perché non abbiamo alcun potere sulle azioni degli altri e spesso, anche al nostro interno, la mente cosciente si trova in discordia con il corpo.

Perdonare, ovvero decidere che qualsiasi cosa sia accaduta in passato oggi non ha più alcun valore, è di grande giovamento per il rilascio della tensione.

Un’altra fonte di stress è subire critiche negative: sentirsi sbagliati logora la nostra autostima e la salute del corpo.
Ogni volta che nella vita abbiamo imparato qualcosa di nuovo, è accaduto quando abbiamo creduto nelle nostre capacità e ci siamo sentiti nel giusto; infatti si tende a ripetere solo quello che funziona.

Sono causati dall’eccesso di critica (o autocritica): l’asma, le allergie, il raffreddore, il mal di testa, le malattie immunitarie.

Gli Sciamani hawaiani hanno elaborato una mappa del corpo, suddividendolo in settori, nei quali si manifesta di preferenza lo stress legato a determinate situazioni conflittuali.

1. SETTORE DELLA COMUNICAZIONE – formato da: testa, collo, spalle, braccia e mani – I disturbi che insorgono in questa zona sono prodotti da conflitti di competenza e problemi di comunicazione.

2. SETTORE DELL’IDENTIFICAZIONE – formato da: torace e parte alta della schiena – I disturbi che colpiscono questo settore sono collegati a problemi affettivi, di responsabilità e di autostima.

3. SETTORE DELLA SICUREZZA – formato da: stomaco, fegato, reni, addome e organi genitali – I disturbi che insorgono in questa zona sono collegati a problemi con l’autorità e conflitti sulla sicurezza.

4. SETTORE DEL PROGRESSO – formato da: anche, gambe, ginocchia e piedi – I disturbi che colpiscono questo settore sono prodotti da conflitti nello sviluppo, nel sostegno e nell’autonomia.

Lo Sciamano hawaiano è essenzialmente un pacificatore e nel caso del conflitto che induce stress non combatte il conflitto, crea distensione e armonia nel corpo, ripristinando il libero fluire dell’energia all’interno delle zone malate.

ENERGIA

L’energia è la fonte di tutto quello che esiste, ciò che tiene insieme atomi e molecole facendoli vibrare, producendo così luce e calore.
E’ l’unica vera essenza dell’universo, che si cela sotto l’apparenza delle forme materiali.
Qualsiasi componente del cosmo può essere suddiviso in parti sempre più piccole che conservano ancora l’identità originaria; ma andando oltre, nell’infinitamente piccolo, si raggiunge un livello di radiazione sottile che è pura energia indifferenziata, cioè la sostanza base dalla quale hanno origine le varie forme di aggregazione.
Questo viene insegnato da secoli dai saggi di tutte le tradizioni e oggi è stato dimostrato anche dai fisici della meccanica quantistica.
Le diversità osservabili in tutte le cose che vediamo, e delle quali facciamo esperienza, nascono dalla quantità di particelle aggregate e dalla particolare frequenza della loro vibrazione energetica.
Le vibrazioni a bassa frequenza creano corpi solidi e lenti, come gli oggetti, le persone, gli animali, che siamo abituati a vedere.
Più la frequenza si fa alta, più l’aggregazione risulta veloce e rarefatta e sfugge alla capacità dei nostri sensi.
Aumentando la velocità delle particelle tramite il calore, possiamo trasformare il ghiaccio (che è un solido) in acqua (che è un liquido) e poi ottenere il vapore (che è un gas).
In questa trasformazione da solido a gas, lo stesso tipo di sostanza passa da uno stato visibile ad uno invisibile.
I raggi X e gamma, ad esempio, attraversano indisturbati i nostri corpi e le nostre case senza che nessuno possa vederli.
L’energia viene detta sottile proprio perché non viene osservata direttamente, ma ogni volta che entriamo in contatto con essa sperimentiamo la sua presenza sotto forma di calore, leggera vibrazione, pizzicore, ecc.
I sensitivi che sviluppano una capacità visiva fuori della norma, riescono a percepire il campo di energia che circonda ogni cosa o persona sotto forma di luce colorata; questo campo viene chiamato aura.


RILASCIARE LE TENSIONI

Quando precedentemente abbiamo detto che la salute deriva da una condizione di armonia, ci riferivamo al libero fluire dell’energia vitale all’interno del corpo.
La morte sopraggiunge quando l’energia si ritira completamente dal corpo e in particolare dalla zona della colonna vertebrale.
Dunque per essere vivi e sentirsi bene è indispensabile avere in circolazione una equilibrata dose di energia, la cui assunzione è naturalmente predeterminata attraverso la respirazione, il cibo, e “l’antenna” del midollo allungato.
In caso di stress localizzato in determinati tessuti e organi del corpo, si generano blocchi energetici che isolano la zona causando ristagno.
L’energia assorbita naturalmente dal corpo non è più in grado di raggiungere le zone malate, va quindi portata sul posto agendo localmente attraverso tecniche idonee.
Il primo impatto con l’energia determina il rilascio delle tensioni e successivamente la riattivazione della zona malata, che con il ripristino dell’energia recupera il proprio potere di autoguarigione.
Il successo della terapia energetica è legato alla quantità di energia che siamo in grado di fornire e alla profondità del blocco energetico che, se si protrae da svariato tempo, può essere di lunga e difficile risoluzione.
In linea di massima se volete prevenire la formazione dello stress curate il rilassamento uscolare, perché questo abbassa la vostra soglia di tolleranza in caso di conflitto.
Quando siete perfettamente rilassati vi è impossibile provare rabbia o paura; al contrario, quando siete già tesi, una piccola dose di contrattempi è in grado di mandarvi in tilt.
Fate attenzione al vostro approvvigionamento di energia; se non avete la possibilità di passare molto tempo all’aria aperta, in campagna o in montagna, curate l’alimentazione assumendo parecchia frutta e verdura cruda, perché contengono alti quantitativi di energia.

Fornire energia al corpo significa metterlo in condizione di effettuare l’autoriparazione delle zone disarmoniche, riportandole allo schema energetico perfettamente efficiente predeterminato alla nascita.

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Fonte: http://www.lacasadegliangeliedegliarcangeli.it/it/pensieri-utili/conflitti-interiori-che-logorano-l-organismo

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