5 Semplici Punti di Digitopressione per Rilasciare Ansia e Stress.

L’ antica modalità di guarigione della digitopressione è stata sviluppata in Asia più di 5000 anni fa ed è stata da allora filtrata ed affinata.

Si tratta di una terapia semplice ma efficace che viene spesso utilizzata come mezzo di auto-trattamento per ridurre il dolore e la tensione, diminuire lo stress, attivare il sistema immunitario e aumentare la circolazione.

La digitopressione utilizza gli stessi punti dell’agopuntura, tuttavia utilizza la forza di pressione delle dita per stimolare, anziché gli aghi utilizzati in agopuntura.
Il meccanismo di azione si basa sulla teoria che, applicando una pressione a questi punti, possiamo manipolare il Qi (energia) che scorre attraverso percorsi di energia all’interno del nostro corpo noti, nella medicina tradizionale cinese, come meridiani.

La Medicina Tradizionale Cinese descrive meridiani nel modo seguente:
“Immaginate una mappa stradale: una profusione di punti tessuta in una rete di linee di viaggio.
Ora immaginate questo sistema 3-D nel corpo: una vasta rete di percorsi invisibili di energia che si collegano l’un l’altro e ad ogni atomo, cellula, tendine, osso, organo, ogni centimetro di pelle – tutto nel vostro corpo.
Essi collegano la parte superiore con quella inferiore e la superficie con l’interno, in modo che nulla è veramente separato.
“Ora aggiungete altre dimensioni a questa mappa del corpo 3-D interconnessa: la mente, le emozioni e lo spirito – tutto il conscio e l’inconscio dentro di voi.

Questi percorsi sorprendenti sono i meridiani, e formano il corpo e tutti gli aspetti invisibili del vostro essere in un tutto intercomunicante. ”

La moderna scienza occidentale non ha  elaborato una conclusione empirica di come e perché funziona esattamente la terapia dei meridiani,  ma nonostante ciò riconosce la sua efficacia.
Di seguito è riportato un elenco di cinque dei punti di agopressione più potenti che ognuno di noi può utilizzare quotidianamente per fermare lo stress e l’ansia quando iniziano a sorgere nei nostri corpi e menti.

Prima di  praticare la digitopressione su se stessi, si consiglia di fare qualche respirazione profonda e  dello stretching leggero, al fine di massimizzare il relax e raggiungere uno stato mentale rilassato.

Per  stimolare i punti di pressione, una pressione costante è la tecnica più fondamentale ed efficace.
Utilizzando i pollici, le dita, le nocche, i palmi o il lato delle mani, applicare una  ferma e stazionaria pressione nel punto scelto.
Si dovrebbe aumentare lentamente la quantità di pressione applicata al punto in un periodo di 3 minuti per ottenere risultati ottimali dal trattamento.

Punto 1 – Nei Guan.

Partendo dal polso, misurare la lunghezza di tre dita verso l’avambraccio.
Il Nei Guan si trova dove il terzo dito incontra la metà della larghezza del braccio.
Applicare una pressione decisa con il pollice e delicatamente ruotarlo con un movimento circolare massaggiando il punto per 2-3 minuti.
Fare questo ad entrambe le braccia contribuirà a sciogliere l’ansia e aiuterà anche a ridurre ogni nausea presente.

Punto 2 – Union Valley.
Questo punto di agopressione è situato nel giunto carnoso fra il pollice ed il dito indice su entrambe le mani.

Afferrare il punto con il pollice e l’indice e applicare una pressione decisa per tre minuti. Stimolare questo punto aiuta a ridurre la tensione muscolare e alleviare lo stress.

 

Punto 3 – Shoulder Well.
Questo punto di stimolazione si trova a metà strada tra il punto della spalla e la base del collo.
Esercitare una pressione con il dito indice in questo punto, aiuta ad alleviare lo stress e diminuire la tensione nel corpo.
Secondo i principi della medicina tradizionale cinese, questo punto aiuta anche a liberare il flusso del Qi in tutto il sistema meridiano.

Punto 4 – Central Treasury.
Questo punto meridiano è localizzato sul tessuto tenero due dita sopra il punto dove il braccio incontra il torace.
Applicare una pressione moderata in questo punto utilizzando la punta del dito indice, in uno o entrambi i lati contemporaneamente, sarà di aiuto con la respirazione profonda, favorirà una maggiore circolazione del sangue, e aiuterà con il bilanciamento delle emozioni instabili.

Punto 5 – Heavenly Pillar.
Questo punto si trova un dito sotto la base del cranio,  sui muscoli del collo che sporgono su entrambi i lati della colonna vertebrale.
Utilizzare entrambi i pollici per esercitare una pressione decisa in entrambi i punti.

Chiudere gli occhi e prendere respiri lunghi e profondi, mentre stimolate il punto per circa 3 minuti per alleviare lo stress.
Questi punti aiutano anche  con problemi  come insonnia, torcicollo, oltre alla stanchezza e agli occhi gonfi.

