Come passare alla nuova era indenni (e risvegliati). Parte 2

di Luigi Miano

Continua questa conversazione con te lettore sul passaggio di Era, tema che mi tocca moltissimo e credo coinvolga tutti. In questo nuovo post voglio essere forte e diretto proprio come l’energia di questa transizione così potente, forte e priva di malintesi. È un’energia che non concede alibi, sotterfugi, scappatoie. Siamo tutti messi di fronte alla nostra essenza con le buone o con le cattive.

Qualche giorno fa mi trovavo nel circolo sportivo in cui vado qualche mattina a praticare nuoto. Questo bel circolo si trova in una zona esclusiva ed è frequentato prevalentemente da pensionati abbienti. Mentre osservavo questi arzilli vecchietti che conversavano all’aperto attendendo il turno della partita di tennis sorseggiando aperitivi, mi sono venute in mente alcune riflessioni che voglio qui condividere.

Tu potrai pensare cosa c’entrano i vecchietti, il circolo di tennis e l’aperitivo con il passaggio d’Era? Ora ti spiego, abbi pazienza.

Nel mentre osservavo gli arzilli e felici vecchietti mi sono venute alla mente alcune immagini in successione. Prima quella dei dinosauri estinti e poi quella di un bambino di 5 o 6 anni e poi le anime degli uni e degli altri. Ho pensato: quanta differenza di anzianità animica esiste tra uno di quei vecchietti e un bambino che si incarna oggi? Vado ad intuito: moltissima.  Ciò che mi fa pensare a questo è l’osservazione del mutamento radicale dell’ambiente sociale (economico etc.).

I miei genitori e quegli allegri vecchietti hanno vissuto tra gli anni 60 e la fine degli anni 80 in un ambiente sociale ed economico di enormi agi. I loro redditi medi erano così elevati che potevano permettere qualsiasi sfizio, multiproprietà, lavoro in abbondanza, investimenti etc. Si sono potuti permettere di andare in pensione a 40 anni e vivere di rendita per una vita, hanno potuto incassare pensioni di 4 mila euro e più. Insomma l’impensabile rispetto ad oggi. Non hanno riflettuto sul fatto che il loro agio sarebbe stato una privazione delle generazioni future. Hanno investito su sé stessi.

Oggi un nonno incontra un nipote che non avrà lavoro inteso in senso tradizionale, non avrà redditi fissi, pensione e non penserà ad andare a sorseggiare un buonissimo aperitivo nel club di tennis esclusivo. Il nipote dovrà pensare probabilmente a come costruire da zero la sua esistenza e metterà in funzione la sua creatività. 

Pensi che quei vecchietti arzilli, la generazione degli anni 70 e i nipoti vivano nello stesso modo l’ambiente in disfacimento?

Questa era soltanto una premessa, non è qui che voglio focalizzare la mia attenzione. La mia generazione (anni 70) si è trovata nella terra di mezzo tra la transizione epocale e gli strascichi di una vecchia mentalità anni 60 ormai in via di disfacimento. Le generazioni dei genitori non si sono trovate costrette dallo stato di disagio ad esprimere creatività cosa che noi abbiamo dovuto fare per poter pensare di sopravvivere ed evolverci. Questo è il presupposto per un Salto Quantico.

Pensa un attimo: se la tua vita fosse piatta negli stati di agio e tutto filasse liscio sentiresti il bisogno di cambiare? Se tu vivessi in quel limbo tra gli anni 70 e 80 in Italia come ti saresti comportato? Avresti forse cercato di costruire un mondo nuovo?

PUNTO FOCALE NUMERO 1

La situazione di transizione che stiamo vivendo è uno stimolo impellente a sviluppare il potenziale creativo presente in noi e doti psichiche prima non comuni. Questione di sopravvivenza fisica e spirituale!

Qualche giorno fa ragionavo tra me e me su quanti cambiamenti ci siano stati nella nostra famiglia negli ultimi anni e anche del coraggio che c’è voluto per prendere decisioni forti. La mia compagna di vita Laura si è licenziata, io ho progressivamente allentato con il vecchio lavoro. Il nostro reddito è diminuito di 2/3 nel giro di qualche anno ma nessuno di noi ne ha risentito. La qualità della nostra vita si è alzata incredibilmente: più serenità, più tempo per stare con i figli, più fiducia nella vita e maggior senso di abbondanza interiore. Abbiamo distolto le nostre energie da progetti lavorativi poveri e scadenti e le abbiamo focalizzate sul progetto di amore della nostra vita: Un nuovo mondo. La nostra vita è diventata una grande avventura creativa, un progetto di evoluzione spirituale. Lo scrivo con il cuore e non per auto incensarmi.

