Casinò da brivido: i luoghi più misteriosi del mondo

di Erika Castorina

I casinò sono luoghi famosi per il divertimento e il gioco d’azzardo e molti di essi sono conosciuti anche per i fenomeniparanormali che avvengono. Spettri che si aggirano indisturbati, strani omicidi e insoliti episodi che hanno destato l’attenzione di cacciatori di fantasmi e appassionati di tutto il mondo.

casino

Molti si recano in questi posti solo per avvistare fantasmi altri ignari di tutto si trovano protagonisti di episodi da brivido. Gran parte dei casinò infestati si trovano a Las Vegas, città icona del Nevada e famosa per l’alto numero di case da gioco, ma sorprendentemente anche in Italia ce ne sono parecchi. Alcuni di questi non sono dei casinò come li intendiamo oggi, ovvero come luogo di divertimento in cui si gioca d’azzardo, ma come dei grandi edifici ad uso ricreativo che solitamente venivano costruiti nei giardini della nobiltà italiana. In questi luoghi ci si riuniva dopo la caccia, si davano feste e talvolta erano anche impiegate come case di tolleranza, ma spesso vi accadevano omicidi e vicende avvolte ancora oggi nel mistero.

Il primo luogo italiano che è stato riconosciuto come uno dei più infestati al mondo è il Casino degli spiriti di Venezia. Come è ben noto la città capoluogo del Veneto è molto antica e ricca di storia e molti dei suoi palazzi storici sono conosciuti non solo per la loro bellezza architettonica ma anche per i misteriosi avvistamenti di fantasmi.

Già il nome attribuitogli suggerisce che al suo interno si possono fare degli incontri molto particolari. Il vero nome di questo edificio è Palazzo Contarini dal Zaffo, residenza di gran pregio, situata lungo le fondamenta Gasparo Contarini a Cannaregio.

Tradizione vuole che il palazzo sia il luogo di ritrovo ideale per gli spiriti irrequieti, fin dall’inizio del ‘500 e da qui ne deriva il particolare soprannome. Si narra, infatti, che tra le stanze dell’edificio, il celebre pittore Luzzo si incontrasse molto spesso con altri artisti, come Giorgione, Tiziano e Sansovino. La storia di Luzzo fu una delle più tragiche. Innamorato, ma non corrisposto, di Cecilia, una delle amanti del Giorgione si tolse la vita dopo i continui rifiuti della donna. La sua morte è avvolta nel mistero perché alcune fonti sostengono fosse morto in battaglia dopo essersi arruolato nell’esercito. In ogni caso cacciatori di fantasmi nel palazzo giurano di averlo visto girovagare nel palazzo.

Un altro episodio misterioso legato al Casino degli spiriti fu il ritrovamento di un baule pochi metri a largo dalla porta principale, che conteneva i resti di una donna piegata dentro e parzialmente segata all’altezza delle anche. Quella donna si chiamava Linda Cimetta, di circa 45 anni, ed era stata uccisa da due veneziani, fatta a pezzi, infilata dentro un baule e gettata nella laguna. Per molto tempo dopo il suo omicidio non si era saputo più nulla di lei e qualche tempo dopo il caso ha voluto che il baule fosse ritrovato proprio nella zona adiacente al Casino.

Anche il Casino di Venezia, sede dell’omonima casa da gioco, è stato la scena del crimine di un tragico omicidio. Il Palazzo Loredan Vendramin Calergi è uno dei più bei palazzi sul Canal Grande in stile rinascimentale. La storia di questo palazzo però è funestata da un terribile delitto, che avvenne tra le sue mura nel 1658.

All’inizio del ‘600 il palazzo apparteneva al nobile Vettor Calergi che, non avendo eredi, lasciò il palazzo ai tre figli di sua sorella, che aveva sposato un Grimani.

Questi tre fratelli una notte del 1658 rapirono Francesco Querini Stampalia, loro acerrimo nemico e lo portarono nel palazzo. La leggenda racconta che dopo una serie di torture il prigioniero morì sbranato da una tigre. Il Governo di Venezia scoprì il delitto e i tre Grimani furono banditi per sempre dai territori della Repubblica. L’ala del palazzo in cui Querini era stato assassinato fu fatta demolire e al suo posto fu costruita una colonna d’infamia per ricordare l’evento. Nel 1660 i tre Grimani riuscirono a tornare a Venezia, dando alla Repubblica 7350 ducati per sostenere la guerra contro i Turchi, e fecero ricostruire l’ala distrutta. La morte di Francesco cadde nel dimenticatoio ma la leggenda vuole che il fantasma del povero malcapitato si aggirasse tra le mura del palazzo. Di recente, da quando è sede del famoso Casino, non ci sono stati avvistamenti. Che il povero Francesco sia riuscito a trovare la pace?

Scendendo lungo lo stivale un altro luogo noto per i suoi episodi paranormali è il Casino del Duca costruito nel ‘600 ed ampliato nei due secoli successivi dai nobili Duchi Caracciolo di Martina Franca e dai loro discendenti. Il vasto edificio, in stato di avanzato decadimento, è continua meta di cacciatori di fantasmi sulla cui presenza circolano voci insistenti. Molti sostengono di aver udito grida e rumori terrificanti e altri sono riusciti ad avere addirittura incontri con molti spettri. Sulla rete circolano molte foto e video che testimoniano gli strani avvistamenti all’interno del palazzo che annovera la presenza di fantasmi di bambini, cavalieri e nobildonne dell’epoca vittoriana. La maestosità e la bellezza di questo luogo sono irresistibili ma purtroppo oggi è conosciuto solo per questi episodi che ne hanno fatto anche una delle location più gettonate per i film noir.