La portata della digitopressione è molto vasta e può essere utilizzata anche per guarire il dolore emotivo e per migliorare le prestazioni sessuali.

RiccaMente

Fonte: https://riccamente.blogspot.com/2016/02/5-semplici-punti-di-digitopressione-per.html

MASANOBU FUKUOKA - L'AGRICOLTURA DEL NON FARE
La vita e la filosofia di colui che ha rivoluzionato il nostro rapporto con la natura e l'agricoltura.
di Larry Korn

Masanobu Fukuoka - L'Agricoltura del non Fare

La vita e la filosofia di colui che ha rivoluzionato il nostro rapporto con la natura e l'agricoltura.

di Larry Korn

Forse nessuno come Masanobu Fukuoka ha dato prova di come un'agricoltura contadina, senza macchine, basandosi solo sulla natura, possa essere l'unica vera attività ecologista, capace di risanare la terra.

Col suo metodo, che ha chiamato agricoltura naturale o "del non fare", ha sfidato l'agricoltura industriale dimostrando che l'uomo con le sue sole mani, un falcetto e poco più, è in grado di battere in produttività le macchine, i concimi chimici, i diserbanti, le varietà scientifiche e tutte le multinazionali agroalimentari, con costi quasi nulli e quindi praticando prezzi al pubblico più bassi dei supermercati e producendo alimenti di una qualità praticamente irraggiungibile da qualsiasi altro metodo.

Il volume documenta le radici del pensiero di Fukuoka (l'agricoltura giapponese e indigena, la permacultura, il biologico) e le sue prime applicazioni teoriche e pratiche.

Ricco di aneddoti personali, di riferimenti storici e di proposte concrete, questo libro è anche una guida per scelte più sostenibili non solo in agricoltura ma nella quotidianità di ciascuno di noi.

Un'agricoltura rivoluzionaria

Coloro che ne hanno sentito parlare e hanno letto i suoi libri hanno avuto la sensazione di trovarsi davanti alla proposta ecologica più rivoluzionaria.

Fra loro moltissimi lo hanno cercato, letto e ascoltato, alcuni hanno provato a mettere in pratica le sue lezioni, pochi ci sono riusciti e sono diventati dei punti di riferimento essenziali (il più importante è Panos Minikis in Grecia) ma diversi hanno rimandato l'impegno a una futura propria conversione e a un più radicale cambiamento di vita.

La differenza fra quella di Fukuoka e gli altri tipi di agricoltura biologica è che la sua capovolge radicalmente i pilastri della modernità. Eppure a guardare bene si riduce a poche cose: avvolgere i semi in palline di argilla, impiantare trifoglio nano nei campi di grano, dopo la battitura del grano ributtare nel campo tutta la paglia, mietere a mano e battere con una piccola macchina a pedale, disegnare dei campi di mille metri quadrati, seminare ortaggi come piante selvatiche...

Queste semplici azioni, anche se capaci di grandi risultati, non bastano a sfamare l'ansia che abbiamo di combattere quelli (multinazionali ecc.) che stanno facendo più male alla natura.

Schiavi della tecnologia

Siamo cresciuti nella civiltà della tecnica, nella prostituzione alla tecnica, che coincide con la mancanza di cultura diretta, sostituita da manuali di funzionamento. Non abbiamo identità e siamo pronti a buttar via l'ultima tecnica utilizzata non appena ce n'è un'altra che crediamo (ma siamo creduloni abbagliati da perline) più efficiente e moderna.

Come figli del XX secolo siamo abituati a passare molto tempo assorbiti da macchine di metallo e plastica che sono diventate il nostro ambiente, abbiamo difficoltà a dare un'importanza esistenziale, alimentare alla natura, che riusciamo solo a concepire come panorama, al massimo col vetro tirato giù.

L'agricoltura naturale impone di uscire dalla dipendenza meccanica, di trasformare i semplici atti di seminare, mietere manualmente (solo oche ore di lavoro fisico in un anno), spargere la paglia, in modi d'essere, restando fedeli alla loro semplicità. Verso il tramonto della sua vita, Fukuoka si è dedicato con tutte le forze alla lotta contro la desertificazione avanzante.

Grazie al suo impegno milioni di palline di argilla sono state sparse, anche con l'utilizzo di aerei, in zone semidesertificate della Grecia.

Dopo gli ultimi immensi incendi dei boschi, è apparso chiaro che questo modo di semina è il più a buon mercato e insostituibile là dove si tratta di rinverdire grandi estensioni di territorio.

La filosofia del non fare

Ma il messaggio più forte di Fukuoka è stato proprio quello del non fare, di staccare dalla modernità e riscoprire la mancanza di valore di questa corsa al progresso, di guardare alla natura come opera di Dio, come forma della sua volontà e provvidenza.

Il sorriso rimasto sul suo volto dopo la morte non è solo pienezza ma anche incoraggiamento per noi che restiamo.

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