Allarme dalla Libia: 41 terroristi partiti per l’Italia | Imola Oggi

Più di 40 jihadisti siriani avrebbero lasciato le coste della Libia occidentale per raggiungere l’Italia, plausibilmente con l’obiettivo di compiere attentati. È quanto emerso durante una conferenza stampa di Ahmed al-Mismari, portavoce dell’Esercito nazionale libico del generale Khalifa Haftar. Al-Mismari si è rivolto direttamente al presidente turco Recep Tayyip Erdogan, puntando il dito anche contro il governo guidato da Fayez al-Sarraj: “Lo sa che nelle ultime 48 ore più di 41 terroristi siriani hanno lasciato le coste di Tripoli diretti verso l’Italia con l’aiuto dei trafficanti di esseri umani sostenuti dal Governo di accordo nazionale?“, come riportato poco fa dall’AdnKronos.

Un allarme che coincide, sul piano delle tempistiche, con l’allerta lanciata dal Dipartimento di Stato americano nella quale si invitano i cittadini statunitensi presenti in Italia a prestare particolare attenzione: “I terroristi – si legge nella nota in questione – possono attaccare con poco o nessun preavviso, colpendo località turistiche, centri di trasporto, mercati o centri commerciali, strutture del governo locale, hotel, club, ristoranti, luoghi di culto, parchi, importanti eventi sportivi e culturali, istituzioni educative, aeroporti e altre aree pubbliche“.

Fonte: https://www.imolaoggi.it/2020/01/19/allarme-dalla-libia-41-terroristi-partiti-per-litalia/

IL CODICE DELL'ANIMA —
di James Hillman

Il Codice dell'Anima —

di James Hillman

"Esiste qualcosa, in ciascuno di noi, che ci induce a essere in un certo modo, a fare certe scelte, a prendere certe vie - anche se talvolta simili passaggi possono sembrare casuali o irragionevoli?

Se esiste, è il 'daimon', il 'demone' che ciascuno di noi riceve come compagno prima della nascita, secondo il mito di Er raccontato da Platone. Se esiste, è ciò che si nasconde dietro parole come ""vocazione"", ""chiamata"", ""carattere"". Se esiste, è la chiave per leggere il ""codice dell'anima"", quella sorta di linguaggio cifrato che ci spinge ad agire ma che non sempre capiamo.

Dopo anni di indagini sulla psiche, che hanno fatto di lui l'autore di saggi memorabili come ""Il mito dell'analisi"" e ""Re-visione della psicologia"", James Hillmann ha voluto darci con questo libro le prove circostanziate dell'esistenza e dei modi di operare del 'daimon'. E ha scelto una via inusuale ed efficacissima, quella cioè di impiegare come esempi non oscuri che ogni lettore conosce: da Judy Garland a John Lennon e Tina Turner, da Truman Capote a Quentin Tarantino e Woody Allen, da Hannah Arendt a Richard Nixon e Henry Kissinger, da Hitler ai serial killer.

Attraverso questa profusione di storie eloquenti e paradigmatiche Hillmann è riuscito a farci capire che se la psicologia si è dimostrata incapace di spiegare le scelte più profonde che decidono la vita di tutti noi è proprio perché aveva perso contatto con il 'daimon'.

E soprattutto a farci sentire di nuovo la presenza di questo compagno segreto dal quale, più che da ogni altro elemento, la nostra vita dipende."

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