In tema di casino e paranormale, non si può non parlare di Las Vegas, città del divertimento ma anche di fantasmi. Tra i più noti edifici infestati c’è l’ Excalibur Hotel e Casino costruito nel 1990 quando ancora la città del Nevada non era incredibilmente sfarzosa come oggi. Era il più grande albergo del mondo ad ospitare un casino al suo interno. Ispirato al mondo Disney l’edificio è un vero e proprio castello che ricorda un po’ le vicende di Re Artù e Mago Merlino e questo ne ha fatto una delle più importanti attrazioni di Las Vegas.

Come ogni castello che si rispetti anche questo è stato teatro di episodi inquietanti. Sin dall’inaugurazione molti ospiti hanno segnalato avvistamenti di fantasmi, in particolare al decimo piano. Persone dichiarano di essere state seguite e di aver udito sospiri dietro l’orecchio. Non è molto chiaro cosa sia realmente accaduto in quell’area dell’hotel ma i proprietari ci tengono a precisare che si tratta solo di suggestione.

Corre voce, inoltre, che chiunque abbia vinto il jackpot da milioni di dollari è morto nel giro di pochi mesi. In realtà soltanto un’anziana signora, la prima ad aver vinto il jackpot milionario, è deceduta a causa di un arresto cardiaco mentre tutti gli altri vincitori sono vivi e vegeti e si godono tranquillamente i loro soldi. Si tratta solo di dicerie ma quello che accade al decimo piano è ancora un mistero.

Come tanti altri casino del Nevada anche il Bellagio nello stile architettonico si ispira ai palazzi storici italiani, in particolare questo maestoso edificio è stato costruito su un laghetto artificiale che ricorda il lago di Como e la laguna di Venezia, e come è successo al famoso casino veneziano anche il Bellagio ha avuto a che fare con fenomeni paranormali.

Prima di essere lo sfarzoso palazzo che è oggi l’edificio ospitava il Dunes Hotel and Casino. Molti ospiti hanno segnalato che nella torre principale del palazzo c’era un’area in cui, nonostante ci fossero i riscaldamenti accessi, faceva perennemente freddo. Sempre nella stessa area dell’hotel a una certa ora della sera, soprattutto quando non c’era gente, si vedevano delle strane luci di colore blu e si sentivano voci sussurrare. Nel 1993 l’hotel ha chiuso e nell’ottobre dello stesso anno il Bellagio ne ha preso il posto diventando uno dei luoghi simbolo di Las Vegas. Da allora pare che questi strani fenomeni non si verificano più o meglio, i gestori del famoso casino, sono stati cosi bravi a minimizzare il tutto che questo episodio è ormai caduto nel dimenticatoio.

Solo suggestione o c’è qualcosa di vero?

Articolo di Erika Castorina

Fonte: http://www.nextme.it/rubriche/misteri/9349-casino-misteriosi-terra

RICUCIRE L'ANIMA
Un percorso di autoterapia in sette storie
di Erica Francesca Poli

Ricucire l'Anima

Un percorso di autoterapia in sette storie

di Erica Francesca Poli

Dopo il grande successo del libro "Le Emozioni che Curano", Erica Francesca Poli torna con un nuovo libro che è un approccio creativo alla cura dell'Anima: un percorso di autoterapia in sette storie per imparare a raccontare se stessi e scoprire le risorse dell'infinito dentro di sè.

In "Ricucire l'Anima", dopo anni di pratica clinica e di ricerche nell'ambito della psicologia e delle neuro­scienze, Erica Poli inaugura una nuova for­ma creativa di cura dell'anima, dove medici­na narrativa, arte, filosofia, scienza e mistica si intrecciano.

L'autrice abbandona la forma del saggio per spingersi nel territorio delle immagini e dei sogni.

Questo libro è un percorso di autoterapia in sette storie per modificare la relazione emo­tiva con il nostro passato e ricomporre i tas­selli dell'anima.

"Il cuore di questo libro sono sette raccon­ti che hanno l'intento di ispirare una tra­sformazione in chi legge attraverso la via dell'immaginario, dei simboli e dell'emozio­ne.

Sette racconti perché sette sono le tappe evolutive che paiono irrinunciabili per l'esse­re umano, sette appuntamenti con altrettan­ti snodi della vita, altrettanti passaggi di co­scienza, altrettanti bisogni fondamentali.

Le storie dei personaggi, colti al crocevia tra la crisi e il mutamento, si intrecciano con simboli e archetipi che parlano all'inconscio senza essere del tutto svelati, esercitando il potere più grande, quello del richiamo non esplicito, capace di evocare senza spiegare, di favorire l'intuizione e non il ragionamen­to, di mobilizzare le emozioni.

Al termine di ogni storia, la 're-visione' dà al lettore la possibilità di dipanare alcuni dei simboli della narrazione favorendo la com­prensione profonda del passaggio che ani­ma il racconto.

La 'ri-composizione creativa' offre spunti e suggerimenti per attuare in se stessi quel passaggio, in una sorta di movi­mento autoterapeutico che sia al contempo creazione originale, risveglio ed espressione dell'arte del vivere che ciascuno può trova­re in sé."

Seguendo l'esempio dei personaggi dei set­te racconti, impareremo a esplorare e vivere la nostra storia interiore, a raccontarla sino a trasformarla per riparare i punti del copio­ne in cui la narrazione pare interrotta e ricu­cire gli strappi che lacerano la nostra anima.

Un viaggio interiore che, mentre si dipana, ci trasforma e ci guarisce. E ci apre all'infinito che abbiamo dentro.

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