Non abbiamo perso mai nulla lasciandoci il passato alle spalle, abbiamo guadagnato moltissimo. Il nostro è stato un progetto di transizione sostenibile verso una nuova idea di vita. Non è certo l’ultima tappa ma molto è stato fatto. Una cosa importante: questo progetto di alleggerimento dalla schiavitù non è nato da una situazione subita passivamente da vittime, come per esempio un licenziamento. Ma è stato esclusivamente frutto di libere scelte e decisioni ponderate. Non abbiamo mai vissuto l’idea di essere vittime del destino anzi.

Quest’ultimo passaggio è molto importante e voglio illustrarlo come insegnamento: non farti convincere che tu stia vivendo una condizione sfortunata o miserevole. Tu non stai vivendo una vita da vittima. Stai affrontando una transizione epocale che dovrebbe farti sentire privilegiato.

PUNTO FOCALE NUMERO 2

La differenza tra la vita di ciascuno verrà data dall’atteggiamento mentale e dal vissuto emozionale. Nulla di tragico potrà mai accaderti se svilupperai il giusto stato mentale e non sarai più schiavo delle tue emozioni altalenanti.

Quando parlo di transizione, di cambio d’Era, di Salto Quantico molti si impauriscono e mi chiedono come potranno mai far fronte  a questo cambiamento mollando tutto! Come hai potuto leggere in primo luogo sono piuttosto prudente quando si parla di transizione perché conosco le insidie.

Molti pensano che la gran parte del lavoro sia di carattere materiale: lasciare i vecchi lavori, cambiare città, nazione, abbandonare stili di vita. Ma questa è solo la parte appariscente, la punta dell’iceberg, Ma sotto l’iceberg c’è il resto: abitudini, emozioni, pensieri, idee sul mondo e personalità. Bisogna iniziare a ristrutturare la parte non emersa in modo tale che possa sostenere quella emersa.

Non si potrà reggere ad un cambiamento di stile di vita totale se non ci sarà sotto una forte energia di presenza e equilibrio emozionale. Insomma se sei dominato dal terrore, dalla paura e dall’abitudine potrai anche cambiare città e lavoro ma scommetto che dopo poco tempo ritornerai al punto di origine perché non potrai sostenere il “nuovo”.

È facile prendersela con il cattivone di turno:  Matrix, gli Illuminati, il Nuovo Ordine Mondiale che ci tengono in schiavitù. Quando si tratta però di pensare ad illuminare ciò che è in ombra si fugge per non guardare. 

PUNTO FOCALE NUMERO 3

Devi iniziare a guardare cono onestà alle parti recondite di te stesso e non soltanto agli aspetti esterni e materiali che sono soltanto appariscenti. Guarda in faccia le tue paure soltanto così sarà possibile la transizione.

Sii sincero con te stesso, non essere fasullo, non ti fare abbindolare dalle parti della tua personalità che reclamano. È il momento di mettersi a nudo nella assoluta autenticità. È il momento di lasciare andare il superfluo, l’apparenza, il mostrare agli altri, l’accondiscendere, le mezze misure. Serve integrità, trasparenza e spirito guerriero.

E ora ti chiedo di far girare questo post perché potrebbe accendere la luce in molte persone, te ne sarò infinitamente grato!

Articolo di Luigi Miano

Fonte: https://www.unnuovomondo.net/nuova-era-risvegliati-parte-2/

Come passare alla Nuova Era indenni (e risvegliati) parte 1

LE CHIAVI AROMATICHE
Psicoaromaterapia secondo il metodo AlchimiaOlfattiva®
di Sandra Perini

Le Chiavi Aromatiche

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di Sandra Perini

Le chiavi aromatiche racconta un percorso di crescita attraverso un metodo innovativo: il metodo AlchimiaOlfattiva®.

Descrive la potenza degli oli essenziali e di come essi, utilizzati con etica e competenza, conducano all’evoluzione della coscienza della persona e alla massima espressione del Sé superiore.

Quando si sceglie una chiave aromatica, si chiede alla persona di narrare in maniera spontanea tutto ciò che la fragranza evoca: sensazioni, emozioni, immagini, ricordi.

L’aromaterapeuta interpreta poi le reazioni della persona alla stimolazione dell’olfatto, per poter comprendere i suoi limiti, le risorse, le sue necessità. L’interpretazione pertanto avviene attraverso le parole, i silenzi, la decodificazione delle immagini che giungono alla mente, ma anche e soprattutto attraverso l’osservazione del comportamento non verbale.

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